La scorsa settimana sono stata per la terza volta nella capitale thailandese, tornando a Bangkok dopo quasi vent’anni dal mio ultimo soggiorno con un viaggio stampa, in occasione del primo volo diretto Air Italy da Milano Malpensa effettuato in collaborazione con l’Ente nazionale del turismo thailandese di Roma. La compagnia aerea italiana con base a Olbia ha appena inaugurato questa tratta, un nuovo collegamento che arricchisce la sua offerta sul lungo raggio iniziata con i voli Air Italy per New York e Miami. Air Italy è l’unica compagnia aerea italiana a collegare Italia e Thailandia con voli diretti da Milano a Bangkok cinque volte a settimana. E con comode connessioni via Malpensa collega a Bangkok anche Roma, Napoli, Catania, Palermo e Lamezia Terme.

Come le altre volte mi sono fermata una sola settimana così da rivedere templi, palazzi e le loro sfavillanti bellezze, e vivere esperienze nuove come la lezione di cucina in una casa coloniale sul fiume che mi ha stregato e consiglio vivamente. La mia breve ma intensa settimana di viaggio è stata infatti dedicata alla scoperta della città e della sua rinomata cucina. La scena culinaria thai spazia dal cibo di strada ai ristoranti gourmet e stellati, di cui avrò modo di parlare ampiamente. Ho scelto di raccontare qui di seguito dieci esperienze da vivere nella capitale che vi faranno bene, in tutti i sensi. Che vi faranno sentire un po’ meno turisti e un po’ più Thailandesi. Che renderanno indimenticabile il vostro soggiorno a Bangkok e vi faranno voglia di tornare.

 

1 – STREET FOOD

La cucina thai è per me la migliore in assoluto fuori dall’Italia, seguita a ruota dalla cucina indiana e da quella cinese. Il cibo di strada si trova ovunque e a tutte le ore a Bangkok, viene cucinato davanti ai vostri occhi e avrete l’imbarazzo della scelta tra prodotti di origine animale e vegetale, una vera manna anche per vegetariani e vegani. Scegliendo lo streetfood vi troverete a mangiare bene spendendo poco. Molti abitanti della capitale dicono che non hanno bisogno di cucinare a casa e che lo fanno di rado, perché conviene di più fornirsi presso i banchetti del mercato o nelle vie di Chinatown, molti dei quali fanno anche servizio takeaway. Solo di lunedì sera c’è un po’ di calma in quanto molti di questi negozi (ma non tutti) sono chiusi. Con Bangkok Foodtours abbiamo raggiunto quattro diversi locali, muovendoci in tuktuk e alternando gli assaggi con la visita del quartiere dove la comunità cinese ha attività commerciali come negozi di abbigliamento, gioiellerie e le farmacie dove troverete molte chicche della medicina tradizionale cinese.

 

 

2 – COOKING CLASS

Una lezione di cucina thai è un’immersione nei suoi profumi, sapori e colori. Alcuni piatti sono studiati sfruttando le proprietà benefiche delle piante conosciute sin dall’antichità, specifiche per problemi di digestione ma non solo. Possono aiutare ad abbassare la pressione, a rinforzare le difese immunitarie, a migliorare la circolazione eccetera. Amita Thai Cooking School si trova nell’antico quartiere di Chonburi, ha sede nella casa coloniale dove i nonni di Amita abitavano un tempo e oggi è una rinomata scuola dove arrivano allievi da tutte le parti del mondo. Non è solo una casa però, se ci arrivate via fiume come noi sarete sorpresi da come cambia la visuale quando dall’ampiezza del corso del Chao Phraya, il fiume di Bangkok, entrerete nei canali dove il tempo si è fermato e la vita scorre lenta come in passato. Dove si vedono belle ville con giardini perfettamente curati, accanto a palafitte sbilenche che pian piano scivolano verso l’acqua e nell’acqua si dissolvono.

 

 

3 – IL FIUME CHAO PHRAYA

Bangkok oggi assomiglia un poco a New York per i suoi ritmi sfrenati, il traffico allucinante, i grattacieli e gli edifici ultramoderni che segnano il suo skyline. Una città che non dorme mai, proprio come New York. Ma in passato era chiamata la Venezia d’oriente. E come la mia bella Venezia Bangkok ha una spina dorsale, il fiume Chao Phraya, che come il Canal Grande la attraversa. Noi stessi possiamo attraversarlo a bordo di traghetti pubblici, vecchie barche colorate o imbarcazioni più lussuose. Non mi stanco mai di vederne le acque agitate e affollate, mi meraviglia sempre come cambia la prospettiva dalla barca, appena usciamo dall’ampio alveo del fiume per immetterci nelle acque dei canali strette e placide. La confusione lascia il passo al silenzio, a scene di vita quotidiana “intime”, una vita magari più povera ma più vera. C’è anche un altro modo di vedere il fiume, molto green, che ho apprezzato per raggiungere alcuni dei templi più belli. A piedi e in bici, grazie a nuovissime piste ciclabili da dove si ha una visuale ancora diversa sulla città. Osservate la quantità di ponti che attraversano il fiume, tra i quali spicca Rama VIII, opera di Santiago Calatrava inaugurata nel 2002, con i suoi tiranti metallici tanto lucidi che sono visibili anche da lontano.

 

 

4 – MEZZI PUBBLICI

In una città enorme soffocata dal traffico, dove la costruzione di una metropolitana modernissima non ha risolto tutti i problemi e dove facilmente andrete avanti a passo d’uomo in auto, rimpiangendo di non esservi mossi a piedi, quali mezzi alternativi possiamo utilizzare per muoverci? La metropolitana sopraelevata Skytrain BTS può essere una soluzione. Delle imbarcazioni ho già parlato a proposito della navigazione fluviale, idem delle biciclette che non ho provato ora ma ho messo nella prossima lista di cose da fare. I taxi si riconoscono per le carrozzerie colorate con fantasia, gialle e verdi, rosa, arancioni, ma non si muovono con velocità. Sconsiglio i motortaxi che troverete di frequente agli angoli delle strade commerciali in appositi stalli. Proprio come i taxi normali attendono i clienti per portarli a destinazione, indossando il casco ovviamente ma sfidando il traffico con manovre a volte azzardate. Li ha utilizzati un mio compagno di viaggio e hanno suscitato in lui la sensazione di mettere a repentaglio la propria vita. In questa parte dell’Asia tuttavia i miei mezzi di trasporto preferiti hanno un sapore vintage e l’aria di un tempo che fu, rimanendo però estremamente attuali e funzionali allo scopo. Il treno è sempre una buona idea, al di là dell’impatto visivo della grande stazione ferroviaria di Hua Lamphong vi consiglio di cercare i piccoli treni locali che collegano vari quartieri (e mercati) di Bangkok. Magari avrete la fortuna di andare da un mercato all’altro proprio in treno, come abbiamo fatto noi da Talat Phlu a Wat Sai unendoci agli abitanti locali sorpresi quasi quanto noi di vederci a bordo. La parola Tuktuk infine vi dice nulla? Un mezzo di trasporto diffuso e pratico è proprio il taxi a tre ruote, che permette di sgattaiolare tra gli altri mezzi, provare qualche brivido di adrenalina e arrivare presto e bene a destinazione. Tenetevi ben saldi alle maniglie!

 

 

5 – SHOPPING

Nei mercati di Bangkok, nei negozi e nei centri commerciali si può acquistare veramente tutto, a prezzi molto variabili e trattabili. Negoziare è una parte stessa del gioco (almeno al mercato). Si va dai prodotti più economici in vendita a Phatphong, incluse le immancabili imitazioni “fatte bene” delle marche occidentali, ai migliori oggetti in vendita da Asiatique, passando per la sempreverde Khao San Road luogo di ritrovo dei backpacker di tutte le provenienze e Chatuchak con il mercato del fine settimana. In Yaowarat nel quartiere cinese brillano le molte gioiellerie, mentre a Phahurat è pieno di sete e stoffe indiane. Se invece di indugiare nelle bancarelle volete passeggiare tranquilli prima di scegliere cosa prendere, andate in uno dei numerosi centri commerciali della capitale. Un discorso a parte meritano i mercati galleggianti (Floating Market) collocati in città e fuori. A Sukhumvit che è zona prettamente commerciale ho vissuto una esperienza non proprio positiva. Ho voluto entrare da Terminal 21 spinta dalla curiosità, ma non mi è piaciuto per niente, non vi ho trovato alcun genere di acquisto interessante, nemmeno nelle catene di abbigliamento. I clienti lo utilizzano molto per i ristorantini, il mercato gourmet (!!!), i corner che propongono cucina locale e internazionale. Ma sono molto meglio i mercati a mio avviso. Quindi se volete andarci pensate che siete in un “non luogo” con la ricostruzione del Golden Gate che vorrebbe simulare un’esperienza di viaggio, dove ogni piano è associato a una capitale come Roma o Istanbul. Diverso è l’approccio di una catena food che mi è piaciuta assai, si chiama Villa Market. Vi troverete tanti prodotti italiani ed europei che vi faranno sentire a casa per un po’: i nostri vini, il caffè, la pasta e il pomodoro, e addirittura le migliori acque minerali italiane.

6 – MINORANZE E COMUNITA’

I cinesi arrivarono nel regno del Siam duecento anni fa, si sono mescolati bene ai locali e oggi sono uguali ai thai o quasi, soprattutto grazie alle numerose coppie miste. Hanno luoghi di culto dedicati, templi e pagode come Kuan an Keng che mantiene al suo interno un notevole ciclo di affreschi. Gli indiani hanno avuto una storia simile mentre i portoghesi sono arrivati qui ancor prima, nel Cinquecento, durante il regno di Ayutthaya. Questa è stata la prima comunità europea ad insediarsi in Thailandia sulla via dei commerci, è presente qui così come nell’India sud occidentale (Goa, Cochin). I portoghesi di oggi si trovano raccolti intorno ai luoghi del culto cattolico, come la chiesa di Santa Cruz che spicca in un angolo del fiume, con le sue fattezze uniche, circondata da piccole case e giardini dove il silenzio regna sovrano. La storia affascinante di questa comunità è raccontata nel museo Baan Kudichin, collocato in una casa di legno con vecchi arredi in stile tutto europeo.

7 – TEMPLI E PALAZZI

Entrare nel palazzo reale o in uno dei templi antichi presenti a Bangkok è come fare un salto indietro nel tempo, quando Bangkok ancora non esisteva, nei secoli in cui il regno del Siam era diffuso oltre gli attuali confini thailandesi. Un quadro storico e geografico completamente diverso da quello attuale, che si è delineato nella prima età del ventesimo secolo a cavallo della seconda guerra mondiale. Il patrimonio culturale presente nella capitale è protetto dall’UNESCO che ne ha favorito il restauro e la tutela. La visita dei tesori inestimabili racchiusi in tali edifici costituisce un balsamo per gli occhi e le orecchie, che altrove rischiano di essere sommersi dai rumori e dal caos della modernità. Tra i templi da non perdere: Wat Arun, il tempio dell’Alba costruito nel periodo di Ayutthaya dove spiccano, attorno all’altissima pagoda centrale, le quattro pagode più piccole poste ai lati, tempestate di piccole tessere in porcellana che brillano al sole. Wat Phra Kaeo con il Buddha di smeraldo collocato all’interno del Palazzo reale, che si trova di fronte a Wat Arun sulla sponda opposta del Chao Phraya. Consiglio di visitarlo con calma dedicandogli tutto il tempo necessario. Wat Pho con il Buddha sdraiato, una statua dorata enorme (altezza 15 metri, lunghezza 43 metri) che lascia senza parole non solo alla prima visita ma anche alle successive, nonostante le lunghe file di visitatori che passeggiano in silenzio per ammirarne il corpo luccicante d’oro e pietre preziose.

 

 

8 – SKYBAR

La città vista dall’alto è una tappa obbligatoria nei miei viaggi, meglio di qualsiasi cartina cartacea e molto meglio di Google Maps. Vedere Bangkok dall’alto è facile perché sono tanti e sempre più numerosi i grattacieli che arrivano ad altezze stratosferiche, con le nuove costruzioni che fanno a gara per superare sempre nuovi limiti e le forme architettoniche più ardite. Presa dalla smania di vedere la città da diverse prospettive, nella mia settimanathailandese sono salita ovunque. Well Hotel dove abbiamo alloggiato è una tranquilla oasi nel centro di cui parlerò diffusamente. Ha solo sette piani ma essendo costituito da due corpi adiacenti arriva a oltre duecento stanze, è curioso salire al settimo piano dove c’è la piscina e trovarsi circondati da ben più alti edifici. L’aperitivo in uno skybar è sicuramente consigliabile come esperienza, è un po’ costoso ma ne vale la pena. Basta vestirsi bene (no infradito, canottiere o shorts) per sorseggiare un drink mentre sulla metropoli calano le luci della sera. In assenza di tramonti memorabili che non ci sono stati concessi nemmeno una volta, siamo saliti al sessantunesimo piano del Vertigo Rooftop del Banyan Tree Hotel, soffermandoci ad ammirare Bangkok sotto i nostri piedi finché è iniziato a piovere e abbiamo dovuto scendere. Se ci fosse stato vento forte, come può capitare, l’accesso alla terrazza sarebbe stato vietato, ci è andata bene così.

 

 

9 – THAIBOXE

Muay Thai è l’arte marziale che richiama le battaglie dei guerrieri dell’antico regno Siam. Si tratta di una disciplina dai contenuti spirituali e oggi possiamo assistere a combattimenti emozionanti, sia per chi è sul ring sia per come reagiscono e interagiscono gli spettatori e gli scommettitori, uno spettacolo da vivere in diverse location dedicate come lo stadio Lumphini.

10 – THAI MASSAGE

Infine un viaggio in Thailandia non può prescindere dal massaggio thailandese che affonda le sue origini nella medicina tradizionale ed è strettamente legato alle antiche discipline diffuse nei grandi Paesi asiatici vicini, Cina e India. Affonda anche nelle membra del corpo, proverete un dolore profondo quando il massaggio avrà luogo, sia con la sola forza meccanica di braccia e gomiti sia con l’ausilio di oli ed essenze. Il loro effetto lenitivo e decontratturante è qualcosa di cui io ho molto bisogno, da cui ho tratto molto beneficio. All’inizio vi sentirete tutti rotti, poi starete bene, sarete più rilassati e forti. Il massaggio ai piedi è altrettanto utile e genera benessere diffuso, su tutto il corpo o quasi. Cercate Hatthatara massage cruise, la crociera organizzata dal resort omonimo che da Amphawa scende a Bangkok sul fiume. La compagnia organizza crociere fluviali in cui abili massaggiatrici lavorano sugli arti inferiori mentre ammiriamo la vita sul fiume, comodamente stesi su una sdraio. Davvero indimenticabile, vorrete ripetere l’esperienza più volte!

 

Desidero ringraziare l’ente del turismo thailandese e la compagnia aerea Air Italy per avermi invitato a vivere questa incredibile esperienza sensoriale, assieme ai giornalisti con cui ho condiviso momenti intensi e spensierati a bordo di ogni possibile mezzo di trasporto.

Link utili:

https://www.airitaly.com/it-it/

http://www.turismothailandese.it/

https://www.bangkokfoodtours.com/

http://www.amitathaicooking.com/

http://www.bangkok.com/bts/

https://www.banyantree.com/en/thailand/bangkok/dining/vertigo

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