Mi raccomando glosario con una S! Ho questa fissazione con gli elenchi che fa parte del mio leggero autismo (leggero eh!), quando torno da un viaggio a volte mi piace elencare le parole caratteristiche di un luogo. Alcune voci valgono non solo per GC ma per le Canarie in generale.

AGUIMES – è il primo posto dove ci fermiamo dopo essere uscite dall’aeroporto di Telde ed è sorprendente. Sarà che la radio trasmette musica cubana e noi la sentiamo a palla con i finestrini abbassati da vere zarre, ma ci saranno 25 gradi e a me sembra proprio di essere ai Caraibi. Ci sono casette in pietra o dipinte a colori vivaci abbarbicate sulla montagna, fiori e piante tropicali, calma ovunque. Fermatevi perché qui si sta benissimo!

ALDEA DE SAN NICOLAS – la fin del mundo para mi, volevo arrivarci percorrendo la costa nord ovest ma son salita da sud. Qui non c’è nulla nel paese ma il wifi sì (e mi serve!), affascinata dal luogo e dal silenzio irreale osservo i pannelli che invitano a camminare nei dintorni, prendo appunti per una prossima visita e rientro.

ALOE – una delle varietà più preziose e pure di Aloe vera cresce proprio qui a GC, si usa per estrarre il gel naturale dalle preziosissime proprietà per la cura della pelle, ma anche per bevande energetiche consigliate agli sportivi. Ho assaggiato la bevanda mentre ero in cammino, in effetti l’ho sentita corroborante ma non la berrei a litri. Mi conforta sapere che sia raccolta e trasformata qui nell’isola, un bell’esempio di filiera corta.

ARUCAS – a nord di GC è un altro paese bellissimo (mi sa che lo dirò per tutti i luoghi visitati) e il più cubano di tutti. La Cattedrale svetta col profilo gotico stagliato sulla collina, si vede scuro di giorno e illuminato perfettamente la sera. Peccato che poi si scopre che è di stile neogotico e guai a chiamarla cattedrale! Più persone mi hanno detto questo. La de Arucas es iglesia paroquial, catedral es donde está el obispo. En GC la catedral es solo en Las Palmas. Più chiaro di così!

BARRANCO DE GUAYEDEQUE – burrone, canyon, chiamatelo come volete, e quando guardate la cartina di GC soffermatevi sulla quantità di solchi sulla metà meridionale dell’isola. Abbiamo percorso un solo barranco in auto ma immagino che siano tutti belli anche da scoprire a piedi, la salita in auto per 11 chilometri ci ha regalato paesaggi surreali, la compagnia di piante tropicali e incontri con tanti animali. Consigliatissimo!

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BURRO SAFARI LAS TIRAJANAS (non visto) – non è nelle mie corde andare nei parchi divertimenti ma penso che sia carino, magari per famiglie con bambini, visitare questo e gli altri parchi tematici di GC, come Cactualdea a la Aldea de San Nicolas.

CANI E CANARINI – le isole Canarie sono state viste dagli spagnoli come un terreno di conquista e fonte di risorse, il legno per esempio. Ma c’erano anche diversi animali. Cani grossi della famiglia dei molossi, che furono chiamati perros de presa, adattati alle esigenze dell’uomo ma non molto addomesticati. I cani hanno dato il nome all’arcipelago: isole dei cani, non ne ho visti “dal vivo” ma rappresentati nelle statue che ornano spesso le piazze. Anche i canarini, con le loro grandi abilità canore e i colori caratteristici della livrea, sono un simbolo delle Canarie, e di GC in particolare, ma sono stati portati qui e riprodotti in diversi incroci.

CALDERAS – antichi crateri vulcanici, chissà com’era GC nei tempi antichissimi che ne hanno forgiato la forma attuale! Non le ho visitate ma dicono che la Caldera de Bandama sia davvero impressionante, così come la Caldera Pinos de Galdar e la Caldera de Tirajana.

CARNEVALE – se controllate le date venite a divertirvi a GC o anche a Tenerife in questa settimana di pazzia, sarà un Carnevale di grande divertimento e se volete di trasgressione “quasi” come se foste in Brasile!

DRACAENA – l’albero del drago è un altro simbolo di GC dov’è chiamato el drago de Gran Canaria. Alcune specie come la Dracaena tamaranae sono endemiche e in pericolo d’estinzione, speriamo che la tutela ambientale sia sempre più efficace. In generale gli alberi di dracaena hanno forme bizzarre e segnano il paesaggio dell’isola, specialmente nelle aree più impervie.

EMBALSES – bacini idrici artificiali predisposti come riserva d’acqua, a GC ci sono Embalse de Soria, Embalse de Chira e altri.

ENDEMISMI – alcune piante endemiche di GC, simboliche quanto la Dracaena, sono il Pinus Canariensis, la Euphorbia canariensis e l’alloro (Laurisilva). I naturalisti sostengono che GC sia un grande giardino botanico all’aria aperta (oltre ai giardini attrezzati per lo studio e la conservazione delle specie) e un laboratorio per il loro studio, paragonabile alle isole Galapagos per gli endemismi animali.

FIRGAS – la città dell’acqua (di fonte e minerale in bottiglia), con un piccolo centro storico raccolto attorno a una gigantesca fonte commemorativa, è anche il luogo dove siamo state ospiti in un bellissimo agriturismo. Si trova nel nord di GC e merita almeno un paio d’ore per la visita e una piacevole pausa relax in un baretto dove osservare i passanti. Al vicino Molino del Conde potrete vedere la macinatura del gofio (con degustazione).

GOFIO – orzo o frumento tostato e macinato. Elemento primordiale utilizzato già dagli aborigeni, nutriente e facilmente conservabile. Si consuma da solo o aromatizzato (cioccolato x es), diluito in latte caldo, impastato su dolci e altre pietanze. Io ne vado pazza perché mi ricorda le prelibatezze della mia infanzia, come la farina lattea e l’Ovomaltina e pur temendo i controlli del bagaglio a mano l’ho preso (me l’hanno lasciato imbarcare).

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HOTEL – su questa voce non ho molto da dire, a GC non ho soggiornato in un vero e proprio albergo. Sull’isola c’è l’imbarazzo della scelta con tutte le possibilità, dal lusso ad alloggi semplici, con grosse differenze tra alta e bassa stagione (novembre per esempio era alta stagione) e secondo la durata del soggiorno. Fare base in un luogo fisso e muoversi in auto è fattibilissimo dato che si va da nord a sud in un’ora massimo.

ISOLE CANARIE – sono sette le isole che compongono l’arcipelago, le ho avvicinate con curiosità e mente aperta ma al ritorno dal mio piccolo assaggio di GC sono più che curiosa di esplorare le altre sei. Non per niente erano al N 56 delle mie #100cosedafareprimadimorire e aggiungo due consigli per i viaggiatori curiosi come me. Uno non abbiate fretta, prendetevi almeno una settimana per ciascuna isola e la vedrete con calma alternando attività all’aria aperta, cultura e relax. Due non fermatevi in spiaggia!!

JARDIN BOTANICO VIEIRA Y CLAVIJO (non visto) – Viera y Clavijo è il giardino botanico di Las Palmas istituito per mostrare le piante tropicali, gli endemismi e le specie in pericolo, nelle città è bellissimo passeggiare nei parchi urbani dove si ritrovano in piccola scala queste piante e tanti fiori.

KRAUS ALFREDO – non ho ben capito chi fosse questo signor Kraus ma so che l’auditorio (e palazzo dei congressi) di Las Palmas intitolato a suo nome, progettato da Oscar Tusquets e situato a un’estremità della spiaggia di Las Canteras laddove doveva sorgere un faro, è uno dei centri della cultura e della scena musicale di GC. La capitale è piena di vita, presenta un articolato programma di concerti e spettacoli non solo qui.

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LAS PALMAS – la capitale di GC, sede vescovile e mezza capitale delle isole Canarie in condivisione con Tenerife è una città da vivere, cosa che non abbiamo avuto il tempo di fare. La cattedrale e la casa di Colombo sono i principali luoghi d’interesse storico, la spiaggia di Las Canteras protesa sull’oceano atlantico, affollata di surfisti, credo sia bella a tutte le ore, quindi godetevela! Mi sa che dormirò qui la prossima volta che vengo.

MACARONESIA – è il nome dei quattro arcipelaghi situati al largo delle coste europea e africana, nell’oceano atlantico. Bandierine al vento: ora mi mancano solo le Azzorre e devo dire che a GC ho trovato diversi ambienti simili a Capo Verde (negli scenari naturali) e a Madeira (nelle città) ma sono convinta che ciascuno abbia delle peculiarità e rappresenti una validissima meta di vacanza. Poi sono isole e temo che non potrei abitarci, mai…

MASPALOMAS – ma quanto sono belle le dune che per quasi quattro chilometri si estendono fra terra e mare, altissime, dai colori cangianti, simili a un lembo d’Africa trapiantato qui? Maspalomas è dune e spiaggia, è ospitalità di massa e purtroppo anche “vita da villaggio”, pertanto piace agli amanti dell’ozio e del relax.

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MOJO – Salsa di accompagnamento di verdure e carni, una delle prelibatezze della semplice cucina di GC.

NATURA – natura e turismo rurale sono la nuova frontiera di un’isola (e un arcipelago) che non vuole più essere sfruttata per un turismo consumistico ma più rispettoso dell’ambiente. Tutte le info sul sito GC Natural Y Active.

OSSERVATORIO ASTRONOMICO – l’osservatorio di Roque de los Muchachos è situato al centro dell’isola dove abbiamo anche passato la prima notte (al campamento Garañón), è attrezzato con telescopi potentissimi. Perché qui lontano dalle luci delle città e dall’inquinamento del continente il cielo è così pulito che le stelle si vedono particolarmente bene, se ne possono cogliere la quantità e la diversità soprattutto se guidati dagli esperti locali. Ho raccontato la nostra escursione del sabato sera durante il GC Walking Festival? Stare qui con almeno altre cento persone di ogni età, provenienti da diversi paesi, tutti col naso all’insù è stato bellissimo, non sapevo nulla delle quattro stagioni del cielo e ho imparato come esso cambia nell’arco dei mesi.

PAPAS ARRUGADAS – le patate rugose sono quanto di meglio la cucina povera di GC possa esprimere, accompagnano i pasti come il pane, sono ottime anche con il mojo (verde o rosso). Ora che vi ho ammorbato con l’ospitalità e la cucina canaria però (ri)leggete questo post.

PARCHI – i parchi naturali e archeologici di GC sono una fonte inesauribile di storie e immagini di quest’isola fatata, tra cui vi sono il Parque Natural los Tilos (allori, a nord presso Arucas) e il Parque Arqueologico Cueva Pintada di Galdar.

PORTI – noi siamo state “solo” a Puerto de Mogan ma prendetevi il tempo per una passeggiata anche negli altri porti di GC: Puerto de la Aldea de San Nicolas, Puerto de las Nieves, Puerto Rico.

QUESO DE FLOR – è il formaggio fermentato con il cardo, una delle specialità locali DOP. Può essere tierno, semicurado, curado secondo la stagionatura ed è prodotto da latte di vacca, capra e pecora allevate a Fuerteventura e GC.

RON – il ron Arehucas è buonissimo, si produce nella distilleria più grande d’Europa, è un prodotto speciale, unico, che colleghiamo più ai Caraibi che alle Canarie. Abbiamo assaggiato il ron añejo, invecchiato in botti, un ottimo dopocena. Arehucas è visitabile ed è dotata di uno spaccio aziendale per gli acquisti…

SABBIA, SCOGLI, SOLE, SPIAGGE – la maggior partedel turismo di massa a GC è fatto di gente da spiaggia. Noi siamo passate a Maspalomas e Las Canteras al tramonto, a Puerto de Mogan per un pomeriggio di relax (parziale), ma quante spiagge ci sono a GC? Le più famose sono: Playa de la Verga, Playa Melenara, Playa de Puertorico, Playa del Inglés. E alcune si raggiungono solo in barca o a piedi dopo almeno due ore di cammino, la più bella si dice che sia Guigui. Andate a vedere!

SANTI – molte località prendono nome dai santi, noi abbiamo visitato San Bartolomè y Santa Lucia de Tirajana, ma consigliano anche di vedere San Agustin, Santa Brigida, Santa Maria de Guia.

SARDINA – ebbene sì, a nord ovest di GC c’è una località (pescosa) che si chiama proprio così!

TELDE – dove si trova l’aeroporto, è il luogo delle partenze e arrivi ma si può giungere a GC anche in nave. Anzi può essere un modo di viaggiare slow prendere i traghetti tra le isole, molto meglio che fare una crociera!

UNIVERSITA’ – c’è un piccolo ma importante ateneo a Las Palmas (ULPGC), giovane per i giovani, fornisce l’ottima scusa di studiare in questo paradiso circondati da ospiti internazionali. Dotato di ben quattro campus, contribuisce alla vita notturna della capitale.

VACANZA, VENTO, VINO, VOLI (LOWCOST), VULCANI – cinque buoni motivi, ma non gli unici, per venire a GC.

WALKING FESTIVAL – ho già voglia del walking festival 2016 che si svolgerà come sempre la prima settimana di novembre a GC. Avete letto il post nevvero? Eccolo qui.

WELLNESS – Vi sono molti centri di talassoterapia a GC, principalmente al sud tra Maspalomas e Mogan. Sono oasi del relax e delle cure termali, che si possono abbinare a trattamenti estetici e curativi (vedere anche Aloe)

WINDSURF – è solo uno degli sport da praticare sopra e sotto l’acqua a GC.

WORK – lavorare a GC perché no? Migliaia di italiani ci sono passati, alcuni sono rimasti ma occhio agli affari, ad affitti e condizioni. Oppure andateci dopo la pensione, dicono che il sistema sanitario funzioni molto bene.

XTRAIL – GC si presta anche a queste attività per me estreme, alzi la mano chi farebbe una ultramaratona, tre giorni sempre di corsa con un occhio al terreno e l’altro al cronometro per fare i 125 chilometri previsti. La Transgrancanaria si svolge a marzo e nel 2016 sarà l’edizione N 14. Guardate il sito e chiedete lumi al nostro amico Ugo da Rimini, che abita qui e la conosce bene.

YELLOW SUBMARINE – il sottomarino giallo parte da Puerto de Mogan per vederne i fondali, esperienza che non ho fatto ma mi incuriosisce.

ZOO (non visto)– ci sono il Palmitos Park a Maspalomas e il Cocodrilo Park ad Aguimes. Andate a vedere poi mi dite come sono. Mi sembrano tanto attrazioni per famiglie con bambini quindi non fa per me, anzi non so se ci porterei i nipoti, per dire. Ma il mondo è bello perché è vario. Buon viaggio a tutti!

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