Sono sempre in giro, stavolta faccio pausa dai racconti di blogtour che mi impegnano tanto ultimamente: ho voglia di raccontare brevemente un fine settimana splendido circondata dalle mie amichette, quelle di Milano, per l’occasione traslocate sulla riviera adriatica. Occasione sì, addirittura per un matrimonio, di una carissima amica ex compagna di viaggio che è diventata amica comune, intima, cara. E che quando ci ha detto che eravamo invitate al suo matrimonio ha ricevuto un sonoro, entusiasta SIII. Non parlerò qui di questo bellissimo evento ma della cornice che ci abbiamo intessuto attorno, prima e dopo: è stato tutto così bello, splendido splendente, che ho voglia di condividerlo con i tanti amici, reali e virtuali, che leggono le avventure di Gamberettarossa.

Per cominciare ci sentiamo viziate: una fortunata serie di coincidenze ci fa alloggiare in uno dei due hotel cinque stelle di Pesaro, il Vittoria, in riva al mare proprio accanto al villino Ruggeri

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e di fronte alla grande sfera di Pomodoro (una fontana sovrastata da una palla).

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Venerdì sera ci troviamo riunite nella suite Pavarotti, pronte per uscire a cena e fare due passi in centro. In effetti al vicino molo ci son tanti ristorantini, affollati come si conviene alla prima sera d’estate, che accontentano tutte le nostre esigenze culinarie. Il cibo è buono, ma siamo trattate come meccanismi di un ingranaggio: prenotazioni, apparecchio tavola, bevande, cibo, sparecchio, conto e via. Nulla di cui emozionarsi, ah si: siamo sull’acqua e le onde si infrangono sotto di noi. E dopo una passeggiata digestiva sul lungomare ci emozioniamo davvero: la futura sposa ci raggiunge per fare due chiacchiere insieme e stemperare la tensione. Baci, abbracci e con un po’ di commozione ci diamo la buonanotte.

Sabato mattina ci diamo alla cultura, ma prima… colazione sontuosa in hotel!

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Il Vittoria è un albergo piccolo (ha una trentina di stanze), per questo conserva l’atmosfera delle vecchie case eleganti e, per una scelta evidente della proprietà, ha il calore di un servizio cortese, gentile, professionale, quasi d’altri tempi.

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Agli arredi classici ed eleganti sia al piano terra sia nelle stanze fa da contraltare la luminosità dello spazio aperto intorno alla piccola piscina, comodissima anche semplicemente per fare colazione o consumarvi un drink.

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Il ristorante adiacente, Agorà Rossini, propone i piatti del territorio secondo la stagione. E il ricchissimo buffet della colazione è il miglior modo per iniziare la nostra lunga giornata alla scoperta di Pesaro.

Abbiamo parcheggiato la mia auto sui viali alberati che corrono paralleli al lungomare, baciate dal caldo sole del mattino facciamo due passi sino all’ingresso della città vecchia che, guarda caso, inizia in via Rossini.

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L’illustre abitante pesarese e celeberrimo compositore nacque proprio qui nel 1792.

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Belle chiese e negozi portano al centro della città, Piazza del Popolo con una grande fontana al centro e circondata da palazzi cinquecenteschi, oggi sedi di edifici pubblici.

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Poco oltre la piazza, un’altra piazzetta ci fa intravvedere il Conservatorio, dal quale le finestre aperte lasciano uscire belle melodie.

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Il mercato coperto, piccolo ma fornitissimo, è una piacevole oasi che non rispetta gli stereotipi di rumore e odore di molti mercati, ma anzi brilla per ordine e pulizia, e per un tripudio di colori sgargianti che escono da tutti i banchi.

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Ho già la batteria scarica e usciranno solo alcune delle immagini scattate.

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E da via San Francesco, con la chiesa omonima, sbuchiamo in piazzale Matteotti con un bel giardino e la Rocca Costanza, quattrocentesca.

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Finito questo primo giro turistico abbiamo fame, e scegliamo un locale a suo modo tipico per il nostro pranzo…

Farina è il nome di un locale che conosco di fama, perché è stato fondato da quella mente vulcanica di Paolo Severi, ideatore del portale di scambi Zerorelativo. L’ho conosciuto quasi un anno fa, quando a Roma siamo stati ospiti di Uno Mattina nella trasmissione dedicata al baratto e riciclo creativo. Io parlavo delle mie conserve, lui del baratto online.

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E Farina non è solo una pizzeria – piadineria con cucina, è un piccolo scrigno di bontà locali che ogni giorno sono “sfornate” per la gioia del palato di pesaresi e ospiti lontani. Si trova a pochi metri dal lungomare ma è un posto molto tranquillo, dove si può mangiare con meno di 10 euro e dove ogni pietanza è preparata con amore e con ingredienti pregiati, provenienti per quanto possibile da produttori locali. Il menu parlante è molto comodo sia per scegliere i piatti, sia perché racconta la filosofia “pulita e rispettosa” che c’è dietro a questo locale.

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Allo stesso gruppo appartiene Peso Netto “il tuo negozio alla spina” sempre a Pesaro, che propone tutti i prodotti in vendita sfusi. Ottima idea: con meno imballaggi e acquisti minimi (o almeno secondo le esigenze del momento) presumibilmente ci saranno meno sprechi.

Da Farina prendiamo un assaggio di piadine, ottime e abbondanti, e due diverse insalate GRANDI, anzi enormi! Acqua microfiltrata, una birretta e per finire un ottimo caffè da coltivazione biologica. Un pranzetto coi fiocchi, allietato dalle chiacchiere con una coppia di Milano carinissima, che siede accanto a noi, e ovviamente da Paolo che ci fa un po’ di compagnia e ci racconta com’è nato e come sta crescendo questo locale particolare. Immagino come sarebbe esportare il format a Milano, magari sui Navigli, ma Paolo ha i piedi per terra: prima vuole crescere ancora nella sua città, sul suo territorio, poi si vedrà. Bravo!

Il tempo stringe, nel primo pomeriggio torniamo in hotel e ci facciamo belle per l’evento che ci attende in municipio.

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Entriamo e usciamo dal bagno, doccia, creme, capelli, profumo. Insomma siamo quattro amiche che si preparano ad andare a un matrimonio. Due passi e siamo al municipio, dopo la dovuta attesa il rito si consuma, tra gioia e commozione di parenti e amici. Tutto è bello, sincero, sentito, come la nostra amicizia e nonostante ora siamo tutte un po’ sparse e perciò non possiamo vederci sempre, ci vogliamo un sacco di bene e siamo contente di essere riuscite a stare insieme, anche in questa bellissima occasione.

Ma la riviera ci chiama! Misano arriviamo, anzi il Moi, nuovo locale sulla spiaggia elegante e fashion (ehm qui sì sembra di essere a Milano) dove ha luogo la festa, è quasi a Riccione.

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La serata chiara, luminosa, bellissima inizia con il cocktail party al tramonto.

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L’aria si è fatta frizzante e qualche nuvola nel cielo accentua l’effetto del sole che scende dietro l’orizzonte, che colori!

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Musica, balli, giochi e infine qualche parola scritta su una lanterna di carta, che una fiammella fa gonfiare per poi farla volare, libera nel cielo, come il messaggio nella bottiglia che i Police cantavano oltre trent’anni fa. Commozione a 1000 per queste decine di lanterne chiare che si librano nel cielo e si alzano sul mare, verso l’infinito, per scomparire ma dopo molto, moltissimo tempo!!

Torniamo non tardissimo ma stanche, e contente di riposare dopo una lunga e intensa giornata in giro.

Domenica mattina ripetiamo la colazione al buffet e spendiamo un’oretta liberamente, chi in spiaggia chi in piscina, finché troppo presto viene l’ora dei saluti e, alla spicciolata, rientriamo verso le rispettive città in treno (le ragazze) e in auto (io). In viaggio devo ricordarmi dei piani A B C in quanto anche nel primo pomeriggio l’autostrada verso nord è affollatissima e, quasi subito, ne esco per percorrere un itinerario alternativo ma efficace: la E45 da Cesena a Ravenna, la Romea da Ravenna a Comacchio, il raccordo per Ferrara e infine di nuovo l’autostrada fino a Mestre e oltre, destinazione Conegliano.

Un fine settimana così denso di avvenimenti e affettuosità mi mancava. Grazie alle mie amichette, quelle che si sono sposate e quelle che aspettano, come me, il Principe Azzurro, chissà! Intanto c’è stato il nostro weekend a Pesaro, cinque stelle e… 10 E LODE!

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4 comments

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E’ una risposta, non l’unica ma aiuta ad aiutarci con i nostri mezzi. Grazie Antonio

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Gentilissima Sig.ra Zennaro,

un sincero ringraziamento da parte di tutto lo staff e della direzione del Grand Hotel Vittoria; siamo lieti di essere stati parte di questa sua positiva esperienza a Pesaro e speriamo di poterla di nuovo accogliere nel nostro albergo omaggiandola per la sua estrema gentilezza e simpatia, con un aperitivo della casa, magari servito a bordo piscina.
Cogliamo anche l’occasione per chiederle l’autorizzazione a pubblicare il suo articolo sulla pagina facebook dedicata al Grand Hotel Vittoria.

Un cordiale saluto.
La Direzione
GRAND HOTEL VITTORIA

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Con molto piacere, vi avviso appena scendo a Pesaro, anche se vorrei vedere altre strutture del vs gruppo, se possibile sia il Savoy sia soprattutto Alexander Museum. Una visita, una passeggiata tra amici. A presto! Roberta

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