Da venerdì scorso sono finalmente diventata una gnammer e ne sono felicissima: nella mia amata Venezia sono entrata nella rete di Gnammo, il social eating per eccellenza, non vedo l’ora di partecipare alle cene e perché no organizzarle, ho conosciuto Venpa un’azienda super, vedere oltre, e tanta bella gente incluso Gian Luca Ranno un terzo dei soci di Gnammo. Things can only get better!!

Facciamo uno anzi due passi indietro tornando a un paio d’anni fa, quando un caro parente acquisito mi parla di questa bella piattaforma di condivisione e mi incuriosisce, finché vado a cercare tutte le cose che fanno, cerco di partecipare alle cene in giro per l’Italia, ma non è sempre facile. Ascolto i giudizi degli utenti e dei detrattori, perché quando si parla di casi aziendali di successo come appunto Gnammo, che rubano fette, seppur piccole, di mercato agli specialisti del settore, ci sono sempre i favorevoli (di solito gli utenti) e contrari (di solito i professionisti) pronti ad affrontarsi l’un contro l’altro armati.

Rimanendo ciascuno sulle proprie posizioni con le proprie ragioni: gli home restaurant sono in continua crescita (anche) in Italia, sono la risposta perfetta al desiderio di uscire e condividere dei bei momenti a tavola, senza spendere una fortuna e senza la formalità a cui a volte costringe il ristorante. Dare da mangiare a degli sconosciuti, trasportare le persone è divertente ma ha serie implicazioni sul piano della sicurezza, tutto l’ostracismo di tassisti e ristoratori è ragionevole se pensiamo alle mille incombenze e balzelli quotidiani che essi devono affrontare, alle leggi spesso astruse e complicate che devono rispettare ecc.

Il motivo principale per cui alcuni servizi sono cari e, secondo gli utenti, troppo cari. A buon intenditor…

Secondo passo indietro: Gnammo sta alla ristorazione come Blablacar e Uber stanno al trasporto, sempre all’insegna della condivisione delle spese e con l’obiettivo, nemmeno tanto nascosto, di conoscere nuovi amici in viaggio o a tavola. In settembre spero di diventare ambasciatrice Blablacar dopo un anno di passaggi offerti, e stranamente anche presi, in giro per l’Italia. Ora è il momento di far decollare la pappa condivisa.

Instagram mi ha palesato in home una foto di Instagnammo, la community degli gnammer, annunciando l’ultima cena (!!!) del tour GustaVenpa a Venezia, lo scorso venerdì sera. Dopo qualche ricerca arrivo al modulo d’iscrizione et voilà, sono accettata. L’appuntamento per la cena offerta da Venpa, con la presenza di altri blogger e instagramer, è per venerdì sera alle ore 20 all’Antico Portego, un BB con otto stanze in un posto di Venezia comodissimo e bellissimo, tra Rio Terà San Leonardo e il ghetto. Cannaregio 1414 è l’indirizzo, non si può sbagliare. Peccato non dormire mai a Venezia, dev’essere una grande esperienza.

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Organizza e sponsorizza la serata Venpa, azienda dell’entroterra veneziano specializzata in piattaforme aeree che si vedono anche sull’autostrada VE – PD, che ha abbracciato questo brillante modello di comunicazione ed è uscita con coraggio dal suo target di mercato e di linguaggio. I dipendenti Venpa hanno scritto a più mani il libro di ricette E’ pronto, che ci viene regalato durante la cena assieme a bellissimi gadget. Dieci cene tra Trento e Firenze sono state organizzate in un mese, in belle case private messe a disposizione dalla comunità Gnammo, con ben 150 commensali coinvolti. Ma gli ultimi saranno i primi, come diceva Gesù: i più grandi siamo noi, i trenta ospiti veneziani che chiacchierano come vecchi amici tra un piatto e un brindisi, complice il caldo estivo che ci invoglia spesso a fare due passi nel patio. A tavola vengo a conoscenza di questa bella storia e di tante altre iniziative, sia di Venpa sia di Gnammo, raccontate in termini entusiasti, siamo tutti contenti.
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La cena è un’apoteosi di gusto raffinato e accoglienza professionale dello chef Alberto Berto, da due anni affermato cuoco della community, ma c’è anche l’impegno estremo dello staff dell’Antico Portego e ci sono ottimi vini, non solo prosecco. Blue Spritz per iniziare, è la variante della bevanda icona di Venezia col curaçao al posto dell’Aperol, ideale per iniziare la serata in modo brillante e originale.

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Copio di seguito il menu:

Spritz blu con paninetti allo yogurt.

Barchette ai frutti di mare.

Garganelli in gondola.

Farro rucola e salmone.

Insalata di tonno estiva.

Carpaccio di tonno affumicato alle erbe e zenzero.

Torta quadro d’autore – Tributo a Luca Montersino.

A mezzanotte, quando la nostra carrozza ideale ci chiama per un lungo ritorno a casa prima che si trasformi in zucca, ce ne andiamo carichi di materiale e spunti su cui riflettere, stanchi ma contenti. Grazie Venpa, Grazie Gnammo e arrivederci alla prossima cena!!

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