Giovedì prossimo 6 giugno torno sul Gargano, il primo biglietto da visita che la bellissima Puglia consegna ai suoi visitatori provenienti da nord come me.

set_ott11-0791

E che biglietto: il Gargano è una penisola, un grande lenzuolo proteso tra terra e mare con un poco di tutto: villaggi silenziosi, spiagge più o meno affollate, mare blu, montagne e boschi secolari fortunatamente ben tutelati, vie di pellegrinaggio percorse da secoli con vari mezzi di trasporto. E poi chiese romaniche, campi coltivati a cereali e ulivi, castelli medievali, una cucina generosa di terra e di mare allietata dal pane pugliese e innaffiata da ottimi vini, soprattutto rossi come il Nero di Troia e il Caccemmitte di Lucera, ma con qualche buon vino bianco, rappresentante della nuova enologia che ha ripreso vitigni antichi come il Bombino e lo vinifica sia in bianco sia in rosato. E infine le tradizioni con le lunghe processioni nei paesi durante le festività religiose, ma anche balli popolari come la pizzica e la tarantella che hanno varcato i confini regionali e oggi sono ballati ovunque, in tante diverse occasioni.

Negli studi di marketing gli abitanti della Puglia sono utilizzati come modello rappresentativo di tutta l’Italia, in quanto la regione presenta in miniatura le fattezze del nostro Paese: è bagnata dal mare su tre lati, ha grosse città, villaggi montani e paesini di tutte le misure popolati da genti di diverse provenienze. Una piccola Italia insomma. Torno nel Gargano con la gioia nel cuore e la consapevolezza che non lo troverò come l’ho visto io, trent’anni fa, in un viaggio epico con la mia famiglia in tenda e che ho con piacere raccontato in questo post. Ma non vedo l’ora davvero.

#Garganomaretour è il nome del blogtour a cui sono stata invitata assieme ad altri sei blogger: saremo ospiti di Hotel Borgomarina a Rodi Garganico che ha organizzato per noi questo tour, li ringrazio sin d’ora sentitamente per questa piacevolissima iniziativa. Il nostro giro sarà breve ma intenso, con un’esplorazione in bus all’interno della penisola per scoprirne i paesaggi più autentici, ma faremo anche una gita in barca con pausa in spiaggia e, udite udite, faremo il pane!! Guardando fuori dalla finestra del profondo nord dove ora mi trovo, e dove la primavera quest’anno non si è ancora palesata, penso: non vedo l’ora. Gargano arrivo!

Concludo con una citazione dannunziana che iniziò la sua splendida poesia I pastori dicendo “Settembre andiamo, è tempo di migrare”. Non so lui, ma per me questa primavera è tempo di bloggare in compagnia, alla scoperta della nostra bellissima Italia con la curiosità di sempre e la serenità di stare in ottime mani.

Ti è piaciuto questo post? Allora leggi anche gli altri, li trovi qui…

Gargano Mare Tour, Giugno 2013

Inoltre vi consiglio di leggere...

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. Required fields are marked *