Quest’anno niente viaggi lunghi e faticosi, sono stanca e impegnatissima sul lavoro, non sarei in grado di sostenerne l’organizzazione né la gestione. Dopo le ultime positive esperienze dei blogtour, inoltre, sto facendo tanti giretti in Italia (e non solo) quindi ben venga per la pausa estiva “accontentarmi” di una settimana al mare nella vicinissima e bellissima Santorini, isola greca icona della bellezza, dove sono già stata nel 2006 con un bellissimo gruppo con cui abbiamo fatto il giro delle Cicladi, e che ho raccontato qui. Ci voglio tornare, quando escono le date estive dei viaggi di Avventure, non mi lascio sfuggire la ghiotta occasione di coordinare il gruppo in partenza domenica 4 agosto. Si tratta di ben 17 persone: il mio grosso grasso gruppo greco.
Ogni volta che parto per un viaggio ho un pensiero fisso, il bagaglio. Quest’anno è già la terza volta che parto per una settimana e mi impegno per mettere tutto nel trolley bianco: vestiti, scarpe, carte, gli oggetti personali, e fallisco miseramente con il risultato che quando mi presento in aeroporto con trolley, borsa e marsupio mi chiedono di imbarcarlo. Pazienza, mi muoverò più leggera sia all’aeroporto di Venezia da dove parto, sia ad Atene dove faremo un breve scalo.

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Parlo al plurale perché altre tre ragazze, Vanessa, Claudia e Anna, partono con me nel primo pomeriggio, mentre i sei “romani” e gli otto “milanesi” raggiungono Santorini con comodi voli diretti in mattinata. Si saranno alzati prima dell’alba, ma in compenso hanno quasi tutto il primo giorno disponibile per andare alla scoperta della bellissima isola o per… andare in spiaggia. Il commento a richiesta – Ci sarebbe anche uno svenimento da raccontare, se volete saperne di più chiedetemelo!!
Ad Atene ci facciamo un caffè, cerco il mio riferimento preferito, Starbucks, ma purtroppo non c’è e lo tradisco con un altro marchio che ci serve un ottimo caffè espresso Kimbo per cui non ho rimpianti. Aerei comodi con un buon servizio a bordo, Aegean Airlines ci tratta bene e mi dà un piccolo credito di miglia da mettere nel vecchio gruzzolo, che mi serviranno per un prossimo viaggio. L’atterraggio a Santorini è tranquillo e ci mostra già, attraverso i finestrini, i due toni di azzurro del cielo e del mare che ci accompagneranno per tutta la settimana. Bellissimo.
I bagagli arrivano subito, idem il pulmino dell’hotel Babis dove dormiamo stasera. Si trova a Karterados, a poco più di un chilometro da Thira, ha una ventina di stanze e una piccola piscina. Mr Babis il gentilissimo padrone ci offre un succo di frutta, subito dopo arrivano i nostri 14 compagni di viaggio e iniziamo le presentazioni. Siamo davvero tanti! Veniamo da molte parti d’Italia: Piemonte, Lombardia, Veneto, Toscana, Lazio. Dopo una doccia velocissima – e siamo tre/ quattro persone per stanza – usciamo per cena. Ci portano sempre su con il pulmino dell’hotel, che carini! Thira è un bel paesino pieno di gente e negozietti per tutti i gusti, sia per turisti normali sia più raffinati e con maggiore capacità di spesa. Per non spendere una cifra ad ogni cena, però, dobbiamo selezionare bene i locali e per fortuna appena entrati nel centro storico vedo un’insegna invitante di un ristorante nuovo, Ouzeri, con un menù abbordabile per le nostre tasche.
Una grossa insegna ci accoglie: 2013 Year of Gastronomy.

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Ottimo inizio.

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Mangiamo le solite cose che amo, fava (un quasi hummus) e il mio adorato tzatziki di antipasto, un piatto principale di carne o pesce, buoni.

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Il servizio è ottimo e lo staff gentilissimo, in particolare il nostro cameriere Georgios che a fine cena ci offre grappa e anguria, una consuetudine che cercheremo di ripetere nei giorni seguenti.

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Thira è il centro della vita notturna di Santorini e dopo cena, nonostante siamo stanchi per il viaggio, il gruppo vuole andare alla scoperta dei suoi numerosi locali. Faccio un passo indietro: siamo partiti tutti da soli per questa settimana di vacanza, tranne una madre e figlia entrambe giovani.

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Oltre la metà del gruppo è alla prima esperienza con Avventure nel Mondo, siamo 14 ragazze (!!) e 4 ragazzi (!!!!) tra 30 e 40 anni circa.

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Quasi tutti “hanno proprio bisogno di questa vacanza perché si sono appena lasciati dopo fidanzamenti pluriennali”, la voglia di evadere e divertirsi è evidente e comprensibile.

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C’è tantissima gente in giro ma tranne un leggero scollamento iniziale procediamo in fila indiana in salita, fin quasi dove arriva la teleferica e poi giù per delle scalette sino alla zona dei disco pub. Essendo quasi mezzanotte, dopo questa passeggiata circa metà del gruppo rientra in hotel, io rimango perché ho voglia di divertirmi e stare fuori. Questi posti sono affollatissimi ma la musica non è altissima, si può ballare e ci passiamo più di un’ora scatenandoci e osservando gli altri numerosi avventori. Anche fuori dal locale è interessante il via vai di persone diverse, finché all’1,30 rientriamo… a piedi in meno di mezz’ora, ma è una strada tutta dritta e in discesa e si può fare. Kalinikta, buonanotte!

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