C’è tempo fino all’otto gennaio per vedere Grado addobbata per le feste, approfittatene! Io ci sono stata venerdì e ne è valsa la pena, è stata una piccola grande scoperta! Appena ho superato il ponte sulla laguna ho capito che non c’ero mai stata. Grado è bellissima e in questi giorni di festa è piena di gente. C’erano gli artisti di strada e i madonnari. E poi presepi e musica sparsi per il centro.

Ho scritto questo su Facebook per corredare le foto dell’ultimo instameet del 2016, ho visto tanti bei posti lo scorso venerdì 30 dicembre, devo proprio scrivere qualcosa. Anche se in mezza giornata non ho fatto tutto: a Grado eravamo una ventina di instagramer friulani, io infiltrata dal Veneto come altre volte, c’era un tempo eccezionale per essere il 30 dicembre. E intorno c’è una laguna da esplorare (mi manca) e prima di arrivare qui c’è la strepitosa Aquileia che ho visitato pochi mesi fa: secoli di storia visibili a cielo aperto, un ecosistema tra terra e mare con dietro le Dolomiti friulane, la magia del Friuli Venezia Giulia (non sbagliatevi eh che qui siamo in provincia di Gorizia) la piccola regione che ha tutto, una piccola Italia insomma.

Arrivo in ritardo – che novità – all’appuntamento in piazza Biagio Marin dove c’è il Comune, i miei colleghi son già in giro a fare foto. Cristina mi accoglie col piglio friulano che adoro, mi offre il caffè e mi consegna il kit con le istruzioni per godermi la visita. Consiglia di passare un’oretta al porto o nelle zone esterne, per andare a Grado Vecchia a caccia di presepi dopo pranzo. Ma io vedo un lungomare invitante, con il luccichio del sole che si riflette sull’acqua e una lunghissima striscia di sabbia umida su una spiaggia quasi deserta. Lascio il porto alla mia destra e mi dirigo a sinistra,dove tra bei giardini mi imbatto in una schiera di case liberty pitturate di giallo paglierino con gli angoli bianchi. Sono una più bella dell’altra ma provo sgomento nel vederle adibite ad alloggio, residence o qualcosa di simile per ospiti esterni. Bon, anche questo sarà un modo per far girare l’economia ma per me questi spazi dovrebbero servire per tutti: scuole, asili, biblioteche…

La spiaggia è luogo di ritrovo per sparute famiglie con bimbi al seguito, coppie romanticamente avvinghiate, cani e padroni. E io mi metto a far foto artistiche, nei limiti del possibile, a capanne di ogni colore pastello: azzurrino, giallino, rosettino, verdino, una goduria. Sono chiuse e mi danno l’idea del mare d’inverno all’ennesima potenza, mi metto a canticchiare la canzone di Ivano Fossati e dalle sue note mi lascio accompagnare, fino alle ore 12,30 quando torno al municipio.

Da qui raggiungiamo tutti insieme il Grand Hotel Astoria, siamo ospiti per un pranzo a buffet al settimo cielo, ovvero al ristorante panoramico al settimo piano. C’è una vista eccezionale sul mare, il golfo di Trieste alla nostra sinistra, le montagne dietro di noi con uno spruzzo di neve solo sulle cime più alte. Una meraviglia, chissà com’è bello all’inizio della stagione quando arrivano i primi ospiti in cerca di un poco di tepore.

Nel primo pomeriggio scendiamo ad ascoltare il pianoforte a disposizione di chi lo vuole suonare, musica per le orecchie e gioia per gli occhi, in questo posto bellissimo. Stanno per iniziare le performance del Festival internazionale degli artisti di strada. Torniamo perciò a Grado Vecchia rincorrendo nuovamente il suono degli strumenti e le indicazioni della mappa. Ma c’è anche una caccia al tesoro originale, con decine di presepi numerati visibili per strada e nelle piazzette e nascosti dietro le finestre delle case, nei vicoli, insomma nei posti più impensati. Io non amo queste cose ma quando ci sbatto contro mi rendo conto che sono proprio belli e che mi fanno tornare bambina per un attimo.

Un poco me li fanno vedere i due instagramer, friulani DOC, che passeggiano con me, guide ideali che mi descrivono questo delizioso borgo antico mentre camminiamo, fotografiamo, ascoltiamo bravi musicisti intonare note familiari. Questo borgo che sa di mare è un poco Venezia un poco sud, ha un’aria davvero unica. Gli insta-amici mi portano nella basilica il cui interno è arricchito da mosaici strepitosi, quasi belli come quelli di Aquileia, dove i raggi del sole descrivono merletti di luce alle pareti delle navate. Mi mostrano ristoranti di pesce che vorrei visitare, tutti. Mi raccontano delle vacanze estive passate con la famiglia quando erano bambini. Tutto è a misura d’uomo e c’è abbastanza gente oggi, chissà quanta ce n’è d’estate! Dopo un’oretta ci congediamo, loro vanno a sinistra in diga dove si prepara un ennesimo tramonto da urlo (no mozzafiato please), io vado a destra a recuperare l’auto parcheggiata fuori dal centro e rientro a Venezia. Altro non so, per il tempo che avevo disponibile son contenta di queste prime impressioni di un posto magico, e forse più. Arrivederci al prossimo instameet amici, e grazie per la bellissima giornata trascorsa insieme.

Link utili:

http://www.turismofvg.it/Evento/163846/GRADO-Isola-del-Natale-2016

http://www.grado.info/events/event/3-dicembre-2016-8-gennaio-2017-grado-isola-del-natale/

http://www.grado.info/wp-content/uploads/2016/11/programma-Grado-isola-del-Natale.pdf

http://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2016/11/30/news/grado-si-trasforma-nell-isola-del-natale-fino-alle-varvuole-1.14495547

http://www.ilfriuli.it/articolo/Tendenze/Grado_isola_del_Natale/13/160978

 

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