Come muoversi in città e fuori, eccovi la terza e ultima parte delle mie informazioni di viaggio sulla Georgia.

Capitolo lungo da leggere con attenzione, vi sono tanti mezzi pubblici nella capitale georgiana e tante zone del centro si girano a piedi. A seconda di dove dormite avrete più o meno bisogno dei mezzi pubblici. Dall’aeroporto come ho già scritto si raggiunge il centro città, distante circa 15 chilometri, con il bus N 37.

Trasporti urbani

Il trasporto pubblico urbano di Tbilisi, bus e metro, è gestito con un biglietto unico che costa 0,50 lari e vale per 90 minuti. Se avete le monetine giuste (una volta non mi prendeva 0,10 lari in più e ho dovuto farmi dare i soldi giusti) potete fare il biglietto a bordo del bus mano a mano, oppure prendete la tessera, vedere sotto. La macchinetta che prende il contante vi darà il bigliettino stampato con tutti i dati, conservatelo per le successive corse e i controlli (frequenti).

Autobus urbani

Sono tanti, frequenti e comodi. Il N 37 da e per l’aeroporto circola H 24 le altre linee non so.

Metropolitana (e tessera)

Più efficiente che moderna, la metro di Tbilisi ha due linee principali che si incontrano a Station Square, un groviglio dove nelle ore di punta si incrociano migliaia di persone. I treni si raggiungono scendendo scale mobili lunghissime che portano nelle viscere della terra, una cosa molto ansiogena per me! Tanto sono ravvicinate le fermate del bus, quanto sono lontane quelle della metro. Dove stavo io, a Opera, siamo a metà strada tra Rustaveli e Freedom Square. Ho utilizzato la metro per prendere i bus collettivi: alle fermate Isani o Samgori verso sud (per il Kakheti), alla fermata Didube verso nord (per Gori). Alla biglietteria ho fatto la TESSERA che costa due lari di cauzione (richiedono il passaporto), la caricate con quanti soldi volete e saliti sul mezzo la passate sulla macchinetta che vi scala l’importo di 0,50 lari. Conservate la ricevuta della tessera! Al penultimo viaggio potete restituirla, riavere la cauzione mostrando la ricevuta e fare l’ultimo viaggio con le monetine.

Autobus privati turistici

Sono una cosa molto turistica per i miei gusti ma da quando li ho utilizzati a Tenerife due anni fa li considero a volte per avere uno sguardo d’insieme su una città. Per chi ha poco tempo infatti i bus rossi a due piani “Hop on – hop off” sono un ottimo sistema per girare una città, fermandosi nei luoghi di interesse segnati sulla cartina, attendendo poi la corsa successiva mentre a bordo si possono ascoltare con l’auricolare le spiegazioni in più lingue. A Tbilisi i bus partono da Pushkin Square, dove solerti ragazzini in divisa attendono al varco i turisti in transito per proporre sia i tour urbani, sia gli interurbani. Hanno anche uffici in centro con un logo vistoso rosso e giallo.

Taxi

Si tratta di un mezzo che non amo e utilizzo solo in caso di estremo bisogno. I taxi urbani a Tbilisi possono servire, quando l’ho preso io ho pagato volentieri i 5 lari richiesti, tanti soldi in proporzione per una corsa di una decina di minuti, ma era necessario. Chiedete e contrattate sempre il costo della corsa.

I taxi collettivi per lunghe percorrenze hanno un rapporto qualità – prezzo ottimale, e ci portano a destinazione che è il vantaggio principale. Aspettano di essere pieni per partire quindi abbiate pazienza!

Trasporti extraurbani

Ho utilizzato il treno una sola volta ma non vedo l’ora di tornare in Georgia per prenderlo sulle tratte lunghe, magari su un convoglio notturno, per addormentarmi in una città e svegliarmi il mattino dopo in una città lontana.

Treni

Nella mia immaginazione la stazione dei treni di Tbilisi doveva essere un vecchio edificio in stile da fotografare prima di partire, invece è un palazzo cupo e squadrato, moderno fuori, incasinato dentro. Niente foto ma efficienza postsovietica per fare il biglietto e salire sul mio treno per Gori, alla ricerca di memorie staliniane. Anche a destinazione non ho provato particolari emozioni, sono uscita dall’edificio e mi sono incamminata a passo svelto verso il centro. Esperienza da ripetere altrove.

Autobus interurbani

Il bus collettivo, la marshrutka, è un’istituzione caucasica e non solo che ho avuto il piacere di sperimentare. In sé è già un motivo per visitare la Georgia: per immergersi nei microcosmi popolari che si muovono a bordo dei pulmini bianchi secondo un sistema fluido e solido, per condividere stretti sedili sdruciti con passeggeri sempre gentili, per assistere a salite e discese, unioni e separazioni con e senza bagagli, e scene a volte più adatte a un film che alla vita reale. Gli orari sono frequenti, almeno per le tratte principali. Le stazioni bus di Tbilisi sono adiacenti alle fermate della metro oppure a sé stanti, consistono in file ordinate di pulmini bianchi che portano davanti un cartello con la destinazione, scritta in georgiano e in alfabeto arabo per nostra fortuna. Le marshrutke in partenza da altre località invece hanno le scritte solo in georgiano quindi dovete chiedere dove vanno, quando partono e… fidarvi di ciò che vi dicono! A volte c’è la biglietteria quindi si paga in anticipo, a volte pagate direttamente il conducente.

Alcuni prezzi in Lari

Tb – Telavi marshrutka 7

Akhmeta – Tb taxi collettivo 20

Tb – Gori treno 7

Gori – Tb marshrutka 5

** Viaggio effettuato a giugno 2019 **

Su Facebook il racconto e le immagini del viaggio in aereo

11 06 [In transito] Il nuovo aeroporto di Istanbul è immenso. Sono atterrata due ore fa e il velivolo (si dice così?) ha girato mezz’ora sulle lunghe lingue di asfalto prima di fermarsi. Entrata dal terminal F riparto tra 5 ore dal terminal A a chilometri di distanza. Per dove non si sa… Cioè lo svelerò domattina e chi sa per favore non lo dica. Dopo un breve utilizzo del wifi aeroportuale ho trovato Starbucks, la mia risorsa sicura per connettermi, ma a quest’ora niente caffè. Turkish airlines è proprio fatta bene, su un volo di 2H ci ha dato pasta al forno, verdura, dolcetto, acqua e vino, tè. Il viaggio è appena iniziato. Buona serata amici. Mi attende una lunga notte in giro spero di riposare un po’ evviva Turkish Airlines

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PS – La Georgia è stata la mia bandierina numero 75 su un mappamondo che negli ultimi quattro anni, per vari motivi, si è poco arricchito purtroppo. Sono felice di questo ma ora sotto con nuovi paesi da visitare, me ne mancano 25 per arrivare a 100, quale sarà il prossimo?

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