Domani andrò a vedere il Castello di San Pelagio per la seconda volta in occasione della giornata dedicata a Gabriele D’Annunzio. Questo castello medievale ha (anche) una storia recente da raccontare perché nel 1918 proprio qui fu ospitato il poeta che progettò il volo su Vienna. Il 9 agosto 1918 egli partì per una missione propagandistica ad effetto: lanciare migliaia di volantini sulla capitale austriaca. Oggi le “sue” stanze sono state restaurate e arricchite con materiale d’archivio, sono visitabili e ne conservano i ricordi. La giornata di domenica 10 marzo sarà l’occasione per una visita guidata, al mattino o al pomeriggio, e per assaggi a tema: il Sangue Morlacco, liquore battezzato dal Vate, e il Brunch dannunziano. I conti Zaborra, proprietari del castello dal 1752, faranno gli onori di casa. Quante cose però si possono fare al castello…

Situato a poca distanza da Padova si nota da lontano per la torre merlata trecentesca, costruita dai Da Carrara signori dell’epoca, che svetta all’orizzonte. Dal Settecento il castello è stato ampliato dai conti Zaborra a cui appartiene tuttora: essi hanno sviluppato l’area agricola circostante, arricchendolo con le barchesse e facendone la loro residenza. Oggi è un piacevole luogo di visita perché come detto vi si respira l’aria di inizio Novecento ma permangono le suggestioni antiche, i preziosi arredi, le memorie storiche.

Dallo scorso anno è stato allestito il museo del volo con materiale multimediale, per godere di un’esperienza immersiva in stanze dedicate all’interno del castello: documenti sulla storia dell’aviazione da Leonardo ai giorni nostri, una collezione di mongolfiere da far girare la testa, loghi delle compagnie aeree. Tante cose che fra l’altro richiamano i viaggi! All’esterno del castello l’esposizione continua: qui sono presenti velivoli utilizzati in tempi di guerra e di pace, aerei ed elicotteri di cui si mostra la grande utilità in situazioni di emergenza come terremoti e altre calamità, naturali o prodotte dall’uomo.

Io da pacifista convinta guardo sempre con diffidenza gli oggetti che servono a fare la guerra, a offendere e fare del male agli altri, ma la storia ci insegna, anche al castello di San Pelagio, come sono andate le cose. Le armi da taglio in uso fino al Medioevo erano oggetti della vita quotidiana (es. coltelli, martelli, lance, arco e frecce) che si usavano anche per combattere. Quando sono nate le armi da fuoco con l’avvento della polvere da sparo è cambiato per sempre il modo di combattere. La dinamite ed altri esplosivi per esempio si usano in guerra e nella vita normale sono necessari per scavare tunnel e sviluppare infrastrutture. Sin dall’antichità molte invenzioni nate da innovatori geniali (come lo stesso Leonardo con i primi studi sul volo) si sono sviluppate con scopi bellici e poi sono entrate nell’uso quotidiano. L’aeronautica che conosciamo oggi con le sue eccellenze è figlia di questa positiva evoluzione.

Ma torniamo a passeggiare nel castello. Le immagini che vedete si riferiscono alla mia visita dell’aprile scorso. Su Facebook l’ho descritta così:

Al castello di san Pelagio oggi potete visitare l’accampamento medievale con oltre cento figuranti in costume provenienti da tutto il nord Italia. E potete vedere il nuovo museo del volo inaugurato un mese fa, interattivo, immersivo, fatto proprio bene, che vi farà voglia di librarvi nell’aria. Mi raccomando non fate come Gabriele D’Annunzio che parti proprio da qui per il suo mitico volo su Vienna cento anni fa. Il nove agosto 1918 .

Nel parco si può passeggiare per ammirare alberi secolari, muovendosi tra prati fiori e piante estremamente curati. A maggio ci sarà la fioritura delle rose e i mesi primaverili sono sempre indicati, sia per una semplice visita sia per eventi familiari (matrimoni e simili) o istituzionali. Ci si può anche perdere in ben due labirinti. E naturalmente vi sono numerosi eventi organizzati al castello.

Per partecipare alla giornata di domenica potete trovare tutte le informazioni al seguente link:

10 marzo 2019 – D’ANNUNZIO DAY

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