Ciao Elio. Sabato te ne sei andato e io non c’ero. Hai fatto tutto in silenzio e, proprio da sabato, ho potuto e voluto andare a Roma per un giro sulla giostra della televisione, strette di mano ai miei vecchi compagni di viaggio, semina di nuove relazioni. Quindi non c’ero con voi a Milano quando Elena ci ha avvisato, non c’ero lunedì, ci sono a malapena ora. E mi sento una cretina per la mia assenza, a Roma è andato tutto bene, sono davvero contenta e speranzosa riguardo i possibili sviluppi del mio viaggio. Ma avrei voluto esserci e ora dovrò inventarmi qualcosa per compensare la mia assenza.
Ti penso sempre sai, come so che mi pensavi e parlavi di me con Elena, almeno fino a qualche tempo fa. Sai cosa mi fa piacere? Esserti stata vicina in qualche domenica d’inverno, quando ti venivo a trovare da mezzogiorno e, appena ti svegliavi, mangiavamo insieme, poi prendevo due caffè e lo bevevamo insieme, e poi ti mostravo dal computer le foto dei miei viaggi, finché arrivava Elena a metà pomeriggio e parlavamo, prima che tornassi a casa. Sono tanto contenta di avere chiacchierato e condiviso questi momenti, che alla fine erano nostri.
E oggi che ti immagino in cielo sono contenta per te, che hai finito di soffrire e puoi finalmente camminare leggero, e prendere il sole e soprattutto camminare leggero tenendo Anna per mano e salutando le persone che in cielo ci hanno preceduto. Puoi finalmente nuotare, e sciare, e divertirti, il paradiso è fatto anche di questo no? Mi manchi tanto, e ci mancherai, ma sono contenta perché nel vuoto creato dalla tua scomparsa Elena ha Michel vicino a lei, una gran brava persona che le fa un gran bene.
Ti verrò a cercare dove sai, così ti racconterò come procede la mia vita complicata. Spero di poterlo fare presto, prestissimo. Intanto guardaci dal cielo. Scusami ancora per la mia assenza.
Ti abbraccio forte.
Roberta

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