Gian sta a Biella ed è sempre in giro, come me. Ora è in partenza per la Thailandia infatti ha invaso i social con le sue immagini, andate a vedere. Lui fa così, è sempre ricco di descrizioni e informazioni infatti conoscendolo apprezzerete proprio questo: la generosità, un sentimento che è un poco anche mio e per questo gli voglio bene. Generosità è la sensazione che ho provato io quando l’ho conosciuto proprio a Biella, esattamente tre anni fa. Sabato 13 gennaio 2014 sono andata a trovarlo con tre amiche, andata e ritorno in giornata da Milano. Queste sono le prime foto che ci siamo scattati…

 

Io ero appena tornata da Israele, dal tiepido clima mediterraneo sono piombata nel freddo inverno padano ed ero un poco scioccata, ma la sua città ci ha riservato uno spettacolo indimenticabile. Era caduta tanta neve che in centro si girava bene, fuori invece abbiamo trovato tutto bianco, specialmente al santuario di Oropa. Ecco se devo dare un consiglio per una visita nel biellese non lasciatevelo sfuggire perché è un luogo immenso, fisicamente e spiritualmente, e con il tocco magico della neve è ancor più bello. Biella non è una città, sono due: il Piano e il Piazzo, sotto e sopra, più i ricchissimi dintorni. Insomma prendetevi del tempo perché vale la pena visitarla con calma e se potete indugiare con la carta di credito in mano potete anche fare dello shopping di qualità, i miei prodotti preferiti sono i capi in cachemire che se uno se li può permettere sono degli evergreen, qualcosa da indossare sicuri di stare bene e fare sempre una bella figura. Fine dello spot pro Biella.

Il racconto della nostra bella giornata si trova in questo post.

Alla fine del 2014 Gian è venuto dalle mie parti per un educational tour stupendo a caccia di gemme nascoste nel basso Veneto, che è un poco anche suo visto che è mezzo veneto come me. Turivers14 si chiamava, eravamo al confine tra le province di Venezia, Padova e Rovigo.

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Assieme agli immancabili selfie gli ho scattato la mia foto preferita che per me lo rappresenta perfettamente, con lo sguardo proteso verso l’infinito e la curiosità di cercare sempre oltre, di esplorare nuovi orizzonti.

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Il suo blog si chiama VIAGGIAESCOPRI, ora gli lascio la parola altrimenti si monta la testa…

1 Chi sei – dove ti trovi?

Sono Gian Luca e ora sono a casa, a Castelletto Cervo, nel biellese. Ma la mia valigia è pronta, domani si parte e non vedo l’ora.

2 Do per scontato che ti piaccia viaggiare avendo un blog di viaggi. Cosa cerchi quando viaggi?

Quando viaggio cerco di trovare l’autenticità dei luoghi, cerco di immergermi nella loro atmosfera e di entrare in sintonia con essi. Le persone, i sapori, i paesaggi fanno parte di un bouquet unico e differente per ogni destinazione. Io voglio riuscire a scoprirne ogni fragranza.

3 Qual è il tuo rapporto con il web? C’entra col tuo lavoro e la vita di tutti i giorni o è soprattutto una passione?

Il web è ormai strettamente legato alla mia vita, il mio blog nacque per passione nel 2010, ma già nel 2013 capii che poteva divenire una professione a tempo pieno e da allora la mia passione è divenuta anche la mia vita. Viaggia e Scopri è il mio lavoro.

4 Raccontaci una bella esperienza di viaggio e un brutto episodio accaduto durante un viaggio.

Uno dei miei ricordi più belli è legato al mio viaggio in Cina, che fu anche il mio viaggio di nozze. L’ultimo giorno chiesi di essere liberi da guide per poter vivere almeno per un giorno la Cina per conto mio,ci trovavamo a Chengdu, la città famosa perché vi si trova la riserva dove vivono e sono protetti i panda. A circa un’ora di bus da Chengdu si trova Leshan, una località di cui avevo letto molto e dove si trova il Parco del Buddha Gigante, la nostra escursione in autonomia fu un’esperienza che oserei dire rivelatrice, fu da allora (era il 2006) che iniziai a viaggiare senza prenotare mai nulla prima. Di esperienze negative, per fortuna, non ne ho avute molte. E spesso, anche se negative, le ho ritenute sfaccettature di un’avventura che mi ha portato a crescere. Di certo la peggiore esperienza di viaggio fu quando, durante il nostro on the road in Andalusia. Facemmo sosta a Tarifa per quattro o cinque giorni, incantevole, e uno di quei giorni decidemmo di attraversare lo stretto di Gibilterra e andare in Marocco a visitare Tangeri. Sfortunatamente Lele non aveva con se il passaporto e così ci trovammo costretti a prender parte ad un tour guidato su un bus che dire a misura di turista sarebbe poco. Ne ho parlato in un post sul mio blog. Il succo è: se vuoi fare un’escursione di una giornata a Tangeri da Tarifa, assicurati di avere il passaporto.

5 C’è un prodotto locale (cibo o bevanda) che hai scoperto in viaggio e ti è particolarmente piaciuto?

Qualcosa un po’ in tutti i luoghi che ho visitato. Le vere rivelazioni sono state due: il pad thai in Thailandia e i pierogi in Polonia.

6 Dove andrai nei prossimi mesi? Quali sono i tuoi programmi di viaggio?

I prossimi mesi sono un’incognita anche per me, sto partendo per la Toscana e per il nuovo anno sto lavorando a un progetto che mi porterà a visitare varie destinazioni in tutto il mondo. Non posso rivelare altro, stay tuned e lo scoprirete 🙂

 

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