Iniziamo con un fiore, anzi con IL fiore iconico delle isole Azzorre, poi andiamo a vedere altri luoghi e cercare nuovi sapori.

ORTENSIE

Ve le faccio vedere per l’ennesima volta, non mi stancherò mai, questi fiori sono uno dei motivi per andare alle Azzorre. Cascate lilla, blu, a volte viola, punteggiano pendii e scogliere a luglio e agosto, per impallidire alla fine del mese e ricordarci che l’estate sta finendo, ma molto lentamente. E non è mai freddissimo nemmeno d’inverno, ricordiamo che l’anticiclone nasce proprio qui e riscaldando l’aria porta nuvole e pioggia nel continente europeo.

PARQUE RIBEIRA DOS CALDEIROES (SMI)

Progetto di riqualificazione di antichi mulini ora convertiti a uso turistico, comprende vari sentieri, una cascata e un piccolo museo. A me non è piaciuto perché sovraffollato (a ferragosto) sembrava un parco divertimenti.

PRAIAS

Le poche spiagge delle Azzorre sono ricercate da chi come me preferisce la sabbia agli scogli, la mia preferita si trova a Horta e si chiama Porto Pim, proprio quella di Tabucchi. *** Ora ricominciamo a parlare di alimenti, d’origine animale e vegetale. ***

PATO

Anatra.

PERU

Tacchino.

PORCO

Maiale.

PEPINO

Cetriolo.

PIMENTO

Peperone.

PESSEGO

Pesca.

PEIXE

Il pesce!

POLVO

Polpo.

PETER CAFE SPORT (FAI)

Non vi dirò nulla di questo locale mitico, tutto è stato detto sul luogo di ritrovo principale di tutto l’Atlantico (nientepopodimeno). Andateci di giorno e di sera per un caffè o aperitivo, a mangiare o a fare people watching, ne sarete soddisfatti! E non dimenticate lo shopping nel negozio adiacente.

PICO (PIC)

L’isola e il suo vulcano si vedono anche da lontano col bel tempo, ma può sparire dietro nebbia e nuvole da un momento all’altro. Nei giorni nostri pioveva a dirotto e nessuno è riuscito a salire sul Pico, con dei gran mugugni dei camminatori, ma ricordate che non è una passeggiata, che impiegherete più tempo a scendere che a salire, che dovrete stare molto attenti perché ci si può perdere ed è facile scivolare. Pico per fortuna ha tante altre cose da fare oltre che salire sul vulcano, nei suoi 500 anni di “popolazione” umana ha passato molte vicende, dall’economia primaria di agricoltura e pesca alla produzione dei suoi famosi vini (un tempo minacciati dalla fillossera e oggi dal clima molto secco che ha abbassato sempre più la produzione), sino all’epopea della caccia alle balene ora per fortuna terminata. Oggi la vocazione turistica e naturalistica di Pico è sempre più forte. Fermatevi almeno tre giorni.

PISCINAS NATURAIS – POCAS

Le pozze o piscine naturali sono il posto dove vi fermerete dopo la camminata mattutina a riposare e rinfrescarvi nelle acque protette dalle onde dell’oceano. C’è sempre un baretto alle pozze e di sicuro vorrete sorseggiare un drink.

PONTA DELGADA (SMI)

Capoluogo di SMI, città stupenda da vedere all’inizio o alla fine del viaggio. Con tanti monumenti, ottimi ristoranti e una discreta vita notturna. Il centro culturale dell’arcipelago è qui, dove si trovano il Teatro Micaelense e la maggiore Università. Dedicatele almeno una giornata di visita. Abitata già nel Quattrocento, ma meno importante di Vila Franca do Campo la prima capitale, la sostituì dopo il disastroso terremoto che distrusse la città “rivale” situata a sud est dell’isola. Alla crescita delle attività economiche (agricoltura, commercio) è seguita la costante crescita e abbellimento della città: monumenti e palazzi, chiese e giardini, in buona parte visibili anche oggi. As Portas da Cidade sono uno dei suoi monumenti – simbolo del centro storico, assieme a Sao Sebastiao (piazza e chiesa) che si visitano tranquillamente a piedi. Verso il porto si vedono altri edifici interessanti come la vecchia dogana, il forte di Sao Bras. Buona passeggiata!

PONTA DO SOSSEGO (SMI)

Uno dei miradouros più belli a mio avviso perché super attrezzato e allietato da punti barbecue, bagni attrezzati, fiori e un paio di vecchie case ben restaurate. Sao Miguel è l’isola più “moderna” e turistica tra le cinque che abbiamo visitato e anche se mi fa strano un posto così bello da essere quasi finto, consiglio caldamente di fermarsi qui, per poco o tanto tempo.

PORTO JUDEO (TER)

Paese con vista su Ilheus das cabras, bella visuale su uno sperone di roccia raggiungibile solo… dalle capre!

PORTO PIM (FAI)

Antico bellissimo quartiere dei pescatori nell’omonima baia (piccola e riparata) di Horta, ristoranti eleganti, botteghe e vecchie case. 

POUSADAS OSTELLI

Ogni isola ha un ostello della gioventù, aperto in realtà a tutti e molto comodo per i nostri gruppi. Sono organizzati come sempre con spazi comuni per mangiare e socializzare, i bagni dove si fa la fila per lavarsi. Camerate e stanze più piccole. In alta stagione dovete prenotarli e pagarli in anticipo, vi ho avvisati…

POVOACAO

Villaggio. A volte si tratta di piccoli gruppi di case, altre volte di agglomerati dove spiccano le vecchie case accanto a edifici più nuovi, spesso costruiti a seguito dei terremoti purtroppo frequenti.

PRAIA DA VITORIA (TER)

La città che con Angra do Heroismo rappresenta la storia dell’isola, da qui partono i traghetti ma se vi prendete il tempo di visitarla scoprirete una piccola Lisbona interessante e vivace.

PRAINHAS (PIC)

Cittadina circondata da una natura lussureggiante dove ci fermiamo a pranzare in una specie di autogrill sulla strada, buonissimo, se avete tempo cercate il vicino maneggio e fate una bella cavalcata nella foresta!

PRESUNTO

Prosciutto.

PRETO

Vedere alla voce COLORI.

QUATRO RIBEIRAS (TER)

Si trova nel nord dell’isola all’incrocio di quattro fiumi (Ribeira Grande, Ribeira Pequena, Ribeira Seca, Ribeira do Almeida) da cui il nome. Piscine naturali in roccia lavica scura (basalto) e miradouro bellissimi!!

QUEJO

Formaggio.

QUENTE

Caldo anzi bollente.

QUINTA

Fattoria, dove si allevano le vacche e altri animali felici. Sempre più diventano agriturismo come da noi, mi piacerebbe assai alloggiare o mangiare in un posto così quando tornerò alle Azzorre.

RECHEADO

Ripieno o farcito.

RESERVA FLORESTAL

Vi sono diverse riserve forestali alle Azzorre, come Monte Brasil presso Angra do Heroismo (q.v.) o Viveiro do Nordeste (SMI).

RIBEIRA GRANDE (SMI)

Un grande fiume e una città strana, viva e movimentata, tutta un saliscendi, dalle radici rurali solide e vive. Nel bellissimo centro storico che purtroppo visitiamo rapidamente, alla fine del giro nella parte est dell’isola, i gauchos ci passano accanto in sella ai loro cavalli e se ne vanno sull’antico acciottolato. Una immagine simbolica della fine del nostro viaggio.

RIBEIRA DOS CALDEIROES (SMI)

Un parco che più finto non si può se non fosse che i vecchi mulini restaurati si vedono con piacere in una breve passeggiata, meglio la cascata ma non perdeteci più di mezz’ora.

RIBEIRINHA (PIC)

Sulla punta est di Pico, ci passiamo per poi proseguire a Piedade e Ponta da Ilha. Prendetevi almeno un’ora per passeggiare sulle scogliere di lava nera che corrono tutto attorno a un luogo incredibile, il faro di Manhenha. Oppure “attaccate” seriamente un trekking lungo la costa. Noi siamo arrivati nel primo pomeriggio in una giornata finalmente limpida dopo giorni di pioggia!

Ti è piaciuto questo post sulle isole Azzorre? Sono tanti, se vuoi leggerli ti consiglio di cercare AZZORRE con la lente nel menu a destra. E se vuoi commentare mi farà piacere. Obrigada – Grazie! Roberta Gamberettarossa.

Inoltre vi consiglio di leggere...

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. Required fields are marked *