Ho iniziato a scrivere questo post oltre un anno fa con il desiderio di esplorare una parte tranquilla del Triveneto affollata solo dai turisti da spiaggia, d’estate, anche se essa dà il meglio di sé nelle stagioni di mezzo. Poi con Turivers14 ho avuto la conferma della bellezza dei luoghi minori, tutti da scoprire. L’idea era un po’ questa…

Tra acque dolci e acque salate: andare alla scoperta dell’alto Adriatico con le sue coste e i paesaggi rurali, palustri, lagunari unici e affascinanti, fiumi e canali dove l’opera dell’uomo ha saputo mantenere un sano equilibrio con la natura, paesi e cittadine che parlano dei Romani, delle antiche civiltà venete, della Serenissima. Un po’ ovunque si trovano spunti per brevi divagazioni, angoli ispiratori per esperienze enogastronomiche, culturali, sportive.

Il lungo racconto di Turivers14, educational nella bassa padovana che si è svolto all’inizio di novembre, vuol essere proprio una conferma di cose che diamo per scontate ma difficilmente applichiamo andando in cerca di emozioni in viaggio. Tante emozioni son dietro l’angolo, basta avere la curiosità di scovarle e la fortuna di viverle in buona compagnia. Il simbolo di Turivers14 è senza dubbio la chiocciola che ho fotografato a Valle Millecampi prima di collocarla sull’erba e salvarla dai passanti dopo di me. Turismo lento e rispetto dell’ambiente qui vanno a braccetto e, facilitati dal terreno pianeggiante, permettono anche a persone di tutte le età, anche non esperte o non allenate, di muoversi a piedi, in bicicletta, insomma con modalità slow ed ecosostenibili.

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Grazie infinite ai tanti angeli custodi che ci hanno guidato e coccolato in questi tre giorni pienissimi: Cristina, Annalisa, Barbara, William e Stefano, senza dei quali non avrei visto e rivisto tanti posti belli e genuini come la gente che vi abita. Grazie anche ai miei vecchi e nuovi bloggamici: Gianluca, Maurizio detto il Gatto, Nicola, Arturo, Francesco, Alberto, Laura, Letizia, Manuela, Piera.

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Partiamo tutti insieme dalla stazione di Padova, piove e temiamo di dover sfrondare un programma che dovrebbe svolgersi soprattutto all’aria aperta con attività come le già citate bicicletta e nordic walking. Passiamo per Piove di Sacco che i foresti ribattezzano Piove Un Sacco, infatti Maurizio detto il Gatto mi ruba il cellulare e scatta…

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La mia cugina preferita fa la psicologa e lavora qui, mi confessa che fra colleghi lo chiamano Pive nel Sacco…

Correzzola con la sua bellissima corte benedettina ci accoglie nel tardo pomeriggio, per me questa è già una scoperta perché conosco solo la corte benedettina di Legnaro dove la Regione Veneto ha costituito la sede regionale dell’Istituto Zooprofilattico, centro d’eccellenza per le analisi e ricerche sulla filiera zootecnica e polo europeo per l’influenza aviaria. Oltre il 50% della produzione avicola italiana si concentra infatti nel Veneto. La gallina padovana col suo ciuffo caratteristico è la varietà più pregiata, ma anche oche, faraone, tacchini sono allevati in milioni di esemplari. Ai grandi stabilimenti industriali con una filiera avicola articolata, dal fresco ai piatti pronti anche di quarta lavorazione, si contrappone la cultura agricola di una volta, per il consumo familiare, dove la qualità del prodotto è molto più importante della quantità. Proprio per questo rischiano di scomparire antiche varietà di cereali a bassa resa come il mais biancoperla (o il mais ottofile in altre regioni italiane) e appunto la gallina padovana. Slowfood da oltre 25 anni lotta con i Presìdi per il riconoscimento, la difesa e la valorizzazione di queste nicchie, anche se molti operatori hanno preferito coltivare e allevare varietà a resa elevata, ma debolissimi dal punto di vista genetico e molto più inclini a sviluppare malattie.

L’agricoltura come motore dell’economia è un concetto per tanti anni trascurato ma ora, nell’economia post industriale che stiamo vivendo, sarà sempre più importante. Acronimi come GAL e PSR aiutano a capire meglio le linee guida per lo sviluppo del territorio. Agricoltura, allevamento e pesca sono i settori trainanti a Nordest che, attraverso PSR (piani di sviluppo rurale) periodici promuovono lo sviluppo in collaborazione con enti locali e l’Unione Europea. Turivers14 è stato realizzato con la supervisione del GAL (Gruppo di Azione Locale) Antico Dogado, che presiede alle attività dislocate tra la bassa padovana a Correzzola, Candiana, Codevigo, Pontelongo, e l’estremità meridionale della provincia di Venezia a Chioggia, Cavarzere e Cona.

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Turivers14, tra acque dolci e acque salate, Novembre 2014

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