Pietrapertosa e Castelmezzano sono due borghi della Basilicata che andrebbero visitati anche solo per la loro bellezza, fatta di natura prorompente e storia antica, saldamente ancorati alla roccia delle Dolomiti lucane. Entrambi appartengono ai Borghi più belli d’Italia e si trovano oltre i 1.000 metri slm, la profonda gola che li separa ora paradossalmente li unisce, in un sodalizio che dal 2007 li ha resi famosi nel mondo.

In primavera ed estate infatti c’è un motivo in più per venire qui: provare il brivido di volare, scendere dalla cima di un paese giù a fondovalle per poi risalire dall’altra parte e ridiscendere, saldamente imbragati, legati a un filo d’acciaio e in totale sicurezza, per un paio di minuti lunghissimi, interminabili. Il volo dell’angelo attrae visitatori vicini e lontani e forse il primo giugno prossimo lo farò anch’io, un anno fa ho visto e sentito l’emozione delle bloggamiche Cristina e Simonetta. Le ho immortalate in questi pochi minuti di adrenalina pura che hanno raccontato in questi post.

http://www.parliamodiviaggi.it/pietrapertosa-e-il-volo-dellangelo-in-basilicata/

http://sullestradedelmondo.blogspot.it/2015/11/il-volo-dellangelo.html

In loro attesa a Pietrapertosa cammino e chiacchiero in compagnia del primo cittadino Pasquale Stasi, un uomo gentilissimo a capo di una lista civica che conduce non senza fatiche, ma con entusiasmo e buona volontà. Il sindaco mi racconta che il paesaggio è una risorsa preziosa per migliorare la qualità della vita in primis degli abitanti, per prevenire nuove emigrazioni dopo quelle drammatiche dei decenni passati, che hanno portato allo spopolamento (non solo in montagna) di masse attratte dal lavoro nelle città del nord Italia e all’estero. Oggi la sfida è valorizzare l’agricoltura, mantenere la popolazione (che invecchia) e far studiare i giovani prima per la scuola dell’obbligo, poi alle superiori e all’università che si trovano a Potenza e Matera, capoluoghi di provincia. Ben venga quindi il volo dell’angelo, assieme al percorso delle sette pietre, ai trekking e ferrate nelle Dolomiti lucane, al birdwatching, insomma a tutte le attività all’aria aperta, qui per gli amanti della natura c’è l’imbarazzo della scelta.

Con il sindaco saliamo in cima alla Rabata, il nucleo antico dell’abitato dove sorge il castello normanno; siamo nell’alta valle del fiume Basento, in una posizione dominante che ha fatto di Pietrapertosa un punto di passaggio di popoli diversi che qui si sono incontrati e scontrati, da prima della dominazione romana e fin quasi ai giorni nostri. Laddove sorge un arco naturale si trovava un posto di sentinella che oggi offre un’amplissima vista a valle. Gli ambienti del castello oggi restaurati sono parzialmente visitabili, danno uno stimolo ulteriore ai visitatori che si spingono fin quassù e ne ricompensano ampiamente le fatiche.

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Dopo una lunga discesa su ripide scalette passeggiamo nel centro storico, ci godiamo nuovamente il paesaggio e le architetture funzionali di questo affascinante paese, con case abbarbicate sulla roccia e chiese costruite per aggregare i fedeli attorno a sé. Le più importanti sono la Chiesa Matrice dedicata a San Giacomo, imponente in stile romanico medievale, e il convento di San Francesco.

Dopo avere fatto quattro passi a Pietrapertosa ciò che rimane nel cuore, però, è la sua natura esuberante delle rocce che si stagliano contro il cielo in forme bizzarre, e che al tramonto prendono un colore rosso che le ha fatte paragonare alle “mie” Dolomiti (!!!). La preziosa collocazione di Pietrapertosa tra queste aspre montagne mi incuriosisce, chissà quanti segreti esse custodiscono e chissà se li svelano all’ospite curioso pronto a percorrerle.

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C’è una grande traversata che ha preso il nome da un fortunato film di e con Rocco Papaleo, uno dei tanti che celebrano questa piccola grande regione. Basilicata coast to coast è un cammino lungo oltre 200 chilometri, un caro compagno di viaggio l’ha fatto lo scorso inverno in soli dieci giorni e ha portato a casa delle foto pazzesche. Tra due settimane, facendo base a Castelmezzano presso la Casa del Mago, spero di assaggiare anche solo una briciola di questo cammino poi si vedrà, cosa c’è di meglio che mettersi in cammino per scoprire una terra sconosciuta?

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3 comments

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Il volo dell’angelo dev’essere un’emozione unica! Se a giugno lo farai, spero poi scriverai un articolo riguardo quest’esperienza, dev’esser bellissima! Mi piacciono molto queste piccole città che devono essere assolutamente valorizzate e non dimenticate! 🙂

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buongiorno travelandmarvel. hai letto i post e hai visto i video di cristina e simonetta? io spero di fare il volo dell’angelo e di esplorare ancora la piccola grande basilicata. ti aspetto sui miei profili social e qui su gamberettarossa. ps e tu dove vai di bello?

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