Mercoledì tornerò in Germania dopo un tempo immemorabile, inviata per il blog Girovagate (Grazie Ale!!) in una zona per me così lontana e sconosciuta che ho dovuto cercarla sulla cartina. L’Ente del turismo germanico in Italia ha organizzato un tour alla scoperta delle città del nord, in compagnia di due amici con cui mi divertirò un sacco.

Viaggeremo con un’auto a noleggio, saranno cinque giorni intensissimi on the road come piace a me. Farà ora caldo e ora freddo, mi vestirò a cipolla ma a giudicare dal denso programma le numerose attività diurne (oltre alle visite culturali son previste tra le altre la navigazione sul fiume e il SUP – ebbene sì!) e serali (un fantastico festival del vino per esempio) ci terranno super impegnati e ci faranno riscaldare, anche dalla calda compagnia dei tedeschi in festa. Le lunghe giornate di luce (e speriamo anche di sole) sono una delle più belle sorprese che possa regalare il Nord Europa a giugno, ricordo i miei brevi viaggi di lavoro in Svezia e, soprattutto, nella vicinissima Danimarca.

Amburgo sarà la nostra prima tappa, la grande città collocata alla foce del fiume Elba che per me sa di tè e caffè perché proprio qui, da secoli, approdano le navi mercantili che trasportano le mie bevande preferite assieme al vino, anzi no: trasportano la materia prima da Paesi lontani per poi processarla e distribuirla. Amburgo per questi traffici sta al nord Europa come Trieste sta al sud Europa. Portatemi al porto e mi farete felice, tutto il resto sarà una gradita sorpresa.

Lubecca mi dice poco, aprendo la prima guida che è arrivata a casa dei miei nel lontano 1970 vedo che sta sul Mar Baltico.

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Insomma sarà una bandierina pazzesca per me che non amo il freddo, lo sanno tutti, ma sono attratta da queste destinazioni che nel mio immaginario sono brumose e umide. Credo che la primavera inoltrata sia la migliore stagione per una visita, spero senza bruma né umidità, anzi. Conto sui suoi contrasti dati dal grande mare e dalle dolci acque dei canali, voglio vedere anche il contrasto tra il suo passato medievale e i nuovi edifici costruiti nel secondo dopoguerra, per confrontare Lubecca con la mia amata Berlino che, dopo la caduta del Muro, ha deciso di mettere bene in vista le ferite (almeno alcune) del suo recente passato.

Brema, la più antica città stato della Germania, sarà la nostra ultima tappa dopo essere passati per Luneburgo, con la sua antica storia legata anche ai ricchi giacimenti di sale e alle acque termali (!!!) e per il castello di Schwerin. A pensarci bene Brema risveglia soprattutto i miei ricordi d’infanzia: per i fratelli Grimm essa fu il titolo e la destinazione della favola “I musicanti di Brema”, essa racconta il rapporto tra uomini e animali ma è anche intrisa di metafore sulla vita umana. Rileggendone la trama ho rivisto l’immagine di un asino, un cane, un gatto e un gallo l’uno sull’altro, che sbirciano alla finestra di una casa cercando riparo per la notte. Per loro sfortuna, però, gli abitanti della casa sono pericolosi briganti. Andrò a cercarli (gli animali, non i briganti) a Brema e se mi perdo non preoccupatevi, troverò come sempre la strada di casa.

Potete seguirmi sui social network tramite gli hashtag #Germaniadelnord #minubetrip 

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Germania del Nord, giugno 2015

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2 comments

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Lubecca ti dice poco? CI sono stato anni fa… è carinissima!!! Un incanto, ti piacerà sicuramente!
Guarda qui: http://www.girovagate.com/2010/08/alla-scoperta-di-lubecca-la-citta-del.html

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ale se lo dici tu mi fido ciecamente! vado subito a vedere grazie!

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