Quattro giorni in quattro cittadine ricche di storia e tradizioni, immerse nella campagna bavarese: questa è la sintesi del viaggio stampa in Baviera orientale del maggio scorso. Il tempo (meteo) variabile ci ha sempre accompagnato e ha cambiato tante volte le prospettive davanti ai nostri occhi: i colori del cielo e della terra, i profumi e le atmosfere. I sapori di cibi e bevande sono stati una costante declinata soprattutto nelle sfumature di giallo, a partire dalla terra: giallo come i cereali e le tante varietà di patate, giallo come la birra, bevanda iconica e quasi sacra per i tedeschi. Le birre artigianali bavaresi sono davvero ottime, fresche e leggere, e fanno meglio, cioè sono più salutari di altre bevande. Per capirci due birre medie vanno giù tranquillamente a pasto e non fanno male alla testa o alla pancia.

Il nostro viaggio comprende una lunga serie di musei che spaziano dalla classica raccolta a sfondo artistico e culturale, alla storia dei prodotti tipici da conoscere e assaggiare, fino ai moderni musei tematici con spazi multimediali e postazioni interattive. La didattica è sempre ben sviluppata in questi luoghi che diventano meta di visite per scolaresche e famiglie, noi italiani potremmo imparare molto dai curatori dei musei tedeschi dove il visitatore diventa protagonista e può, anzi a volte deve toccare le opere d’arte per interagire con queste, per pensare e uscire arricchito dalla visita. La nostra prima sosta è in una città dalle origini antichissime il cui nome completo richiama il Palatinato e la storia locale.

Neumarkt in der Oberpfalz, grazie alla sua posizione strategica tra Norimberga e Regensburg (Ratisbona) è stata luogo di commerci, scambi e conflitti sin dal Medioevo, per poi diventare sede dei conti del Palatinato. Ha avuto un ruolo nella Guerra dei trent’anni, nelle guerre napoleoniche e un primo sviluppo economico con la rivoluzione industriale del 1800 quando, proprio qui, sono nate le fabbriche di biciclette poi divenute famose, che oggi ammiriamo in diversi musei. L’impianto urbano del centro era concepito per essere inespugnabile grazie al fossato di difesa, oggi è stato ripristinato con recenti restauri che hanno messo in luce le vie più antiche e gli edifici, civili e religiosi, che ammiriamo in un rinnovato splendore. La sobria cattedrale medievale in mattoni e diverse altre chiese, la fontana di San Giorgio e il municipio nella piazza omonima, tutti di epoca tardo gotica, il castello Pfalzgrafenschloß di epoca successiva.

A Neumarkt visitiamo ben tre musei: il primo è un concentrato di emozioni e una carrellata di ingegno tutto tedesco, che mostra la dedizione di questo popolo verso i mezzi di trasporto. Nel lontano 1860 una famiglia ebrea ha aperto la prima fabbrica europea di biciclette, dai cicli ai motocicli il passo è stato breve. Il cuore del mezzo, ora come allora, stava nel motore e si deve al signor Maybach l’inizio della produzione di motori, da applicare a mezzi terrestri e aerei, da utilizzare in pace e in guerra. Zeppelin e Nobile vi dicono qualcosa?

Sono oggetti e persone che si librarono in aria spinti da un motore fatto qui a Neumarkt, che oggi ammiriamo nel museo. La Germania è maestra nell’archeologia industriale, questa fabbrica è stata in attività fino al 1958 e Maybach è uno dei tanti esempi di recupero di spazi, reso possibile dalla collaborazione tra pubblico e privato. Il proprietario infatti ha acquistato dal comune la fabbrica dismessa e nel 2009 ha aperto il museo, ora punto di riferimento per gli appassionati: un luogo pieno di vita arricchito da spazi multifunzionali che includono un ristorante, sale per riunioni ed eventi.

L’automobile che un tempo era intesa come mezzo di locomozione è poi diventata uno status symbol, un oggetto da esibire. Indubbiamente oggi le auto d’epoca sono icone e simboli di bellezza senza tempo, tanto che cultori e appassionati fanno a gara per mostrarle nelle corse dedicate e ai raduni, mentre è in voga da anni l’utilizzo di auto d’epoca a matrimoni e altri eventi. Maybach è uno storico marchio automobilistico e tutti gli appassionati dovrebbero visitare questo museo. Oggi esistono 160 auto censite e “catalogate” una diversa dall’altra, personalizzate dal cliente a partire dalla carcassa. Sono forse come delle Ferrari ante litteram: le Maybach dotate di 6 – 12 cilindri, le Ferrari di 8 – 12 cilindri per 200 cavalli vapore. Nel museo di Neumarkt se ne trovano sedici, si vede com’erano fatte dentro e fuori questi bolidi (così li avremmo chiamati anni fa) raccolti sulla base di segnalazioni e ricerche. Una volta rimessi in forma sono pronti per essere messi in pista, a scattare anche se pesano oltre tre tonnellate, non sono propriamente dei mezzi scattanti. Costruite in sicurezza, avevano i comandi al volante senza pedali e il cambio semi automatico; portavano a bordo fino a sette persone. Furono utilizzate da Hitler in guerra poi sono passate a usi frivoli come alcune pellicole tra cui “L’asso degli assi” del 1982, con Jean Paul Belmondo. E infine in eventi che danno un tocco di classe a sposi e persone che, diciamolo, vogliono farsi notare. Aneddoti divertenti per gli appassionati di viaggi come me si sprecano, ma vi lascio la sorpresa di scoprirli se visiterete questo luogo particolare, molto più di un museo. Il direttore mette subito le mani avanti al nostro arrivo, quando mi vede brillare gli occhi per lo stupore. Mi piacerebbe salire a bordo ma questo è il suo consiglio:

Non lanciatevi in strada a tutta velocità su una Maybach perché vivrete emozioni forti alla guida, ma se sarete costretti a una brusca frenata proverete ben altre emozioni!!”.

Un avviso saggio… Abbiamo sete all’uscita dal museo e la nostra guida Claudia ci porta alla scoperta della città attraverso il cibo.

Il Culinary Tour è un modo leggero e sostanzioso per scoprire una città a passeggio, soffermandosi sui luoghi e i locali, assaggiandone le specialità a partire dalla birra! Ci sono ben quattro birrifici artigianali a Neumarkt che producono una ventina di birre, ne visitiamo due: Oberer Ganskeller e Neumarkter Braustubl con i loro piccoli musei. In questi spazi dedicati all’arte birraria vediamo gli strumenti un tempo utilizzati per una produzione in larga misura invariata nei secoli, ma con molta tecnologia che oggi ha reso il prodotto migliore, più conservabile e trasportabile anche lontano dal luogo di origine. A fronte dell’assaggio vi assicuro che non c’è nulla di più buono di una birra fresca artigianale senza conservanti, assaggiata laddove si produce, con ingredienti semplici che vengono da qui vicino: orzo, luppolo e acqua. Birra davvero a km zero !!

Alloggiamo al Bio Berghotel Sammuller che nel nome vuole sottolineare il legame con il territorio, un hotel e ristorante che si trova su una collina poco distante dal centro. Propone prodotti locali di stagione e, con mia somma gioia, diversi piatti vegetariani. Maggio è il mese degli asparagi, la mia cena è una zuppa di asparagi e di secondo patate al forno e asparagi bianchi, belli e buoni. La colazione non è da meno, nel locale vecchie foto mostrano come si presentava l’edificio che, un tempo, era un’azienda agricola con il bestiame.

L’allevamento è ancora un’attività redditizia in Baviera, seppur tra le difficoltà della burocrazia e delle leggi europee, il mattino seguente la prima visita è a casa di Norbert Wittmann dell’azienda omonima, che oggi è un salumificio (cuore del suo lavoro), albergo, ristorante e museo! Il terzo di Neumarkt dopo quello delle auto e della birra. Ammiro la passione con cui Norbert ci racconta cos’era e cosa è diventata l’attività del salumaio, ha fatto investimenti milionari per rendere Wittmann un luogo d’incontro accattivante, adeguato ai tempi. Ci mostra come siamo passati da un’attività prettamente manuale con pochi strumenti, fino a soluzioni tecnologiche come il cutter in acciaio, perfette per rispettare gli standard igienici ma molto meno poetici di un tempo. Io per deformazione professionale inorridisco al vedere il tavolo di legno del 1600 dove si mescolavano carni e concia (spezie e sale in proporzioni variabili), ma per lui era più buono e saporito l’insaccato che passava per quel tappeto di legno, dove si potevano trovare vari germi (!!!).

Gli insaccati sono un grande gruppo di conserve di origine animale che si suddividono in tre categorie: crudi, cotti e bolliti. Questo di Neumarkt è il primo e più antico museo al mondo dedicato alla specialità di carne bavarese, la salsiccia bianca o Weisswurst, bollita, prodotta con carne spezie e ghiaccio. Il suino pesante locale viene da allevamento biologico, allo stato brado. Anni fa Neumarkt contava 20.000 abitanti e 28 macellai, oggi 40.000 abitanti e soli quattro macellai, molto commercio si svolge nei supermercati ovviamente. Tale tendenza calante è condivisa con gli altri Stati d’Europa che hanno dovuto adeguarsi alle norme o soccombere. Succede pure per situazioni familiari come il passaggio generazionale, e non vale solo per queste produzioni. Alla fine della visita facciamo una lezione di riempimento manuale del budello! In negozio lo compri già cotto, lo porti a casa e devi solo farlo bollire dieci minuti in acqua bollente. Ma non lo assaggiamo qui che alle nove di mattina è un po’ presto, la prova del gusto ci attende nella prossima città!

Oggi su Facebook il racconto e le immagini della giornata.

21 05 NEUMARKT

Scaldate i motori e i cuori che qui piove e fa freddo. Sono a Neumarkt stasera, la prima tappa del viaggio stampa organizzato da #germaniaturismo in Baviera orientale. Fra suggestioni tipiche della zona come la birra artigianale e sorprese sorprendenti come un museo dedicato alle auto d’epoca Maybach, davvero di un’altra epoca! E che auto!

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10219661779241666&id=1432433370

[Weisswurst Akademie] La salsiccia bianca della Baviera raccontata da uno dei quattro produttori rimasti a Neumarkt (un tempo erano 28). Norbert Wittmann gestisce la salumeria di famiglia e ne ha fatto anche un museo, il primo del suo genere, accanto al quale ha costruito un angolo di gusto con negozio, ristorante, hotel. Così valorizza questo prodotto locale storico e pregiato, porta avanti la tradizione familiare e si prepara alle prossime sfide tra opportunità commerciali e paletti legislativi, nazionali ed europei. Abbiamo fatto le prove con la salsiccia e ci siamo divertiti assai!

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10219666641923230&id=1432433370

Post in collaborazione con:

www.germany.travel

www.ostbayern-tourismus.de

Per saperne di più:

https://www.automuseum-maybach.de/10627-Home.html

https://www.hotel-wittmann.de/13989-Weisswurstakademie.html

https://www.hotel-wittmann.de/start.php

https://www.sammueller.de/

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