Di questa cantina ho già scritto quando l’ho visitata quattro anni fa: è stata la prima visita effettuata durante Vi Presento Pistoia, un blogtour bellissimo. Mi ha fatto oltremodo piacere risentire Eleonora adesso per coinvolgerla in questa mia iniziativa e porle otto domande, a cui ha risposto subito con la consueta simpatia e professionalità. Fattoria Casalbosco è una cantina relativamente nuova che ha abbinato la parte produttiva nell’azienda agricola alla tecnologia in cantina. E ha condito il tutto con un occhio alla moda, all’immagine e allo stile che si vedono nel packaging e si sentono nelle parole della stessa Eleonora, giovane e brava professionista del mondo del vino. Non siamo a Firenze né a Siena ma un poco defilati nella sempre bellissima Toscana, il vitigno Sangiovese viene declinato anche qui per produrre Chianti IGT e DOCG.

Apprezzo molto la scelta aziendale di parlare di Pistoia attraverso le etichette dei propri vini, che con le fasce bianche e nere in etichetta ricordano i marmi degli edifici sacri in centro storico, e per il Fuor civitas richiamano esplicitamente l’omonima chiesa cittadina di San Giovanni Fuor Civitas. Promozione del territorio significa anche questo, ricordare chi siamo e dove siamo, una missione che la famiglia Becagli, proprietaria della Fattoria Casalbosco, ha capito perfettamente. I vini di Fattoria Casalbosco sono semplici e raffinati, questo territorio è sempre foriero di sorprese per i visitatori più curiosi e appassionati. La vinificazione e conservazione del vino in anfore di terracotta, per esempio, è una tendenza che molte cantine stanno seguendo non solo in Toscana, riprendendo una tradizione antica che era stata dimenticata. Appena tornerò a Pistoia mi affretterò ad assaggiare questo vino, Eleonora sei avvisata!

1 Chi sei – dove ti trovi? Raccontaci qualcosa di te e del tuo vino.

Sono Eleonora Ciardi, una ragazza di quasi 30 anni che si è tuffata nel mondo del vino circa 8 anni fa più per caso che per scelta e si è letteralmente innamorata di Fattoria Casalbosco, bellissima azienda produttrice di vini Chianti docg e Igt in provincia di Pistoia, della quale mi occupo a tempo pieno seguendo non solo la parte commerciale (fiere, eventi, vendita, degustazioni) ma anche quella legata alla parte della produzione.

2 L’arte di fare il vino nasce nella vigna e si sviluppa in cantina. E poi cosa c’è dietro un grande vino?

Dietro un grande vino c’è sempre un grande team, un gruppo di persone delle quali potersi fidare, che ogni giorno con passione, fatica e impegno (e anche un po’ di coraggio…) credono e portano avanti il proprio lavoro.

3 Come è cambiato il vino, e come è cambiato il tuo lavoro negli ultimi anni? La tecnologia è uno strumento necessario o si può farne a meno?

Il vino prima poco conosciuto adesso è diventato anche grazie ai media un prodotto amato da molti che affascina, incuriosisce e unisce un po’ tutti, ci sono sempre di più persone che entrano in questo mondo sia per lavoro che per passione. Come in tutti i settori la tecnologia ci ha aiutato molto nel tempo, sia a livello di produzione che a livello di distribuzione, rimane però importante l’attaccamento alla terra, alla tradizione e a tutte quelle piccole cose che solo con sensibilità ed esperienza possono fare la differenza.

4 Raccontaci una bella esperienza e un brutto episodio legati al tuo lavoro di vignaiolo.

Bella esperienza: la prima produzione del nostro vino vinificato e conservato in Anfora “Terrecotte” fu acquistata interamente dopo solo un primo assaggio di un campione (il vino non era ancora stato imbottigliato) da un nostro cliente tedesco.

Brutta esperienza: un intero anno di lavoro fu spazzato via al 70% da 10 minuti di grandinata.

5 Fare il vino significa anche uscire dall’azienda per far conoscere le persone e il territorio “dietro” una bottiglia. Dove porterai il tuo vino nei prossimi mesi?

Ci sono già diverse tappe in programma che riguardano non solo l’Europa ma anche USA, Canada, Giappone e Cina.

6 E’ possibile visitare la tua cantina? E dove possiamo assaggiare il tuo vino?

La cantina si trova in via Montalese 117 a Santomato (Pistoia) ed è aperta tutti i pomeriggi in orario 15.00-17.00, Giovedì e Sabato 8.00-12.00/14.00-18.00, organizziamo anche degustazioni singole o di gruppo su prenotazione.

7 Una piccola provocazione: se fossi ministro dell’agricoltura cosa faresti per agevolare il lavoro del vignaiolo?

Di cose da cambiare ce ne sono tante, sicuramente renderei più snella tutta la burocrazia che c’è dietro, darei degli incentivi per gli investimenti e un aiuto per la valorizzazione di piccole – medie aziende.

8 Consiglieresti a un giovane di fare il vignaiolo? SI – NO – Perché?

Si perché è un lavoro che pretende tanto impegno, dedizione e passione ma rende tanta gioia.

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