Domenica 4 maggio a metà mattina sto già a Venezia, per invadere la Querini come recita l’hashtag. Querini Stampalia è una casa museo, ma anche una biblioteca e una fondazione che ormai ha quasi 150 anni.

Soprattutto è un posto dove uno entra e non sa quanto ci potrebbe restare. Si trova in Campo Santa Maria Formosa, un posto molto veneziano nonostante abbia anche hotel e strutture per turisti. Arrivo trafelata come sempre, dopo un viaggio stupendo in vaporetto fino al ponte di Rialto. A tutti gli invasori viene consegnato un biglietto gratuito, un pass identificativo e… il permesso di scattare immagini da condividere sui social network.

Invadere un museo significa gironzolare per le sale soffermandosi su arredi, statue, quadri, come se fossimo stati invitati dal padrone di casa. Questo al secondo piano.

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Campeggiano ritratti e opere di pittori, piccoli e grandi, che spaziano dalla scuola veneziana del Rinascimento al Settecento e sino al Novecento.

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A questo periodo appartengono i ricchi arredi delle sale, mi colpiscono la camera da letto e la sala da pranzo, mentre l’edificio fu costruito prima, nel Cinquecento.

I miei quadri preferiti si trovano in una stanza con le pareti piene di vedute veneziane fitte fitte, come fossero cartoline mandate da qualcuno, vicino nello spazio ma non nel tempo.

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Non smetterò mai di sorprendermi della bellezza di Venezia e della sua sostanziale uguaglianza nel corso dei secoli, mantenuta con immani fatiche e minacciata di continuo da problemi (interni ed esterni). In centinaia di immagini Venezia si vede e si rivede, nei migliori musei di tutto il mondo, ed è sempre bellissima.

Invadere significa anche essere circondati dalle migliaia di libri in biblioteca, antichi e moderni, oltre 300.000 testi tra cui spiccano incunaboli, mappe, manoscritti.

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Vorrei sfogliarli e annusarli tutti, mentre studenti e utenti studiano in religioso silenzio, “illuminati” non dallo schermo del cellulare ma da preziosi lampadari appesi al soffitto. Una convenzione con il Comune di Venezia ne consente l’utilizzo come fosse un spazio pubblico. Questo al primo piano.

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Infine, Querini Stampalia ospita sculture e installazioni al piano terra, nel giardino e nella cosiddetta Area Scarpa.

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Due grandi architetti ci hanno messo lo zampino. Cinquant’anni fa proprio Carlo Scarpa ne ha preso in mano il restauro. Mario Botta, negli anni Novanta, è stato infine l’artefice della rinascita del palazzo e della sua destinazione attuale, decisamente versatile, adatta a diverse chiavi di lettura e fruizione. Ciò vale sia per il pubblico adulto, per esempio con le frequenti esposizioni temporanee. Sia ai disabili (per esempio con percorsi dedicati per non vedenti e ipovedenti) …

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e alle famiglie con bambini. Macchietta ne è la mascotte, è il cagnolino che guida i piccoli visitatori in un percorso museale giocoso e comprensibile, anche con pubblicazioni dedicate e con uno spazio bimbi che si chiama proprio Casa Macchietta.

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Fotografo cose e persone nel mio solito rapimento estatico, ma sono in buona compagnia: siamo ottanta persone, invasori e piuttosto invasati. La foto finale in giardino, con i cartelli INVASIONE COMPIUTA, è molto bella.

Il personale gentilissimo che ci indirizza alle varie sale sembra quasi imbarazzato e mi fa notare che tutta questa folla è inusuale, in un palazzo così bello i visitatori, di solito, sono davvero pochi. Che peccato!

Se fosse questa l’occasione buona per creare più consapevolezza verso i piccoli musei italiani dovremmo esserne tutti orgogliosi.

Anche grazie al web e ai social network, veicolo prezioso per divulgare la cultura.

Anche per chi come noi, con l’invasione di oggi, ha contribuito nel suo piccolo a ricordare che un museo può e deve essere un luogo vivo, vitale. E funzionale.

Anche a far girare la cultura!

E poi? L’invasione continua, in una Venezia sempre più viva e aperta a tutti, sperando che anche i Veneziani l’amino sempre, a parole e nei fatti, alzando la guardia verso chi continua a venderla (svenderla) ai turisti per soldi.

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HASHTAGS – #invasionidigitali, #invadilaquerini

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