Il secondo giorno del tour in Baviera orientale arriviamo ad Amberg a metà mattina, sotto un cielo grigio, e subito ne vediamo alcuni aspetti suggestivi come il corso del fiume Vils che, assieme alle mura medievali, ne cinge il centro. Gli occhiali della città, Stadtbrille, ne sono il simbolo: il ponte a due arcate che si riflette nelle acque del fiume riproduce la forma dei due cerchi degli occhiali. Si trova tra Arsenale e Castello Nuovo e fu costruito durante l’epoca d’oro della città quando Amberg era capitale dell’Alto Palatinato, ruolo che nel 1810 passò a Regensburg e ne segnò in parte il declino. Prima ancora, a partire dall’undicesimo secolo, crebbe come centro commerciale e manifatturiero, per la lavorazione del ferro ad esempio, ma anche il commercio dei cereali e del sale. Le vie d’acqua, fondamentali in questo senso, hanno contribuito a “farla bella”.

Presso Stadtbrille partiamo per una piccola crociera fluviale: una barchetta con fondo piatto ci porta verso l’esterno della cittadina fra boschetti di latifoglie, opere naturali e umane. Mi sorprendono sia le vedute sulle vecchie case sia la natura viva presente: pur essendo in città vari animali selvatici vivono qui. Un cigno femmina accudisce i suoi sette piccoli, sono molto teneri questi batuffoli di piume grigie! Per le statistiche solo la metà diventerà adulta, ma mi piace pensare che tutti i sette cignetti potranno un giorno sfoggiare la livrea bianca, per la quale sono famosi. Dei castori invece vediamo solo le piccole dighe costruite a bordo d’acqua, chissà dove si sono nascosti. La navigazione fluviale è una forma di turismo lento assai richiesto dai turisti che esiste pure da noi, ma non è ancora abbastanza valorizzato.

A metà mattina non abbiamo veramente fame ma facciamo volentieri uno spuntino in stile bavarese: mentre ascoltiamo musica e canti intonati per noi da un giovane in costume bavarese, al centro della barca è allestito un tavolino con i weisswurst come quelli che prima abbiamo preparato a Neumarkt, abbinati a bretzeln e birra.

Scendiamo satolli dalla barca e facciamo due passi sino alla piazza dove, tra vari edifici antichi, si erge il palazzo del 1300 che da 13 anni ospita Luftmuseum, il Museo dell’Aria. Collezioni permanenti e installazioni temporanee si susseguono su tre piani dove siamo chiamati, quali visitatori, a giocare con alcune opere e interagire con altre opere da toccare, pulsanti da schiacciare eccetera. Le applicazioni tecnologiche dell’aria vanno dagli strumenti musicali a fiato ad altri (come l’organo) che non mi sarei aspettata. Aspiratori come i famosi Hoover hanno uno spazio dedicato. E poi ci sono giochi gonfiabili e palloni ad aria che, nei mesi estivi, escono nelle piazze di Amberg per la gioia di abitanti e visitatori.

La nostra visita è una esperienza immersiva che lascia il segno, mi fa piacere sapere che il Museo dell’Aria collabora con il Museo della Bora di Trieste. Un altro legame con l’Italia è il gemellaggio con Desenzano del Garda di cui Wolfgang Dersch, assessore alla cultura, ci parla con entusiasmo. Indovinate cosa includono gli scambi culturali? Il vino italiano e la birra tedesca Amberger, manco a dirlo!

I tedeschi tengono molto a mettere in mostra ogni angolo delle loro belle città, antiche e moderne, conservate e restaurate. Gli amministratori italiani dovrebbero venire quassù a vedere come si valorizzano le risorse ambientali e storiche di cittadine come Amberg che è assai suggestiva, vista dall’acqua e da terra.

In questa cittadina carina, anzi direi coccola, si trovano due alberghi speciali: uno è Fronfeste, l’ex prigione situata in un edificio del 1200 dove stasera dormiamo nelle celle dei carcerati, al piano interrato, con una micro finestra che dà aria e luce in piccola quantità. Accanto alla mia cella c’è la sala delle torture e una vera ghigliottina. Davvero inquietanti la lama affilata e le manette, la ghigliottina si usava per le esecuzioni capitali che, per un lungo periodo, furono portate nella piazza del paese e attirarono un sacco di persone (!!!). Questo luogo di reclusione fu attivo fino agli anni Ottanta poi è stato chiuso per le cattive condizioni igieniche e ora è diventato un hotel davvero speciale, dopo un attento restauro conservativo. Vedete come ci hanno accolto nel pomeriggio al check in? Una guardia carceraria in persona, brandendo delle manette ci ha spaventato assai! Però sono stati gentili alla fine, ho dormito bene nella celletta e ho pure apprezzato la colazione del mattino dopo. Fronfeste ha 25 stanze e assieme a noi alloggiano numerosi ciclisti, l’hotel è inserito nei percorsi a due ruote, molto frequentati in questa zona della Baviera.

L’altro albergo speciale di Amberg è così piccolo che ci sta una sola camera matrimoniale super romantica, richiama Romeo e Giulietta, l’amore, l’Italia e l’opera. La musica in sottofondo (La Traviata di Verdi) allieta gli ospiti. Arredata riccamente e razionale nell’utilizzo dello spazio, è aperto da una ventina d’anni e oggi quasi sempre occupato. Eh Häusl è nato da un’idea geniale e paradossale al contempo: riempire il vuoto tra due case preesistenti, in uno spazio di appena due metri e mezzo di larghezza, e adempiere alla legge locale che quasi 300 anni fa imponeva alle coppie che volevano sposarsi il possesso di una dimora da almeno un anno, concedendolo in pratica alle stesse per potersi sposare. Se volete fare una sorpresa al vostro partner portatelo qui ma… prenotando con largo anticipo!

Amberg si sviluppa in piano per la parte antica, ma è dominata da una collina boscosa dove sorge il santuario di Maria Ausiliatrice, Maria Hilfberg, circondato da un grande bosco. Costruito per ringraziare la Madonna alla fine di una pestilenza è tuttora sede di pellegrinaggio e della “Festa della collina” che si tiene alla fine di giugno. Per arrivare lassù in auto costeggiamo un’altra chiesa, più moderna ma non meno significativa, Glaswerk, la Cattedrale di vetro, costruita secondo i principi del Bauhaus, di cui quest’anno cade il centesimo anniversario e per il quale la Germania ha preparato numerosi eventi nelle città rappresentative del movimento. Walter Gropius trascorse alcuni anni proprio qui ad Amberg. L’edificio religioso più importante della città è la chiesa di St Martin, in stile gotico medievale, famosa per il campanile alto quasi 100 metri e l’antica campana. Vi si nota il passaggio dal gotico allo stile rinascimentale: per costruirla sono stati necessari ben cent’anni di lavoro con l’aiuto dei ricchi commercianti di ferro, quelli che sul fiume portavano giù il ferro, e tornavano su con l’altrettanto prezioso sale. In cambio del sostegno economico della chiesa ebbero le cappelle private, uno spazio dedicato all’interno.

La visita guidata si svolge con Emma, il nostro angelo custode che ci mostra le bellezze in città: andiamo su e giù per i suoi sette ponti di legno, che la fanno somigliare – molto in piccolo – alla mia bella Venezia… anche per la memoria storica di inondazioni e alte maree segnata sui muri delle case, mentre oggi dighe e chiuse regolano la portata del fiume Vils. Nel vecchio quartiere delle corporazioni le vie portano il nome dei mestieri, proprio come da noi: conciatore, fabbro, falegname… Fra le architetture civili, il Nuovo Castello a partire dal 1421 divenne sede dei sette Principi Elettori, quattro rappresentanti laici e tre della Chiesa, deputati ad eleggere l’imperatore, capo del Sacro Romano Impero. La riforma protestante in Germania ha segnato profondi cambiamenti, movimenti di pensiero sociali e politici arrivati sino al Novecento.

Schloderer è la birreria artigianale dove ceniamo: da oggi oltre alle immancabili patate e birra, declinate sempre in modi diversi e gustosi, passerò al pesce come piatto principale. In Germania la carne è onnipresente nei menu ma la cucina si è adeguata alle richieste dei clienti e ci sono sempre più piatti vegetariani. Apprezzo molto anche l’orario della cena, anticipato rispetto agli orari mediterranei per cui ci si siede a tavola tardi e si finisce tardissimo: qui si inizia alle 19, o anche prima, tra le 20 e le 21 si è già fuori e magari c’è ancora luce per fare due passi, pratica sana, indicata per digerire e rilassarsi.

Noi ad Amberg facciamo di meglio: dopo cena torniamo su al santuario di Maria Hilfberg a vedere le prove generali di uno spettacolo teatrale, a metà tra l’opera e il musical, coinvolgente e perfetto per il setting. Sulla scalinata della chiesa, al chiaro di luna e accompagnati dalla musica dal vivo che strizza l’occhio a jazz e pop, si muove un centinaio di attori professionisti (più alcuni dilettanti del luogo). Mettono in scena la pièce Der Herbst des Winterkönigs ovvero “L’autunno del re d’inverno” ispirata alla storia dell’alto Palatinato. Il suo protagonista è Federico V, re di Boemia: alla ex Cecoslovacchia l’Alto Palatinato è legato da secoli di storia condivisa. Li ascoltiamo in silenzio, seminascosti in un angolo per non disturbare. Venerdì, dopodomani, ci sarà la prima e le recite continueranno per tre settimane poi bisognerà attendere due anni perché torni in scena. Abbiamo avuto una giornata assai piena che finiamo con una birretta e andiamo a nanna!

Oggi su Facebook il racconto e le immagini della giornata.

22 05 AMBERG

Stamattina siamo arrivati nella piazza di Amberg che si apre su una fila di casette medievali, dove ha sede il Museo dell’aria aperto dal 2006 in un edificio altrettanto antico, del 1300. L’aria è qui trattata come elemento vitale, come strumento tecnologico e di lavoro, financo elemento di installazioni artistiche temporanee ospitate al suo interno. E d’estate portate fuori, per le vie di questa cittadina particolare chiusa tra alte mura. Prima abbiamo navigato per un’ora sul fiume con assaggio di Weisswurst e concerto in costume. Dopo: 1. Visita all’albergo più piccolo del mondo. 2. Salita alla chiesa di santa Maria dove stasera fanno le prove generali dello spettacolo teatrale che andrà in scena venerdì. 3. Check in hotel ricavato dalle antiche prigioni. 4. Visita guidata della città. Ora vi saluto e mi sparo una birra artigianale. Anzi due!

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10219669727640371&id=1432433370

Post in collaborazione con:

www.germany.travel

www.ostbayern-tourismus.de

Per saperne di più:

http://www.amberg.de/

https://www.luftmuseum.de/startseite/

https://www.hotel-fronfeste.de/

http://www.bergwirtschaft-amberg.de/

https://welttheater.amberg.de/index.php/startseite.html

http://schlodererbraeu.de

http://ehehaeusl.de/en/home/

Inoltre vi consiglio di leggere...

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. Required fields are marked *