Nella bassa vicentina, tra campi coltivati, filari ordinati di frutteti e piccoli paesi, sorgono antiche ville venete dal fascino discreto. Cercatele e visitatele perché sono davvero interessanti e ricche di sorprese. Costruite a partire dal Cinquecento, all’epoca di Palladio per capirci, le Ville Venete sono patrimonio UNESCO e di tutti noi, non solo degli amanti della storia. In una di queste, Villa Saraceno ad Agugliaro, si può addirittura dormire, per un soggiorno che Landmark Trust chiama “Vacanze nella storia”. Un alloggio esclusivo e allo stesso tempo sobrio, essenziale, dove il silenzio invita a staccare la spina e rilassarsi. Senza televisione, senza wifi, immersi in un luogo che trasuda storia e bellezza. Alla fine dello scorso anno ho scoperto Landmark Trust durante un pressday qui vicino, a Villa Vescovi, che si trova nella bassa padovana. Casa de Mar a San Fruttuoso presso Camogli (GE), Casa Guidi a Firenze, Sant’Antonio a Tivoli (RM) sono le altre residenze che Landmark Trust gestisce. Allora sono venuta a conoscenza di Villa Saraceno e, incuriosita, ho desiderato vederla. A metà aprile finalmente ci sono andata e già all’arrivo, accedendo dalla corte, mi ha sorpreso la sua elegante semplicità e la perfetta distribuzione degli spazi con la facciata della villa, una delle prime opere di Andrea Palladio, che spicca al centro.

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Ho trascorso a Villa Saraceno un pomeriggio molto piacevole, in compagnia della direttrice Landmark Trust Italia che mi ha guidata all’interno delle sue stanze, mentre la la primavera sbocciava nei prati e nei campi. Mi sono sentita altrove, trasportata in un luogo lontano e ho cercato di catturarne la bellezza in tante immagini.

Al ritorno ho usato queste parole per sintetizzare la mia esperienza:

Soggiornare in una villa palladiana è possibile? Sì, grazie a Landmark Trust Italia che gestisce Villa Saraceno, una dimora dove il silenzio regna sovrano, dove rilassarsi e disconnettersi ammirando la campagna circostante pennellata ora di verde e giallo senza accorgersi, anzi senza curarsi di quel che succede oltre il muro di cinta. Villa Saraceno si trova ad Agugliaro nella bassa vicentina, seminascosta da un filare di alberi accanto alla strada statale. Progettata e costruita da Andrea Palladio come si vede chiaramente dalla facciata, a partire dal 1545, conserva in buona parte la struttura originaria al suo interno, tra cui affreschi cinquecenteschi attribuiti alla scuola del Veronese. Un luogo di soggiorno ideale per famiglie e gruppi fino a 16 persone che è stato arredato in stile sobrio dopo un accurato restauro.

A pochi chilometri di distanza si trovano Villa Poiana e Villa Barbarigo, per rimanere in tema Palladio, e gioielli come Montagnana, tra le città murate più importanti del Veneto. Siamo a soli trenta chilometri a sud del capoluogo Vicenza, per chi arriva in auto c’è il vicino casello autostradale aperto di recente.

Il recupero e la salvaguardia è la mission di The Landmark Trust, ente non profit basato nel Regno Unito dedicato alla conservazione di beni storici, presente in Italia da cinquant’anni. Proprio nel 1969 esso ha iniziato le attività italiane e nel 1989 ha avviato il recupero di Villa Saraceno. Le immagini della villa che si trovano alle pareti delle stanze prima dell’intervento sono impressionanti, confrontate con quelle di oggi.

La villa è esposta a sud e la chiara facciata brilla di luce nelle ore centrali della giornata. Al corpo principale dell’edificio si accede da una piccola scalinata che apre ai vani interni, arredati con semplicità e gusto, particolarmente luminosi nella luce pomeridiana. Contribuiscono all’armonia cromatica gli accessori di stile, come paralumi e tappeti, che completano l’arredo. Sollevando lo sguardo sugli alti soffitti noterete gli affreschi alle pareti, di scuola del Veronese, davvero notevoli.

Aprendo la porta posteriore sul brolo vedrete di nuovo la splendida campagna retrostante, tutta pennellata di verde e giallo in queste giornate di mezza stagione. E infine la barchessa e la colombaia, il fienile e il silo. Alcune di queste parti, costruite con materiali semplici come legno e mattoni, sono state mantenute come spazi comuni ampi e luminosi, recuperati negli appartamenti per gli ospiti con camere da due, tre e quattro letti, ciascuna col suo caminetto. Vi sono diversi bagni e due cucine con lavastoviglie, microonde e tutta l’attrezzatura che serve agli ospiti. In queste di sistemazioni self – catering infatti ci si può preparare i pasti oppure usufruire dei consigli del custode e delle convenzioni con gli esercizi vicini.

La villa aveva inizialmente un uso agricolo, per la sua collocazione, e divenne una dimora di campagna quando il suo ricco proprietario Biagio Saraceno chiese al Palladio di arricchire la corte agricola. Così fece, dal 1548, come ha riportato nei Quattro Libri dell’Architettura dove si vedono le proporzioni e la simmetria del disegno iniziale. Villa Saraceno ha subito aggiunte e rimaneggiamenti da allora e sino all’inizio del Novecento. Le attività produttive erano storicamente agricole (le colture del tabacco e dei bachi da seta), nonché l’allevamento del bestiame. Ora nell’area si sono sviluppate attività agricole diverse, soprattutto la cerealicoltura e l’ortofrutta intese sia come produzione primaria sia come trasformazione. I campi si vedono tutto intorno e sono più sviluppati delle attività industriali.

Qui mi è venuta voglia di fare due cose: sedermi sotto il portico a leggere, e poi mettermi ai fornelli per far da mangiare, ma soprattutto preparare marmellate e torte. Sarei combattuta tra le attività e l’ozio, a Villa Saraceno si può cucinare e anche cercare i prodotti tipici esplorando i dintorni, in auto e in bici grazie alla vicina pista ciclabile. Vi sono molti ristoranti e trattorie qui vicino, specializzati nella cucina locale. Forse sono passati i mesi delle brassicacee, broccoli e affini, ora è tempo di piselli. Risi e bisi sono uno dei miei piatti preferiti, assieme al baccalà. Non mancano i vini dei vicini Colli Berici, in provincia di Vicenza, e dei colli Euganei verso Padova. Villa Saraceno è comoda sia viaggiando per lavoro sia per vacanza, ed strutturata per soggiorni a partire da tre notti, con pacchetti dal favorevole rapporto qualità prezzo. La villa è adatta per famiglie e gruppi, qui vengono soprattutto ospiti stranieri. Credo proprio di voler tornare qui, per poi conoscere altre dimore gestite da Landmark Trust, anche in Francia e Regno Unito: castelli, fari, mulini, c’è solo l’imbarazzo della scelta!

Per saperne di più:

https://www.landmarktrust.org.uk/landmark-italia/italia_villa_saraceno/

https://www.fondoambiente.it/luoghi/villa-saraceno?ldc

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