Cento cose da fare prima di morire. Facile pensare ai nostri sogni nel cassetto, più difficile metterli nero su bianco. Cento sono tante, i miei bloggamici a partire da Lucia dei Viaggi dei Mesupi e Monica di Turistadimestiere hanno tirato fuori la loro anima coraggiosa e sognatrice e tanti le hanno seguite. Io tempo fa ho pensato “Ci provo”. Ho fatto una fatica boia ma con qualche taglia e cuci spero di avere confezionato un mio bel ritratto rivolto al futuro. Diversamente dalle mie adorate bloggamiche io non punto quasi mai a fare esperienze di viaggio tipo per capirsi un volo in elicottero, ma da sempre punto a mettere bandierine sul mio mappamondo o a visitare i posti XY o a tornare nei miei (numerosi) luoghi del cuore. Credo quindi che le mie #100cose siano diverse dalla media ma son sicura che saranno ispiratrici di tanti viaggi vicini e lontani, per questo ora che ho capito questo gioco son proprio contenta d’essere riuscita a giocare. Ho usato una scorciatoia, spero di non essere squalificata. Buoni viaggi a tutti e chi vuole accompagnarmi si faccia sotto!!

1 – 28 Visitare ventotto Paesi che mi mancano, dall’Albania, Algeria, Armenia all’Uzbekistan, Vietnam e oltre, e da grande viaggiatrice diventare una Très Grande Voyageuse (CIGV docet) inclusi ovviamente Australia e Nuova Zelanda, il quinto continente che mi manca! Secondo i miei gusti attuali dovrebbero essere 5-6 in Europa, 5-6 in Africa e almeno 10 in Asia.

N 1 Romania fatto, agosto 2016.

29 Viaggio slow in treno – la Transiberiana in Russia oltre Mosca e San Pietroburgo.

30 Viaggio slow a piedi – il cammino celeste in Friuli da Aquileia all’Austria. Una settimana basterà?

31 Viaggio slow a piedi – il cammino portoghese da Porto a Santiago. Dieci giorni spesi bene.

32 Viaggio slow a piedi – la via degli dei BO – FI in un weekend lungo o ponte. Non so se si capisce ma il Camino di Santiago mi spaventa per la lunghezza mentre i tre cammini sopra elencati son più brevi e meno convenzionali, nel mio stile.

33 Viaggi solidali veri e di volontariato in missioni possibilmente laiche, no preti suore ecc. oppure missioni fidate in Africa (Madagascar, Mozambico, Zambia) e soprattutto Korogocho in Kenya.

34 Tornare negli USA per vedere le città che mi mancano: Boston, Chicago, New Orleans, Atlanta. Anzi no la Georgia con Savannah ecc, che ad Atlanta son già stata.

35 la Sicilia tutta che mi manca (scandaloso!) a partire dall’itinerario occidentale, il primo che ho studiato per ora solo sulla carta PA – TP – AG. Anche se gli itinerari sono almeno tre, per fare a fette la Trinacria occidentale, centrale e orientale.

36 la Corsica.

37 la Sardegna dentro che adoro: visitare le miniere del Sulcis e non solo. Ferrovia Alghero Palau.

38 Ischia.

39 Le regioni italiane che conosco meno – al nord la Valle d’Aosta.

40 Il villaggio Leumann in Piemonte.

41 in Liguria – Luni e Ortonovo con la loro storia millenaria e misteriosa nonché le pregevolissime cantine.

42 T.A.A. – Merano tra terme e vini.

43 F.V.G. – il sentiero Rilke.

44 E.R. – i castelli e le meravigliose cantine in provincia di Parma e Piacenza.

45 in Lombardia – quante cose si possono fare nella regione più operosa d’Italia? Io che amo e sempre amerò Milano mi sorprendo di non conoscere tutta la città né tutta la regione. Consapevole che Milano dall’alto è poco accessibile e nessuno ci pensa, con la mente annebbiata dal business quotidiano e ora ancor più dall’Expo con tutte le sue porcherie, sarò felice quando verrà allestito un luogo alto e bello, magari antico (forse chiedo troppo) dove ci si possa mettere ordinatamente in fila ogni giorno per vedere la città dall’alto. Non solo Pirellone, Torre Branca, Torre Unicredit dalla dubbia accessibilità. Non la Torre Velasca (privatissima) né tantomeno le guglie del Duomo che nella loro somma bellezza sono altro. Qualcuno ci sta pensando??

????

????

160914

46 Le regioni italiane che conosco meno – al centro il Molise.

47 in Toscana – le province di Arezzo e Livorno.

48 nelle Marche – Ascoli Piceno.

49 in Umbria – la cascata delle Marmore.

50 in Lazio – Ventotene!

51 in Campania – il Cilento.

52 in Abruzzo – la Maiella con gli sci da fondo.

53 Le regioni italiane che conosco meno – al sud la Calabria con i misteriosi bronzi di Riace.

54 Basilicata mari e monti, oltre la stupefacente Matera.

55 In Puglia – Lecce e il Salento.

56 Le Canarie e soprattutto Gomera.

57 Le isole Azzorre.

58 – 77 venti winetour nelle venti regioni italiane, uno dei modi migliori per scoprire il paesaggio, i borghi, la cultura rurale che tanta parte ha avuto nel forgiare la nostra Italia. Ho tanti posti in mente ma accetto suggerimenti anche perché ho cominciato a organizzarli quasi 10 anni fa.

78 – 84 il Veneto mia terra natale con sette luoghi in sette province. Belluno: le miniere della Valle Imperina. Padova: tornare dopo quasi quarant’anni all’Orto Botanico. Rovigo: Polesine e delta del Po. Treviso: il corso del fiume Sile in bicicletta. Venezia: le isolette dell’estuario. Verona: le cave di marmo. Vicenza: Asiago e l’altipiano dei Sette Comuni.

85 – 91 sempre in Veneto sette city tour nei sette capoluoghi con soggiorno in centro, BB o perché no ospite di un fidato LOCAL. Partendo da mercato e caffè passeggiare e fermarsi a vedere botteghe e vetrine, cercare il punto più alto da dove dominare tutta la città, mangiare un boccone, poi scegliere un giardino pubblico per fare people watching, un’oretta di shopping e via di seguito. Fermandosi in tutte le chiese e luoghi di culto, anche solo per uno sguardo fugace. Due giorni così voleranno via, chiviene?

E per finire un po’ di filosofia e saggezza…

92 Ristrutturare la casa di campagna e farne il mio BB.

93 la fabbrica delle Conserve di Zia Robi, un sogno ormai pluriennale ma che fatica!

94 Imparare a vivere con pochi soldi. Meno di quelli con cui vivo ora.

95 Riuscire a mantenermi senza lavorare o lavorando il meno possibile (il lavoro può uccidere).

96 Scrivere il libro In Viaggio con Gamberettarossa.

97 Essere una buona zia e viaggiare coi nipoti.

98 Diventare magari da vecchia una buona figlia.

99 Trovare un uomo che mi sopporti (e che ami fare quel che io amo fare)

100 un’adozione a distanza.

Inoltre vi consiglio di leggere...

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. Required fields are marked *