Tutti i colori delle Isole Cicladi – Dal viaggio omonimo con Avventure nel Mondo, Luglio 2006. Testo e foto della coordinatrice Roberta Zennaro

SAB 15 07 PARTENZA . Il gruppo arriva ad Atene con voli da Roma, Milano e Venezia. Le tre ragazze di Roma e Firenze da metà pomeriggio sono in giro per la città e approfitto per mandarle al Pireo a comprare i biglietti Atene – Paros. Il traghetto che volevo prendere la mattina dopo è strapieno e spostiamo la partenza alla domenica sera così in giornata visiteremo Atene. Io arrivo alle due di notte e vedo in hotel solo i “Milanesi” che sono appena arrivati.

DOM 16 7 ATENE. A colazione ci incontriamo, facciamo le presentazioni e descrivo l’itinerario di massima. A piedi raggiungiamo l’Acropoli e la visitiamo con il biglietto cumulativo, valido pure per altri siti in giro per la città (tempio di Zeus Olimpio, teatro di Dioniso, tempio di Theseion – Efaistieion, Stoà di Attalo e museo dell’Agorà).
L’Acropoli di Atene non ha bisogno di presentazioni e, per quanto sia soffocata dal clima inquinato e da folle di turisti, colpisce per la magnificenza del sito che domina la città.
Un paio d’ore sono sufficienti per la visita, incluso il piccolo ma bellissimo museo al suo interno.
Nel primo pomeriggio alcuni indugiano nella zona della Plaka o salgono sul colle Licabeto , piuttosto che fare il pieno di cultura al Museo Archeologico . Questo è un vero compendio della storia e dell’arte greca, dove sono conservati tesori unici, ceramiche, affreschi, sculture, arredi tombali e gioielli provenienti dai primi insediamenti della civiltà minoica e dalle isole Cicladi, poi dalla Grecia classica e dal periodo ellenistico sino ai primi secoli dopo Cristo.
Ci ritroviamo in hotel dove dopo una rapida doccia raccogliamo i bagagli e scendiamo al Pireo in metro. Lì consumiamo la prima frugale cena insieme e facciamo il primo di una lunga serie di brindisi, baciati dal sole che tramonta.
Saliamo sulla grande nave circondati da una folla di greci e soprattutto dai turisti tra i quali “si fanno sentire” molti giovani italiani che daranno il ritmo alla vacanza nel ricordo della recentissima vittoria ai mondiali di calcio.
Così tra cori da stadio e l’inno di Mameli, pure noi ci facciamo notare: “Siamo campioni del mondo” e PO POPO POPOPOPO saranno sempre più il nostro tormentone, da qui fino a Mykonos, per aggiungere l’azzurro della nazionale di calcio alle tante tonalità d’azzurro della Grecia.
Il nostro primo padrone di casa, Spyros, ci attende al porto e ci sistema negli appartamentini di Parikia , a pochi metri dalla spiaggia; è tardi e quasi tutti andiamo a dormire.

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