Perché a volte mi arrabbio dal primo mattino

27 ottobre – il fantasma di un governo e le beghe di paese, nella drammatica prospettiva di votare tra pochi mesi con una legge elettorale pessima e inutile che toglie potere decisionale agli elettori. In alternativa tenerci questi incompetenti delinquenti ancora per un anno e mezzo, nel quale possiamo stare certi che demoliranno un altro pezzo di stato ed esauriranno cittadini già esausti. Ciliegina sulla torta, essere coscienti che l’alternativa è un branco di pappemolli democristiani senza leader e senza programma, che sopravvive col sedere attaccato alla poltrona consapevole dello scarso consenso che gode presso i cittadini.
25 ottobre – Le grandi opere servono solo a chi le costruisce, mentre le piccole opere quotidiane che nessuno vuole attuare darebbero lavoro alle persone e potrebbero salvare tante vite umane invece di correre dietro alle vittime dei disastri naturali, cercando di salvarle in condizioni operative terribili. Siamo anche consapevoli che tra qualche mese uscirà un altro argine, crollerà un ponte, paesi interi al nord come al sud saranno sommersi dalle acque in piena della prossima alluvione. Viviamo in un’Italia dove la parola prevenzione non è praticata, dove gli amministratori pubblici sono superpagati ma non hanno la volontà né la capacità di gestire il territorio e pianificare gli interventi.
24 ottobre – tutti che guardano il dito mentre hanno davanti una luna grossa così, e il nano anche stavolta ce lo mette in quel posto facendo la vittima per una risata e un commento dei colleghi francese e tedesco.
23 ottobre – Alcuni modelli sbagliati per i quali sbava buona parte della popolazione italiana, di ogni fascia sociale e provenienza, possono veramente creare degli idoli privi di reali meriti. Mi spiace per la morte di Simoncelli, ci mancherebbe, ma il mio dolore si ferma qui. Il dolore collettivo esibito, assieme ai fiumi di immagini e parole inutili che si versano sul corpo di un ventenne campione di motociclismo stridono se confrontati con l’indifferenza e rassegnazione che contraddistinguono ogni giorno le morti sul lavoro, spesso precario, e i morti sulle strade, spesso persone che vanno in giro per lavoro. L’accompagnamento al funerale di due pessimi personaggi come Valentino e Vasco Rossi, che fra l’altro sono omonimi e me ne accorgo solo solo ora, è patetico, fuorviante e davvero vomitevole.

11 ottobre – appuntamenti che saltano, nervi che saltano.

08 ottobre – bastano i numeri, dopo dieci anni non mi risulta che i colpevoli del disastro aereo di linate siano stati puniti in modo esemplare.

07 ottobre – oggi è facile vomitare, uso le iniziali SJ. Santificare e speculare sulla morte di un mago del marketing che però ha lavorato come perfetto interprete dei tempi. Sogno di vivere senza tecnologia. Vedere mio profilo.

06 ottobre – come negarlo, lo scrivo solo ora ma la sentenza di perugia è da conato multiplo “il potere dei soldi” bleah!

23 settembre – siamo salvi x oggi, se alle 11 non ho sintomi di grosse arrabbiature voglio sperare che vada tutto liscio. balene i’m coming!

22 settembre – troy davis è stato ucciso, non giustiziato. non c’è giustizia nella pena di morte.

20 settembre – leggo su FB dei post orripilantemente baciapileschi su un argomento che mi fa accapponare la pelle, e sono solo le dieci di mattina.

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