La costa adriatica, soprattutto nei mesi estivi, è spesso associata alle sue spiagge e alla vita di mare, intensa di giorno e di notte. Il mare d’inverno, al contrario, diventa luogo di pensieri silenziosi e ricordi da interiorizzare.

Voltando le spalle al mare c’è anche un entroterra da scoprire per chi vuole vedere dentro, verso le colline e gli appennini, paesaggi dolci e mossi dalle fronde degli alberi, borghi e rocche medievali ricchi di storia centenaria, gente genuina e sorridente.

Conosco abbastanza poco queste zone e sono felicissima di partire, il prossimo lunedì 22 luglio, con otto amici blogger alla scoperta dei castelli e fortezze che, arroccati su queste “morbide” colline, punteggiano appunto l’entroterra della Romagna e delle Marche.

Adristorical Lands è il nome del progetto, finanziato dall’Unione europea, i cui partner sono le comunità che si affacciano sul mare Adriatico in Italia e nella “Ex Jugoslavia”. Il progetto mira a valorizzare aree ricche di storia antica, promuovendo forme di turismo responsabile e la cooperazione tra questi territori che videro intensi scambi commerciali e culturali nei secoli passati.

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Partiremo dalla provincia di Ravenna, oggi ricca zona agricola ma ieri culla di storia e spiritualità, trasmesse sino ai giorni nostri attraverso i mosaici bizantini di Sant’Apollinare in Classe che saranno una graditissima scoperta per me. Ci passo abbastanza spesso per lavoro, in mancanza di tempo ho lasciato gli occhi su tante cittadine interessanti come Faenza, Brisighella, Riolo Terme, Lugo e Bagnara.

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Nelle Marche visiteremo Gradara e Mondavio, Corinaldo e Offagna per poi fermarci sul Conero, questo promontorio che sa di mare anche se come uno scrigno conserva paesaggi preziosi anche al suo interno, inclusi dei vini rossi strepitosi e un vino rosato molto particolare. Ci ho passato delle splendide vacanze di Pasqua quasi 30 anni fa, con la mia famiglia scendemmo con roulotte e tenda, e la gatta e tutto l’armamentario in stile Fantozzi, fu una settimana splendida di cui conserviamo tutti i ricordi e tante fotografie.

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Recanati città di Leopardi e l’abbazia di Fiastra a Urbisaglia saranno le mete di una visita all’insegna della poesia e della storia per passare infine, via mare, a Spalato e all’altra sponda dell’Adriatico alla scoperta delle antiche fortezze e dei castelli di terra bosniaca.

Mostar significa “custode del ponte” sulla Neretva, la città è stata nominata in anni tristi per la terribile guerra che seguì allo sfaldamento della Jugoslavia, più che per le sue numerose bellezze, a cominciare da quel ponte vecchio che fu distrutto durante la guerra e che ora, ricostruito, ne rappresenta la rinascita. E ancora vedremo monasteri, fortezze, moschee, musei in località che ora per me sono solo dei nomi ma che sono sicura sapranno sorprendermi: Pocitelj, Capljina, Blagaj, Konjic, Jablanica, Žitomislići.

Che dire? Curiosità a mille! Devo studiare un po’ ma non vedo l’ora di partire e di condividere questa splendida avventura con i miei blog – compagni e con gli amici in rete. Sarò inviata per il blog Girovagate, potete seguirci su Facebook e Twitter, all’hashtag #adriatictour e sul portale Adristorical Lands.

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2 comments

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ciao, mi chiamo Serena Guidobaldi e avendo letto il tuo post ti vorrei segnalare due app recenti sulla Bosnia Erzegovina, una di utilità per muoversi nel paese e l’altra è guida-racconto sul paese con un focus in particolare su prodotti tipici e vini (fammi sapere se avete un tablet android o apple). Inoltre vivo a Sarajevo e sto collaborando dal 2011 con Oxfam Italia proprio per la promozione del turismo enogastronomico in BiH. Sarò contenta di mettermi a disposizione per qualsiasi informazione e consiglio in loco possa tornarvi utile.

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carissima serena parliamone con calma queste collaborazioni sono sempre interessanti intanto ci guardo bene ok? a prestro – roberta

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