Una settimana fa ho preso appuntamento al mattino in piazza San Marco, il salotto d’Europa e uno dei salotti più belli al mondo, per conoscere meglio un luogo che amo molto, e che amo mostrare agli amici in visita a Venezia. Massimo Milanese direttore del Caffè Lavena mi ha aperto le porte di questo locale storico, attivo dal 1750, e ha permesso che mi addentrassi nei suoi meandri per cogliere alcuni aspetti professionali del lavoro suo, e dei colleghi. Persone che rivedo sempre con piacere perché sono la quintessenza della gentilezza, del savoir faire e della classe, comportamenti che mi aspetto in un posto così ma che oggi non si trovano ovunque. Gli ospiti possono dare per scontata la bravura degli addetti ai lavori ma a me fa piacere ritrovarla a ogni visita.

Sono entrata al mattino quando il Caffè Lavena apre le sue porte e l’ho visto riempirsi pian piano, in silenzio, con quella discrezione che i clienti hanno verso un luogo speciale ma allo stesso tempo molto umano, che ha saputo cioè mantenere il rapporto con ospiti abituali e occasionali, italiani e stranieri, affinché uno si senta coccolato e riempito di attenzioni, anche se ordina solo un caffè al banco. In realtà vi sono mille tentazioni di gusto al caffè Lavena, il banco pasticceria all’ingresso invoglia anche una persona poco golosa di dolci come me. Pregiati vini e spiriti sono esposti in bella mostra, vengono preparati e serviti dalle sapienti mani di sommelier e bartender. Ad ogni ora del giorno e fino a sera (dopo mezzanotte nei mesi estivi) se ordinate da bere al banco vi portano deliziosi stuzzichini in accompagnamento. Se vi sedete ai tavolini potete indugiare ammirati dalla bellezza esclusiva degli arredi, degli antichi specchi e dei ricordi passati. Nei tavolini all’aperto l’orchestra suona, per voi e per tutti. Ci sono due pianoforti, uno fuori e uno dentro il locale, infine una scala porta al piano superiore dove si gode una visione diversa e più intima del mondo Lavena. Su tutto domina un maestoso lampadario che per la sua bellezza merita uno sguardo e di per sé è già un ottimo motivo per venire qui.

 

 

 

Tra i ricordi passati ma per nulla sbiaditi c’è la targa di Richard Wagner un cliente affezionato del Caffè Lavena, che per scelta degli stessi Lavena fu a lungo un caffè letterario, luogo di incontro degli artisti europei convenuti in laguna per lasciarsi ammaliare e ispirare da Venezia. Tanti personaggi importanti sono passati e passano di qua, ed è proprio questo che si respira nel locale. Il senso di ospitalità, il lusso non esibito. Uno standard sempre elevato per un posto speciale, unico, lontano dal turnover di tante caffetterie dove tra una visita e l’altra molte facce possono cambiare. Qui le facce e i sorrisi sono sempre gli stessi e proprio con il sorriso ognuno degli impiegati ci accoglie. Anche per un semplice caffè. Questo posto mi è caro e vorrei che Venezia fosse sempre così, capace di dare il meglio di sé. Invito i miei amici a visitare il Caffè Lavena, vi piacerà! E ora lascio la parola a Massimo che ha molto da dire sul suo locale (che non è suo ma è come se lo fosse). Grazie e arrivederci a presto!

 

 

1 Chi sei – dove ti trovi? Raccontaci qualcosa di te e del tuo lavoro.

Sono Massimo Milanese e sono direttore del Caffè Lavena, in piazza San Marco a Venezia.

2 Da dove vengono i tuoi ospiti? Sono più italiani o stranieri?

Ci sono tanti stranieri ma anche italiani, qui passano i veneziani ma passa il mondo intero in visita a Venezia.

3 Hai verificato alcuni stereotipi sulle caratteristiche dei turisti a seconda della loro provenienza?

Non mi sorprendono i comportamenti dei turisti in relazione alla loro provenienza, ma ho notato che molti cinesi ancora non parlano l’inglese, nemmeno i giovani. Noi dobbiamo adattarci a rispondere alle richieste più insolite. Chi vorrebbe una pizza o delle lasagne. O coloro che entrano nel locale e chiedono se è proprio questa piazza San Marco. Ma ci sono tante storie che si vedono e si sentono qui!

NdR. Pure io ho posto una domanda bizzarra l’ultima volta che sono stata qui, ho chiesto una birra piccola alla spina. Ecco non ce l’hanno, al Caffè Lavena ci sono solo birre in bottiglia.

4 Raccontaci qualche aneddoto bello o brutto legato al tuo lavoro.

Le situazioni bizzarre che si creano sono numerose, l’acqua alta per esempio sorprende sempre i turisti e molti ci chiedono di cosa si tratti, o com’è possibile che ci sia acqua in piazza se non piove!

5 Cosa fa di un ospite una persona speciale, di quelle che a fine soggiorno fa venire voglia di starci insieme più tempo? Si può diventare amici degli ospiti e mantenersi in contatto anche dopo?

Il Caffè Lavena ha ospiti regolari e visitatori occasionali, alcuni trascorrono pochi minuti, altri ore nel nostro locale. Noi cerchiamo di accontentare tutti ma ovviamente ci fa piacere rivedere delle facce che sono già state tra i nostri clienti e poter fare due chiacchiere con loro.

6 L’ospitalità si compone di tanti fattori, secondo te quali doti o talenti deve avere chi se ne occupa, e cosa si impara invece lavorando “sul campo”?

Bisogna saperci fare con la gente e bisogna essere portati a stare a contatto tutto il giorno con ospiti sempre diversi, con tanta disponibilità e pazienza. Questa è la sfida di ogni giorno nel nostro lavoro: la quotidianità. Varcando la porta d’ingresso ogni mattina so che sarà una giornata diversa da tutte le altre.

7 Ospitare delle persone significa anche uscire, far conoscere le persone e il territorio “dietro” una struttura. In altre parole viaggiare. Come pubblicizzi la tua struttura? Dove vai quando non sei impegnato al lavoro?

Sento tanto il bisogno di riposare e staccare la spina, anche se devo dire che trovo giovamento tutti i giorni nel percorso tra casa e lavoro, a passeggio in questa città bellissima e unica. Piazza San Marco non ha certo bisogno di presentazioni, ma il miglioramento costante è tra gli impegni principali del nostro personale.

8 Consiglieresti a un giovane di occuparsi di ospitalità? SI – NO – Perché?

Certamente posso consigliare di lavorare nell’ospitalità, un duro lavoro che dà tante soddisfazioni ed è una grande opportunità per i giovani. Al Caffè Lavena accogliamo regolarmente come stagisti gli studenti dell’istituto Barbarigo, che possono fare esperienza e imparare molto a contatto con il nostro pubblico, ogni giorno diverso. E curiamo costantemente la formazione e l’aggiornamento del personale in collaborazione con le aziende produttrici, quali per esempio i fornitori di vino.

Per saperne di più:

https://www.lavena.it/

https://www.youtube.com/watch?v=ar8yU4Ddfec

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