Bangkok è una città piena di vita di giorno, piena di luci la sera: per averne una visione d’insieme la cosa migliore da fare è salire su uno dei suoi tanti grattacieli. Di giorno le tante vedute saranno un poco offuscate dalla foschia e dall’inquinamento, per esempio non ricordo di avere visto quasi mai un vero tramonto in una settimana, ma ugualmente si tratta di scorci che mi affascinano tanto. Sei mesi fa ero nella capitale thailandese e quasi tutte le sere (non scherzo) ho cercato di salire su un grattacielo per avere questo punto di vista privilegiato.

Provo a farvi sorridere: il primo tentativo si è limitato al settimo piano di Well Hotel. L’albergo dove alloggiavo ha questo piccolo difetto di essere relativamente basso, ma per il resto mi sono trovata molto bene. Poco male quindi, la visuale dall’alto è comunque ampia perché si trova in una zona commerciale e residenziale, con tante strade e spazi aperti tutto intorno. Sulla terrazza c’è una piccola piscina e bar, accanto l’area fitness. All’interno dell’edificio a questo piano alto c’è infine una zona benessere che è quasi una necessità per chi ci lavora e vive la città nei suoi ritmi concitati, nel traffico pazzesco, nella voglia di spendere soldi, che a Bangkok po’ essere soddisfatta in mille modi diversi rischiando di essere travolti, di svuotare il portafoglio o il conto in banca. Lo sa chi arriva nella capitale thai per la prima volta e l’ho visto pure io in questa terza visita.

Continuo a farvi sorridere? C’è stata una carrambata in quei giorni, anzi ce ne sono state due di cui parlerò qui e nel capitolo dedicato allo shopping. Segnatevi solo Terminal 21 e vedete dove sta questo centro commerciale sulla cartina. Dall’albergo ci sono arrivata a piedi in venti minuti, su e giù per i passaggi pedonali sopraelevati, ottima soluzione per lasciare fluire il traffico dei mezzi a motore e non aspettare che loro ci lascino passare. Guardate come scorreva il traffico sotto i miei piedi…

Mi girava la testa e l’ho fatta girare ogni volta che c’erano lucine e vetrine da guardare: quelle di Starbucks dove con fatica non sono mai entrata, quelle degli uffici elencati sulle targhe dei grattacieli, quelle dei negozi. A cinquant’anni io giro ancora come una bambina in gita quando vedo posti nuovi, e a Bangkok ci sono sempre novità, anno dopo anno. Mi ha sorpreso l’offerta variegata e l’ampia presenza di negozietti al dettaglio, una cosa che pensavo destinata all’estinzione nell’epoca dei grandi marchi con le loro insegne enormi ed invece è ancora ben presente, speriamo sia una sana concorrenza.

Questa è la carrambata che mi ha permesso di vedere un’amica dell’università, pure lei in Thailandia per lavoro e alloggiata in un albergo… a fianco al mio. Avete letto bene: Well Hotel e Windsor Suites stanno uno accanto all’altro. In una metropoli estesa su una superficie enorme, abitata da oltre dieci milioni di persone, ci siamo trovate semplicemente scendendo nella lobby, non abbiamo dovuto nemmeno attraversare la strada. Paola ha accolto la mia richiesta e mi ha portato subito sulla terrazza al 47mo piano, con una vista diversa che ne dite? E tra un incontro e l’altro – eravamo entrambe abbastanza impegnate – ci siamo raccontate un sacco di cose e ci siamo ripromesse di vederci in Italia. Comodo no? Eppure non ci siamo ancora riuscite, ma ce la faremo, da qualche parte ci troveremo.

Le mille luci però dove sono? Sono in due catene alberghiere che trovate in tante grandi città del mondo, che ho rivisto con piacere. Una di queste si chiama Intercontinental e le sono affezionata dagli anni Novanta quando, all’inizio del mio percorso lavorativo, andavo in Sudamerica. Vi ho soggiornato alcune volte, a Bangkok l’ho visto durante una cena di gala. Tra una portata e l’altra ho chiesto alla concierge la possibilità di salire e loro stessi hanno messo un bellboy a disposizione che mi ha accompagnato al 37mo e ultimo piano. Gentilissimi come sempre, e guardate com’è bella Bangkok di sera da lassù!

Sapete che negli hotel solo gli ospiti possono usare l’ascensore, attivandola con la chiave magnetica? Questo requisito di sicurezza, credo, è abbastanza giusto. Meno logico è non vedere sempre le scale disponibili o chiaramente indicate, cosa utile in caso di pericolo, o per chi vuole fare del sano esercizio fisico e andare a piedi, in salita o in discesa.

Bangkok mi ha trasportato infine in una dimensione fatata che fa girare la testa, nel mio caso il Vertigo Rooftop la terrazza panoramica posta al 61mo piano del Banyan Tree Hotel. Bisogna vestirsi bene come recita il dresscode: Smart casual but no shorts, sleeveless shirts, sandals or flip flops. Bisogna portarsi pure qualcosa per ripararsi dal vento o dalla pioggia, che possono limitare o impedire l’accesso alla terrazza. Si può anche cenare quassù. Questi punti di vista in Italia si vedono difficilmente mentre nelle grandi città come Bangkok numerosi grattacieli arrivano ad altezze stratosferiche, le nuove costruzioni sono in competizione, letteralmente, nella forma e nelle dimensioni. Consiglio di cercarli e di provarli, è sempre bello vedere le luci che si accendono sulla città sorseggiando un aperitivo. Chissà se ci tornerò alla mia prossima visita, perché sapete che spero di rivedere la capitale thailandese in un futuro non lontano, intanto vi lascio alle immagini mie e dei compagni di viaggio ospiti di questo memorabile viaggio stampa.

Post in collaborazione con:

http://www.turismothailandese.it/

https://www.airitaly.com/it-it/

Per saperne di più:

https://www.wellhotelbangkok.com/

https://www.banyantree.com/en/thailand/bangkok/dining/vertigo

https://bangkok.intercontinental.com/spa-wellness/oasis-pool

http://www.windsorsuiteshotel.com/

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