Venerdì 01 07 – Lago e vulcano: qui abbiamo trascorso 2g stupendi, nel punto più remoto della prima settimana di viaggio, siamo a poche centinaia di km da UB ma abbiamo impiegato molto tempo ad arrivarci; ora scendiamo verso sud ovest, tra 2g saremo nel Gobi.

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Stamattina c’è un cielo stupendo senza una nuvola in cielo.

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Stiamo oltre 4h sul mezzo, dobbiamo rientrare a Tsetserleg facendo a ritroso il percorso dell’andata. Una sosta graditissima, speciale, mi ritorna in mente solo dopo qualche tempo, guardando le foto.

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Assistiamo all’allestimento di un campo tendato e alla costruzione di una gher, con le famiglie impegnate a lavorare o a… tenere impegnati i bambini in uno spettacolo stupendo!

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La pioggia ha bagnato il terreno e ravvivato i colori, ci sembra di vedere posti nuovi, guadiamo piccoli torrenti poi costeggiamo un laghetto dove troviamo due cigni e una coppia di oche indiane, dal piumaggio variopinto, seguite in acqua da una tenera nidiata di paperelle.

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Arriviamo all’ora di pranzo, Tsetserleg si riconosce da lontano per gli edifici nuovi, a molti piani, con i tetti dai colori sgargianti. Mentre Tsojioo e Bothro pranzano noi ci prendiamo 1h di libertà per sbrigare varie commissioni: prendere acqua, cambiare tugrik in banca, collegarsi a internet. La locanda Fairfield fa da punto di ritrovo, passeggiamo nei giardini pubblici e nelle vie del centro, dove si stanno sviluppando infrastrutture e spazi comuni. Beviamo un caffè alla locanda, poi proseguiamo per Tsenkher dove all’omonimo camp passiamo la notte.

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Arriviamo a metà pomeriggio e subito ci mettiamo il costume per provare le terme collocate in un edificio nuovissimo, attrezzate con due grandi vasche in pietra per uomini e donne, docce nuove e tutto l’occorrente per rilassarsi immersi in acqua a 45°C.

In fondo al camp, da due vasche fumanti esce acqua sulfurea a 85°C, due grossi tubi la portano ai camp.

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Intorno a noi le colline boscose sono punteggiate da centinaia di animali al pascolo, il clima è tardo primaverile e ambiente è bucolico.

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Però al camp tira un’aria trascurata e non ne conserviamo un buon ricordo: i bagni sono sporchi, l’erba è alta, anche se non ho mai visto nessuno con in mano falce e rastrello. Insomma a parte le belle terme non ne conserviamo un buon ricordo. Cena e nanna. Notte!

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