MER 19 E GIO 20 7 KOUFONISSI . Abbiamo tempo solo per un caffè veloce e alle 6 ci imbarchiamo sul Superjet che alle 7 ci lascia a Koufonissi , un’isola semideserta consigliata da Stefano, coordinatore del gruppo parallelo; non smetterò mai di ringraziarlo per questo.
Qui la parola d’ordine è “relax”: non ci pesa più la levataccia di stamattina, muti osserviamo il sorgere del sole dai tavolini del nostro alloggio rifocillati da colui che ci ha portato qui in pulmino.
Un bel succo fresco d’arancia ci vuole proprio, Cico e Gigi giocano a Shanghai con le cannucce colorate. Appena ci danno le stanze ognuno molla i bagagli e va alla scoperta della sua dimensione nella piccola isola che ci ospita.

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Con Andrea Focus, Felix e Robi andiamo in paese a vedere gli orari dei caicchi per visitare le spiagge o le isolette dei dintorni: Keros e la piccola Kato Koufonissi , isola gemella, ambedue con interessanti siti archeologici.
Koufonissi è un posto assai “trasversale” che con la sua bellezza genuina accontenta tutti: giovani e famiglie, persone di cultura e intellettuali che qui trovano un paradiso lontano dal chiasso delle isole più turistiche.
La bellezza di Koufonissi ci si rivela pian piano, in soli 4 km si alternano paesaggi vari e affascinanti: spiagge e scogliere, casette bianche e tratturi scoscesi tra i campi, locali trendy e bettole d’altri tempi.

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Ecco perché molti arrivano qui per starci solo due gg e restano una settimana!
Pure noi ci pensiamo ma ciò è solo fonte di qualche civile discussione nel gruppo, che potrebbe rinunciare alla tappa seguente (Folegandros) per vedere meglio quest’isola e andare direttamente a Santorini.
Ma non vogliamo dividerci e, anche per le oggettive complicazioni che ciò comporterebbe, decidiamo di stare uniti nei prossimi spostamenti.
Il meltemi ci piega ma non ci spezza: vediamo tutte le spiagge, facendo base al Finikas (Fenice) la nostra ottima sistemazione fronte mare, fin su a Pori (l’occhio) dall’altra parte dell’isola.
La pesca come attività tradizionale ci induce ad assaggiare la cucina locale e a fare scorpacciate di pesce da Lefteris e Melissa . Da non perdere: scarpa di melanzana con ripieno di carne, insalata di polpi, grigliata e frittura di pesce mista .
Dopo cena visitiamo il piccolo centro ornato da oleandri e buganvillee e facciamo tardi stando in giro, illuminati da una cascata di stelle e dalla via lattea e poi da una stupefacente luna rossa finissima, che in tarda nottata si tuffa nel mare.
Giovedì all’alba Cico e Gigi indossano maglietta e scarpe da jogging e fanno il giro dell’isola di corsa, scoprendone altri angoli nascosti e interessanti.
Andrea Focus, Robi e Felix vanno a Kato Koufonissi in caicco e trovano nuove spiagge magiche, dove però da angoli nascosti sbucano con discrezione gruppi di nudisti, maschi e prestanti che turbano i miei compagni di viaggio.
Le lezioni di ornitologia sono solo all’inizio e ce ne saranno per tutti i gusti. Ci raccontano tutto al ritorno alla nostra spiaggia, dove io e gli altri ci siamo rilassati dividendo una bottiglia d’acqua, poi un panino con nutella e una fetta d’anguria.
Anche i colori del tramonto sono sempre diversi e la seconda sera, invece di andare in un locale, optiamo per un semplice aperitivo sulla spiaggia, birra ( Mithos , naturalmente) e patatine, ci lasciamo andare a giochi, dialoghi e confidenze mentre sguazziamo in un’acqua cristallina, immortalati da un sacco di foto che scattiamo gli uni agli altri.

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