In occasione dei Giovedì di Milano l’Associazione Spadari Via del Gusto propone un Aperitivo gourmet in Via Spadari dalle 18,00 alle 21,00, in collaborazione 5 Vie Art e Design e cantine Le Monde.

L’invito allettante non può essere disatteso: sono affezionata e legata anche da motivi di lavoro alla più antica pescheria di Milano, aperta nel lontanissimo 1933. Stasera quindi andrò in Pescheria Spadari dove si parlerà di pesce e salute, in collaborazione con la fondazione Veronesi. Farò anche due passi in questa vietta, nascosta ma vicinissima a piazza Duomo, che sta al lusso enogastronomico come via Montenapoleone sta al lusso nella moda.

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Non solo firme dunque: oltre a Pescheria Spadari, hotel Spadari e il bar caffetteria Ottimo Massimo in via Spadari ci sono le boutique Noberasco e Ladurée, per dolci evasioni e per viziare se stessi o i migliori amici con uno specialissimo regalo gourmet. E infine, ultimo ma non ultimo, in via Spadari c’è Peck dove ci si può perdere tra i migliori cibi e vini, selezionati da uno staff gentile e preparato, da acquistare o da consumare anche nel vicino, elegantissimo Italian Bar.

Ci vorrebbero pagine e pagine per descrivere le storiche insegne di Milano, ne ho parlato con i responsabili della Pescheria Spadari degustando sushi di pesce spada, salmone marinato e un bocconcino di aragosta, accompagnati da un fresco calice di prosecco.

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E ho fatto una scoperta interessantissima. L’iniziativa più bella che ho conosciuto è il progetto 5VIE art+design, nato per valorizzare una zona del centro di Milano essenziale dal punto di vista economico, in quanto il centro “ospita” molti uffici, banche e negozi. Proprio per questo, però, esso in qualche modo si spopola a fine giornata, con la chiusura di tali attività. C’è quindi il rischio che la sera una bella passeggiata in centro si svolga al buio o quasi, mentre la Milano vitaiola si sposta in altri quartieri: Brera, Navigli o porta Garibaldi, il nuovissimo centro degli affari costruito in prospettiva Expo.

L’importanza delle cinque vie risale però ai secoli passati, in quanto questa zona era densamente popolata già in un’epoca più antica: il piccolo centro della grande Milano.

Per sapere cosa sono le cinque vie ho dovuto scomodare altri blogger, scoprendo quanto segue (copio da ocia87).

Percorrendo via Santa Maria Fulcorina si raggiunge un incrocio con altre quattro vie: Bocchetto, Del Bollo, S. Marta e S. Maria Podone. E’ da questo incrocio a cinque che prende il nome la zona. Imbocchiamo via S. Maria Podone e ci troviamo in piazza Borromeo, arricchita da una chiesetta e da uno dei pochi palazzi medievali rimasti a Milano…

Tenere aperti i negozi e accese le insegne del centro storico è un modo intelligente di promuovere le bellezze della propria città, speriamo che il comune di Milano ci pensi davvero e che ci ci abita, Milanesi e non, capisca l’importanza di vivere bene la propria città, anche se d’adozione come nel mio caso. Quindi spetta a noi tutti cogliere questa sfida e partecipare alla vita cittadina. Ci vediamo stasera in via Spadari!

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