Con le Marche nel cuore e tanta voglia di tornarci accolgo con immenso piacere il racconto della città di Ancona direttamente da Chiara, a cui ho posto le dieci domande per le guide turistiche che mi fanno sempre divertire, quando le leggo. E a quanto pare fanno divertire anche loro… leggete le sue parole poi ditemi cosa ne pensate (io avrei un commento da ridere ma lo tengo per me). Grazie Chiara, spero di conoscerti presto!

1 Da dove vengono gli ospiti in visita alla vs città? Sono più italiani o stranieri?

Gli ospiti che scelgono di visitare Ancona e a cui ho fatto da guida sono per lo più italiani, che decidono di visitare il capoluogo di regione insieme alle città più rappresentative della provincia: Senigallia, Fabriano, Jesi, Loreto… dipende molto dal tempo di permanenza nelle Marche! Con altre colleghe / amiche guide abbiamo organizzato delle visite guidate alla scoperta della città rivolte per lo più ai residenti o comunque a persone della zona, con itinerari tematici: ecco quindi “Ancona by night”, “Ancona Vanvitelliana” o “Ancona al femminile”, tema della giornata della guida turistica. Oltre 200 persone hanno partecipato alla manifestazione, con nostra grande soddisfazione!

GIORNATA GUIDA2016

Per quel che riguarda gli stranieri, c’è una grande affluenza quando sbarcano le crociere o quando partono i traghetti, soprattutto per i grandi gruppi; i piccoli gruppi stranieri che mi è capitato di guidare erano formati da persone che si trovavano ad Ancona per conferenze o simili.

2 Sono più facili da gestire gli ospiti informati? O è meglio prendere per mano persone che arrivano e sanno poco del luogo in cui si trovano?

Domanda difficile! Penso che sia più facile gestire chi sa poco del luogo in cui si trova, per portarlo, piano piano, alla scoperta della città e delle sue peculiarità!

3 Ci sono due – tre aneddoti successi durante una visita che avete voglia di raccontare?

Qualche aneddoto durante le mie visite guidate ad Ancona? Allora, un paio di anni fa mi è capitato di fare da guida a una scolaresca… in genere sono servizi che mi capitano raramente… Una seconda media di Pescara: mentre scendiamo verso la zona del porto, una bambina, tutta pimpante, esordisce con “ma quanto è bella Ancona!” Ero riuscita a interessarla con le mie parole! Trekking urbano di due anni fa: vengo fermata e “braccata” da una giornalista di una tv locale… e sottoposta a intervista, con il mio gruppo dietro al seguito!

alba an

4 E un’esperienza invece da dimenticare?

Da dimenticare… un gruppo a cui non interessava assolutamente niente della città!

5 Quali sono le domande o gli atteggiamenti degli ospiti in visita che possono “mettere in crisi” o imbarazzare una guida, anche con esperienza?

Una su tutte è quando parlano tra di loro sopra la guida, fregandosene davvero di quello che viene detto loro.

6 Esistono o avete verificato alcuni stereotipi sulle caratteristiche dei turisti a seconda della loro provenienza?

Ho lavorato sia con turisti italiani che con stranieri: tra gli stranieri, adorabili sono sempre stati gli olandesi e gli scandinavi, gentili, educati, interessati… quelli che non mi sono piaciuti i russi, non gli fregava nulla di quello che stavo spiegando loro, si sono illuminati solo quando ho nominato alcune marche di alta moda, perché presenti in un negozio particolare; sui tedeschi ho esperienze contrastanti, due gruppi molto interessati, uno invece no. Per quel che riguarda gli italiani, più o meno sempre bene, adoro i veneti perché mi piace proprio il loro accento!

san ciriaco

7 Come si conciliano gli aspetti tecnici di una città e quelli più leggeri? (shopping, pranzi ecc.) Se un ospite ha fretta di vedere tutto in poco tempo e poi infilarsi in un negozio lo assecondate o cercate di trattenerlo?

Cerco di assecondarlo nel suo desiderio, perché tanto so che non presterà più attenzione a quello che dico e allora preferisco concentrare la spiegazione, per mantenere ancora vivo il suo interesse e poi lasciargli tempo di fare shopping.

8 Cosa fa di un ospite una persona speciale, di quelle che a fine servizio vi fa voglia di starci insieme più tempo?

Il fatto che siano interessati e incuriositi, che con la loro esperienza e conoscenza arricchiscano anche me. Una delle ultime guide fatte, lo scorso mese di agosto è stata una tra le più difficili ma belle mai fatte: io e 4 ragazze ipovedenti. I termini da usare, le difficoltà motorie, i gradini di quattro centimetri che per me non sono nulla, ma per loro costituiscono comunque un ostacolo o qualcosa a cui stare attente. E ancora, con le loro mani, sono riuscite a “vedere” particolari in una decorazione che a me, con la vista, erano sfuggiti. Alla fine è stato un piacere fermarmi a prendere un aperitivo con loro, anche ben oltre il termine del mio orario di lavoro.

9 Si può diventare amici degli ospiti in visita? Può succedere di mantenersi in contatto anche dopo?

Sì… amici… e non solo! Mi è capitato di rivedere e talvolta frequentare pure persone che ho conosciuto durante le visite guidate.

giornata guida dall'alto

10 Consigliereste a un giovane di studiare per diventare guida turistica? SI – NO – Perché?

E’ una risposta incerta. Perché da una parte è bellissimo studiare e poi far scoprire ai turisti o agli ospiti il luogo in cui abiti o vivi (sia a chi viene da fuori che agli autoctoni, perché ho organizzato anche visite guidate a cui hanno partecipato quasi solo autoctoni). Ma dall’altra questo, per le guide turistiche, è un periodo non facile, un periodo di riorganizzazione amministrativa che sta creando parecchi dubbi e incertezze. Inoltre dipende dal territorio: dove abito io sono davvero poche le guide che riescono a mantenersi solo con i proventi della professione di guida, la maggior parte delle guide che conosco ha comunque un altro lavoro e svolge questa professione saltuariamente.

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