Roberta è un’amica blogger da due anni, ci siamo conosciute alla fiera TTG di Rimini e abbiamo chiacchierato, mi sono trovata bene con lei anche se è molto più giovane di me. Mi ha ricordato l’evento ora che cercavo delle nostre foto insieme ma ho scoperto che: punto uno non abbiamo ancora viaggiato insieme, incredibile; punto due non ho trovato nemmeno uno dei miei famosissimi selfie. Devo quindi rubare una delle sue bellissime immagini sul web.

Io e ROBERTA ISCERI abbiamo in comune un nome bellissimo e il mese di nascita: maggio, anche se io sono Toro e lei Gemelli. Credo di avere delle affinità elettive con lei anche se conduciamo una vita diversa in città diverse. Lei si muove in Italia sull’asse nord – sud, io su quello est – ovest, ma siamo sempre in movimento, osserviamo, annotiamo, non ci sfugge nulla insomma. ITALIATERAPIA è il suo blog. Tra i buoni propositi del 2017 dobbiamo vederci e condividere nuovamente la passione per la scoperta. Questa è una promessa, non una minaccia! Roberta è un’amica con cui ci si sente molto e ci si vede poco. Le lascio la parola e le auguro di poter realizzare i sogni di viaggio dell’anno a venire, che sono un poco anche i miei.

robitaliat

1  Chi sei – dove ti trovi?

Sono Roberta, blogger di Italiaterapia. In questo momento della mia vita mi trovo a La Spezia.

2  Do per scontato che ti piaccia viaggiare avendo un blog di viaggi. Cosa cerchi quando viaggi?

Cosa cerco quando viaggio? Ogni volta, qualcosa di diverso. Viaggio ispirata da un’immagine, da un’emozione, quindi, credo di poter dire che cerco la stessa cosa nei luoghi in cui vado: immagini, emozioni. Ma è così riduttivo parlare di viaggi… Non mi viene una frase a effetto. La verità è che viaggiare è un sentimento.

3  Qual è il tuo rapporto con il web? C’entra col tuo lavoro e la vita di tutti i giorni o è soprattutto una passione?

Il mio rapporto con il web è quasi compulsivo, essendo prima di tutto una passione che, negli anni, è diventata anche un lavoro. Ho un sentimento ambivalente, in realtà: il web mi avvicina a ciò che amo ma, allo stesso tempo, mi allontana da altre cose che amo e che si trovano al di fuori di internet. Devo ancora trovare un giusto equilibrio ma, se ci mettiamo ad assecondare la tecnologia, ritengo che non se ne uscirà mai.

4  Raccontaci una bella esperienza di viaggio e un brutto episodio accaduto durante un viaggio.

Una bella esperienza di viaggio: l’anno scorso a Tallinn. Devi sapere che la bambolina, simbolo del mio blog, è di proprietà della cofondatrice di Italiaterapia, che adesso ha preso tutt’altra strada. Una bambolina unica direi, all’antica: una coccinella di legno, con gonnellina e cappellino di paglia. Ebbene, una volta a Tallinn, proprio dietro alla piazza principale, ho scoperto per PURO caso l’esistenza di un negozio microscopico dove vendevano decine di questi pupazzetti, altrimenti introvabili, e con le fogge più diverse. Ovviamente ne ho comprate due: l’originale e una vestita da ape. Sembra poca cosa ma per me è stato una specie di piccolo miracolo!

Una brutta esperienza? In Tunisia: era piena estate ed ebbi la brillante idea di unirmi a un gruppo organizzato per arrivare alle soglie del Sahara, Peccato che la guida fosse una specie di pazzo furioso, dominato da una fretta incontrollabile. Ricordo le mille pause fotografiche del pullman dove mi trovavo insieme ad altri viaggiatori, lui che spiegava in spagnolo (non c’era una guida che parlasse italiano) e le soste senz’anima che mi hanno lasciato l’amaro in bocca. Senz’anima a causa sua, ovviamente. Ci fece correre sotto al sole cocente, all’ombra di qualche sparuta palma. Il giorno della partenza per l’Italia mi imbarcai (sulla nave! Non su un aereo) con 40 di febbre. Presi un colpo di sole! Non avevo cabina e l’infermeria era piena. Ricordo solo che, a un certo punto, svenni, probabilmente a causa della Novalgina, che mi abbassò bruscamente la febbre. Il giorno dopo, in Italia, non avevo più nulla.

5  C’è un prodotto locale (cibo o bevanda) che hai scoperto in viaggio e ti è particolarmente piaciuto?

Mi viene in mente l’acqua di cocco, che ho bevuto a litri in Brasile – inutile dirlo – d irettamente dal frutto. E poi la papaya fresca: una delizia con cui facevo colazione ogni mattina, Tornata in Italia, avevo la pelle di pesca. Ad ogni modo, sono una golosa e, in ogni posto in cui vado, trovo cibi e bevande che mi inebriano.

6  Dove andrai nei prossimi mesi? Quali sono i tuoi programmi di viaggio?

Nei prossimi mesi, se tutto va secondo programma, dovrei andare in Australia. Entro la fine del 2017 mi piacerebbe anche andare in Russia. Se potessi, lo farei ora ma mi riservo la bellezza della neve a Mosca e San Pietroburgo per l’anno prossimo!

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