Venerdì 5 aprile visitiamo l’estremità orientale dell’isola in cerca delle sue origini, una gita che ci permette di scavare molto indietro nel tempo e vedere quanti fili sottili uniscono, da millenni, le sponde del Mediterraneo.

Manacor a prima vista non dice molto: è una cittadina moderna, la seconda per dimensioni dopo Palma, famosa per la produzione di perle (con il marchio Majorica) e per avere dato i natali al tennista Rafa Nadal. Le grotte del drago (Cuevas del Drach) si trovano a breve distanza dal centro, le abbiamo già visitate sia io sia mamma Tina e Francesco, ci concentriamo sul grazioso centro storico dove spicca la cattedrale. Un caffè e via.

Artá è uno dei posti più belli di Mallorca e pur arrivandoci col caldo dell’ora di pranzo, il cielo blu e il vento ci fanno passare ogni fatica, e che fatica! Su e giù per le viuzze del centro ne vediamo gli angoli più turistici, con troppi negozi e locali, ma anche le piazze dove gli abitanti riposano all’ombra di alberi e case.

Salgo su una lunga scalinata fino alla sommità del paese dove il Santuario di San Salvador domina la valle. In questa zona la lunga dominazione araba ha lasciato le sue tracce sino a oggi, infatti gli edifici più importanti sia qui sia a Manacor sorgono sui preesistenti edifici moreschi: moschee o fortezze protette da alte mura in pietra.

Gli scenari naturali attorno a noi, a terra e sul mare, sono splendidi. E le opere dell’uomo, anche quelle più antiche e nascoste fra gli uliveti, sono incredibili. Nel sito di Ses Paisses presso Artá cerchiamo le tracce degli antichi abitanti di Mallorca, dov’è fiorita la civiltà talaiotica precedente quella nuragica e strettamente legata, tanto che i primi scavi degli anni Cinquanta sono stati compiuti dalla stessa squadra di archeologi italiani che ha scoperto il nuraghe Su Nuraxi di Barumini, capeggiata dal professor Lilliu.

Qui in buona sostanza ci sentiamo trasportati in Sardegna, anzi nei nuraghi e nelle montagne della mia amata Sardegnadentro. Qui il silenzio è rotto solo dai rumori di piante e animali, il verde è punteggiato dal bianco delle greggi, il venticello rinfresca l’aria. Questo territorio è utilizzato per attività umane vicine alla natura, principalmente agropastorali. Consiglio vivamente questa visita che ci lascia stupefatti. Ad Artá abbiamo fatto uno spuntino e nel pomeriggio proseguiamo sino alla punta est dell’isola. Abbandonata la ricerca di opere dell’uomo ci concentriamo ora sule opere della natura. I miei amici sanno che amo i fari…

A Mallorca ci sono molti fari: guardate che bello quello di Capdepera.

Inserito in un incredibile scenario naturale, questo pilastro bianchissimo spicca su un promontorio dominato dal blu di cielo e mare, l’uno più intenso dell’altro.

Oltre il mare si stende il sinuoso profilo di Minorca, davvero intrigante. Chi vuole andarsene da qui?

E infine ci fermiamo a vedere… una spiaggia. Font de sa Cala come dice il nome è una piccola baia invitante con sabbia fina e chiara, alberi tutto intorno, e un’acqua nemmeno tanto fredda. Se lo dico io…

Dopo una giornata così intensa riposiamo a casa a Palma, perché domani mi rimetto in cammino.

Oggi su Facebook il racconto e le immagini della giornata.

Sardegna chiama Mallorca pronto pronto rispondete! Ses Paisses presso Artá è l’apoteosi dell’archeologia comparata, con moltissime analogie rispetto alla civiltà nuragica fiorita poco prima alla stessa latitudine, solo un po’ più a est. In questo villaggio 3000 anni fa nasceva la civiltà talaiotica che ha qui il suo centro principale. Fu scavato a partire dal 1959 da Giovanni Lilliu, l’archeologo che ha scoperto Su Nuraxi a Barumini, il cui lavoro dopo quattro campagne di scavo è proseguito con squadre spagnole tuttora all’opera #inviaggioconmamma day 4

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10219278732345733&id=1432433370

Oggi riprovo a camminare con gli amici di Mallorca Walking Event sperando che almeno stamattina non piova, ieri c’è stato un acquazzone ma noi per fortuna eravamo già tornate a casa e l’abbiamo guardato dalla finestra di cucina mentre facevamo gli spaghetti…

Quanti posti da visitare ci sono a Mallorca? Abbiamo visto le località più legate alle passate presenze arabe come Manacor e Artá, poi le pietre di Ses Paisses che trasudano storia. E infine la natura prorompente sulla punta est dell’isola, il faro di Capdepera e Font de sa Cala che come dice il nome è una piccola baia con una spiaggia davvero invitante. E l’acqua non è nemmeno tanto fredda! #inviaggioconmamma day 4

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10219284977781865&id=1432433370

Post in collaborazione con:

http://www.mallorcawalkingevent.com/en

Per saperne di più:http://www.visitcalvia.com/

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