Oggi ho imparato qualcosa di più su un amico blogger che ho frequentato poco ma bene, in uno scenario fatto di relax, secoli di storia, paesaggi splendidi e ottima cucina. Con il cuore a sud e la testa in giro per il mondo, le idee chiare e la curiosità di un giovane viaggiatore. Mi fa piacere che parli di periferie, di zone poco turistiche in città ma così curiose e ricche di spunti da consigliarle sempre al ritorno dalle mie visite.Si chiama Nicola Spina e il suo blog è Viaggiatori Low cost. Pensate che ci siamo beccati a Chianciano quattro anni fa all’apertura delle piscine Theia. Avete presente le Terme sensoriali? Ecco tutt’altro, un vero luogo di relax dove dimenticherete orologio e pensieri per un paio d’ore, sguazzando nelle tiepide acque di piscine interne e soprattutto esterne. Peccato che lui e la fidanzata Rossella fossero così eccitati al loro arrivo da fare una bella confusione in tipico stile napoletano… ho dovuto far loro presente che c’eravamo quasi solo noi e non ci saremmo rilassati facendo casino. Hanno capito e abbiamo proseguito d’amore e d’accordo. In attesa del prossimo tour o incontro (ho in mente una cosetta a breve vediamo se è d’accordo) vi lascio alle sue belle parole cariche di passione, golose come i piatti che assaggia. E siccome io sono lenta nello scrivere e raccogliere le idee, sappiate che Nicola è appena stato in nord Europa come ci aveva promesso alla fine dell’intervista. Devo proprio vederlo mi deve raccontare, farò un giro un po’ diverso dal suo ma non troppo.

1 Chi sei – dove ti trovi?

Mi chiamo Nicola Spina, sono un viaggiatore low cost di lunga data e travel blogger dal 2010. Amo viaggiare in lungo e in largo per il mondo e condividere le mie esperienze con tutti coloro che hanno la mia stessa passione. Sono di Santa Maria Capua Vetere, una bellissima città della provincia di Caserta, ricca di storia e cultura.

2 Do per scontato che ti piaccia viaggiare avendo un blog di viaggi. Cosa cerchi quando viaggi?

Viaggiare per me è fondamentale, si tratta di un bisogno continuo e costante perché mi permette di migliorare sotto vari aspetti. I viaggi modellano la mia mente ed aumentano il bagaglio esperienziale. Quando sono in viaggio non cerco necessariamente monumenti bellissimi e attività fuori dal normale ma provo ad integrarmi quanto più possibile con gli abitanti del luogo, con la loro vita quotidiana. Mi piace girare anche in periferia e lontano dalle grandi città per capire realmente come scorre la vita in quell’angolo del mondo. Il cibo è uno degli aspetti cruciali quando viaggio, adoro assaggiare prodotti e piatti tipici della cucina locale. Per me rappresenta un vero e proprio tuffo nei sapori e nelle tradizioni di quel luogo, una scorciatoia per raggiungere e capire più velocemente l’identità del territorio che mi sta ospitando.

3 Qual è il tuo rapporto con il web? C’entra col tuo lavoro e la vita di tutti i giorni o è soprattutto una passione?

Il mio rapporto con il web è ottimo e molto intenso e vi trascorro parte del mio tempo libero. Le attività che è possibile svolgere attraverso il web sono innumerevoli, io lo utilizzo principalmente (oltre che per curare i canali social del blog) per studiare e documentarmi su argomenti di mio interesse, per utilizzare i social network e tenermi aggiornato sulle principali notizie del giorno. Nonostante io sia un informatico e mi occupo di sviluppo di applicazioni web, può sembrare paradossale, c’entra pochissimo con il mio lavoro. Il web è un strumento molto potente che se utilizzato bene è utile e, in alcuni casi, porta tante belle soddisfazioni (come ad esempio per noi blogger). Se invece lo si utilizza in modo negativo può diventare pericoloso.

4 Raccontaci una bella esperienza di viaggio e un brutto episodio accaduto durante un viaggio.

Nei viaggi finora effettuati ci sono sempre state delle bellissime esperienze mentre di brutti episodi, fortunatamente, mai nessuno. Al massimo un po’ di tensione, come capitò in Thailandia: mi trovavo a Bangkok, di notte, stavo a bordo di un taxi con il mio amore (Rossella de Gennaro, blogger e co-fondatrice del nostro blog Viaggiatori Low Cost) ed il tassista era veramente molto strano, ovvero assumeva una serie di comportamenti inusuali e da persona fuori di senno. In quel momento la preoccupazione fu tanta, ma nonostante tutto alla fine riuscimmo ad arrivare a destinazione sani e salvi.

Per quanto riguarda le esperienze di viaggio positive, i momenti belli sono stati veramente tanti: dai piccoli gesti di persone sconosciute alle condivisioni di spazi, alla visita di luoghi ricchi di storia, all’immergersi nella cultura locale e tanto altro. Ogni singola cosa ha contribuito a rendere la persona che sono oggi e, soprattutto, mi ha fatto provare delle emozioni particolari, alcune indescrivibili di felicità e senso di libertà. In Portogallo osservare il fiume Tago nel punto esatto in cui confluisce nell’Oceano Atlantico ed ammirare la forza con cui le onde si stagliano imponenti sul faro e gli scogli mi trasmetteva un senso interiore di pace ed armonia. Oppure a Bangkok ed in altre città thailandesi sfrecciare in tuk tuk da un angolo all’altro della città, in barba alle più elementari regole di sicurezza, mi ha fatto divertire tantissimo. Scrutare Madrid dall’alto della sua Teleferica e la sensazione di sentirsi instabile ad ogni piccolo movimento in cabina o soffio di vento.

Viaggiare permette di avere tanti ricordi e rivivere i momenti più emozionanti con un bel sorriso e nessun rimpianto!

5 C’è un prodotto locale (cibo o bevanda) che hai scoperto in viaggio e ti è particolarmente piaciuto?

In realtà non uno ma tanti piatti. Esordisco affermando che dopo la cucina italiana, quelle che mi piacciono di più sono quella portoghese, greca e dell’Est Europa. Tra i piatti che mi sono piaciuti di più e che ricordo facilmente troviamo:

– Francesinha (cucina portoghese)

– Moussakà (cucina greca)

– Carbonade flamande (cucina belga)

– Khao Soi (cucina thailandese)

La Francesinha è un piatto tipico di Porto, molto consistente e corposo, consiste in due fette di pane tostato che racchiudono un ripieno di carne di maiale e di vitello, sormontato con un uovo fritto e formaggio fuso, il tutto ricoperto da un’abbondante salsa (a base di pomodoro, birra e peperoncino) e accompagnato da patatine fritte. Una vera e propria bomba calorica!

La Moussakà è un piatto della cucina greca, molto simile alla parmigiana di melanzane (piatto tipico del Sud Italia). Si tratta di uno sformato con strati alternati di carne di manzo macinata, besciamella, melanzane e patate. Ne esistono tante versioni.

La Carbonade flamande è una pietanza tipica belga assolutamente da non perdere. Il piatto consiste in uno spezzatino di manzo stufato e cipolla cotta a lungo nella birra ed insaporita con timo e alloro. La birra in cui viene cotto lo spezzatino è molto importante, io consiglio di assaggiare quella cotta in una birra rossa delle Fiandre!

Il Khao Soi è una zuppa di curry in latte di cocco con carne speziata (o pollo) e guarnita con nidi di spaghetti fritti e croccanti misti a spaghetti freschi. È un piatto tipico di Chiang Mai, nel nord della Thailandia.

Ce ne sarebbero tanti altri da menzionare ma per il momento va bene così!

6 Dove andrai nei prossimi mesi? Quali sono i tuoi programmi di viaggio?

Dopo aver visitato buona parte dell’Europa Orientale ed Occidentale, quest’anno vorrei dedicarmi maggiormente alla visita dei Paesi del Nord oppure esplorare meglio l’area dei Balcani, mi manca ancora la parte centrale. Sono molto attratto dal Marocco e da un ritorno nel sud-est asiatico, principalmente Malesia e Singapore. Al momento non c’è nulla di già prenotato, sono in fase di studio e ricerca.

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