La primavera a Merano è un’esplosione di colori naturali, quando sul cielo si stagliano le montagne con l’ultima neve e i fiumi si gonfiano di acqua, proveniente proprio dalle montagne, tanto che sembra di essere in un quadro. Accanto alle opere della natura spiccano quelle dell’uomo, in perfetto equilibrio tra senso pratico ed estetico. Le coltivazioni fuori città assumono varie sfumature di verde e segnano con ordinate geometrie il susseguirsi di campi e boschi, meleti e vigneti, piacevoli da attraversare con l’obiettivo di raggiungere i paesi circostanti. Dopo una sosta per la visita i produttori ci aprono le porte volentieri per farci assaggiare i loro ottimi prodotti, non solo il vino. A queste attrattive si aggiungono infine i colori dei fiori che l’uomo mette a dimora appena le temperature lo consentono: il clima mite di Merano ne ha decretato la fortuna da secoli e proprio in primavera mostra il meglio di sé. Infinite ghirlande orlano le vie della città, tappeti fioriti invadono i giardini, ville e parchi fanno a gara per attirare l’attenzione dei passanti e dei visitatori.

Sono tornata qui la scorsa settimana per tre giorni, dopo la felice esperienza dello scorso febbraio quando Merano era ammantata di neve. Sono stata nuovamente ospite del Westend Hotel che ringrazio per lo stile impeccabile e la genuina accoglienza di tutto lo staff, dalla direzione al personale di sala. Mi hanno dato una stanza singola molto carina, con la doccia idromassaggio e una vista strepitosa sulle montagne innevate. Hanno riaperto il ristorante per la stagione estiva e sono circondata da signori eleganti che parlano quasi tutti tedesco. Chissà se mi metterò a studiare un nuovo idioma?? Questa domanda mi ronza in testa dall’arrivo alla partenza.

Tornare a Merano per vederla con i colori della primavera, mi ero promessa questo a febbraio lasciando la città sotto la neve dopo la prima visita. Tornare a metà maggio e vederla sotto un cielo plumbeo autunnale mi ha sorpresa ma è così in tutta Italia e dovremmo farcene una ragione. Dovremmo, perché la prima mattina mi sveglio e c’è il sole, il cielo blu, un bel venticello. Dopo una colazione da campioni rigorosamente a km zero mi aspetta una bella giornata all’aria aperta. Oltre alla ricca colazione del mattino che conoscevo bene, apprezzo finalmente la cucina e il servizio serale legato ad alcune specialità locali ma che strizza l’occhio anche a piatti classici, rivisitati all’insegna della salubrità e leggerezza. Al mio arrivo in hotel elenco una serie di attività che vorrei svolgere e tutti si prodigano in utilissimi consigli. L’ufficio del turismo fa la sua parte dandomi ulteriori dritte per comporre un programma intenso perfetto per il mio stile di viaggio, concluso in relax alle terme, il luogo che quando entri non vorresti uscire più. In primavera a Merano suggerisco pertanto queste sei esperienze che occupano circa mezza giornata ciascuna.

I GIARDINI TRAUTTMANSDORFF – il giardino botanico di Merano, con il castello omonimo ricco di cimeli e storie da raccontare, inclusa una parte significativa della vita di Sissi principessa d’Austria.

PASSEGGIATA TAPPEINER FINO A CASTEL TIROLO – quattro chilometri in salita tra filari di vigneti e le prime mele, fino al castello medievale che ha dato il nome alla regione del Tirolo.

CASTEL RAMETZ – un altro castello di questa regione punteggiata di manieri, un importante museo del vino e una cantina dove si svolgono degustazioni e visite guidate quotidiane.

VILLA FREISCHUETZ – la casa museo piena dei cimeli della famiglia Fromm – Navarini circondata da alti alberi che la nascondono a sguardi indiscreti, dopo cinque anni di restauro è stata riaperta solo un mese fa.

CONCERTO SERALE AL KURHAUS – Pavillon des Fleurs è una piccola sala all’interno del Kurhaus dove l’acustica perfetta amplifica le note del fortepiano: le tre sonate di Franz Schubert, quasi tre ore di intensa emozione.

PARCO DELLE TERME DI MERANO – il meritato relax a fine soggiorno: le piscine e la sauna, il percorso Kneipp e l’Aufguss nel parco appena riaperto, un ambiente elegante e intrigante dove godere al top delle acque termali.

Mi emoziono più volte sia nel rivedere luoghi noti, sia alla scoperta delle zone periferiche e dei comuni limitrofi, che si innalzano sulla vallata e guardando giù mostrano una città bella anzi splendente, ricca e in perenne movimento. Sono felice di avere scelto le attività perfette per il mese di maggio assistita da un tempo splendido, ed averne tenute altre per un soggiorno futuro, magari nei mesi autunnali. Ho voglia di esplorare ulteriormente dentro Merano (i musei per esempio) e fuori città, diversi mondi da scoprire. Nei prossimi post troverete i miei consigli per godervi il meglio di Merano, augurandovi la stessa fortunata esplosione di colori che ho visto io: fortunata perché me la godevo al sole mentre il resto d’Italia si lamentava per il freddo e la pioggia, in questo strano maggio del 2019, un mese che di primaverile ha avuto ben poco. Un poco per volta, a piccoli passi.

Grazie a coloro che mi hanno ospitato all’hotel Westend, arrivederci anzi… Auf Wiedersehen!

Link utili:

https://www.westend.it/

https://www.termemerano.it/it/

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