Si cammina in direzione nord partendo dall’hotel a Tayyar iz al Din Sharia piena di negozi, o dalla parallela Qusair Sharia, la via degli uffici commerciali, compagnie aeree e hotel. Si incrociano la grande moschea, la sinagoga e una moderna chiesa copta, visitabili a tutte le ore del giorno, per giungere poi alla Corniche, una passeggiata sulle rive del Nilo stretto tra una poco trafficata strada a scorrimento veloce e le nuove costruzioni sulle due rive del fiume. Fermarsi per un caffè all’ombra di un giardino fiorito dà l’opportunità di fare una piccola pausa in un luogo senza tempo, ammirare il Nilo e dall’altra parte Jezira, l’isola fertile con i suoi orti verdi e qualche animale al pascolo. Il silenzio di questo posto è surreale anche perché molti abitanti si fermano qui a bere e chiacchierare, ma nessuno alza la voce, mai. Si prosegue fino al ponte di ferro, situato alla confluenza tra il Nilo azzurro originato in Uganda, e il Nilo bianco proveniente dall’Etiopia. Il “vecchio ponte” è un’opera con più di cent’anni di storia ma non li dimostra: è ancora trafficato anche se ormai i mezzi percorrono soprattutto il ponte nuovo, sulla circonvallazione esterna. A dicembre le acque del fiume non sono impetuose ma comunque è difficile distinguere le acque che si mescolano tra loro. Niente foto.

A questo punto secondo il tempo disponibile si può rientrare in taxi, o fermarsi a visitare i musei.

Ti è piaciuto questo post? Allora leggi anche gli altri, li trovi qui:

Salaam Sudan

Inoltre vi consiglio di leggere...

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. Required fields are marked *