Ci svegliamo sotto una pioggia battente lunedì 7 ottobre 2019 e dobbiamo rinunciare al primo tratto di un paio d’ore a piedi. Visitiamo nel primo mattino il convento che ci ha ospitato.

Salutiamo la splendida Mormanno con le sue stradine lastricate e ne osserviamo il profilo sinuoso dove le case in pietra, abbarbicate sulla montagna, toccano la terra e il cielo.

Sostituiamo con delle visite il cammino previsto lungo la VP fino a Morano Calabro. Sapete che anche quando non la nomino la VP esiste, è sotto i nostri piedi e ci passiamo, sopra o accanto, ogni giorno.

La prima visita è particolare perché siamo “fuori stagione” e si svolge in località Campo Tenese di Mormanno.

IL PARCO DELLA LAVANDA

Il parco è aperto da 12 anni grazie alla scoperta casuale di una varietà autoctona di lavanda, chiamata Loricanda in onore del pino loricato simbolo del parco del Pollino. Siamo a 1100 metri slm e a breve nevicherà.

Adesso le piante riposano e procede la lavorazione per trasformare i piccoli fiori di lavanda e lavandino, una decina di varietà, in olio essenziale e prodotti medicamentosi, in negozio trovate diversi oggetti ricavati da questa pianta preziosa, come le candele in tantissime tipologie.

Lavandino (o lavandula) è la specie che troviamo di solito sul mercato, la cui proprietà principale è: calmante per dormire. La lavanda ha anche usi alimentari, come gelatina per formaggi per esempio.

La nostra breve sessione di analisi sensoriale verte sull’assaggio di miele e gelatina di lavanda, e sull’esame olfattivo per cogliere le sfumature al di là del suo caratteristico profumo. Ma vogliamo parlare del colore lilla?

Tutto è confezionato rigorosamente in lilla, persino i mobili e il bagno, vedete voi…

Il colore lilla domina ogni manufatto, in modo fin eccessivo, ma la gente questo vuol vedere e ben venga.

Passeggiamo sotto la pioggia e ci facciamo un sacco di foto nelle posizioni più disparate, ci divertiamo assai!

E fuori? Nel piccolo giardino botanico sono raccolte le varietà di lavanda europee, e quelle coltivate qui.

Ben classificate e descritte con dettagliati cartelli, il parco infatti svolge anche attività di fattoria didattica.

Nel parco ci sono 36 arnie dove le api d’estate danno il miele di lavanda.

Ora per la stagione fredda le hanno trasferite non lontano, a valle, nella piana di Cammarata in zona Castrovillari per fare il miele d’arancio.

A fine giugno inizia la fioritura, in Italia vi sono tanti posti belli per assistere a questo spettacolo!

Tra un paio di mesi ne farò una piccola mappa, per tutti gli amanti della lavanda.

DA CAMPO TENESE A MORANO CALABRO

Risaliamo sul pulmino e proseguiamo verso sud, allontanandoci dal Parco del Pollino diviso tra Calabria e Basilicata che, con i suoi 200000 ettari, è il parco più grande d’Italia. Un po’ sul pulmino e un po’ a piedi.

Questo tratto di cammino è uno dei miei preferiti, si svolge tutto in solitudine, noi e la natura, sulla ex ferrovia.

Ciuffi d’erba e arbusti, piante aromatiche come lavanda e liquirizia, conifere e ulivi sparsi tra le colline come se fossero finiti qui per caso, con i semi portati dal vento. La nebbia e i resti di vecchi edifici in pietra rendono tutto così spettrale da sembrare finto. O il setting di un film fantasy.

Consapevoli che la VP è sotto di noi, ascoltiamo le guide con i loro sicuri riferimenti storici snocciolare elenchi di popoli passati (passati eh) di qua e le testimonianze che ci hanno lasciato, da prima dei Romani.

Arriviamo a Morano Calabro, dal 2003 uno dei Borghi più belli d’Italia.

Sono allo studio diversi cammini in Calabria, percorsi devozionali ma non solo, con l’idea di unirli in un grande percorso ad anello percorribile a piedi, a cavallo e mountain bike. A noi oggi spetta il tratto Morano – Tarsia.

DA MORANO CALABRO A TARSIA

I paesaggi dai profili morbidi sono privi o quasi di tracce umane, tranne negli uliveti dove si appresta la raccolta delle olive.

C’è della poesia in questo percorso che scorre veloce sotto i nostri piedi, scampato il pericolo dell’acqua (non piove più) ognuno di noi è libero di guardare il bello che lo circonda e pensare in religioso silenzio.

Procediamo in fila ma sparsi, visibili da lontano per le giacche a vento colorate.

Io rifiuto di indossare abbigliamento tecnico e vengo criticata per questo, ma non ne sento la necessità e pur non vestendomi da città mi piace camminare non con abiti esclusivi dei cammini, ma solo con vestiti colorati.

Le prime case di Castrovillari annunciano la fine delle fatiche di oggi, saliamo sul pulmino e in breve siamo a….

TARSIA

Arriviamo alle prime luci della sera in questo paese dal nome greco, un’altra piccola chicca che visiteremo domattina. Siamo sempre lungo la VP e andremo a cercarne le tracce. Siamo stanchi ma carichi per questa lunga giornata, che è andata migliorando di ora in ora (parlo del meteo eh).

Ci accoglie il sindaco Roberto Ameruso con cui, dopo gli onori di casa, andiamo a passeggio per le vie del paese, destinazione il Museo di storia naturale della Calabria. In realtà si tratta di un museo diffuso le cui quattro sezioni si trovano in comuni diversi, in altrettanti edifici storici. Gli altri tre musei sono a Corigliano Calabro, Santa Sofia d’Epiro, Cassano allo Ionio.

Tarsia si sviluppa nella zona vecchia, come sempre collocata su un’altura, e a valle ha due zone umide di grande interesse: il lago di Tarsia e la foce del fiume Crati, entrambe riserve naturali. Dopo avere visto, nelle nostre peregrinazioni laiche lungo la VP, tanti pezzetti che compongono la storia della regione, qui ne scopriamo altri aspetti, scientifici e naturalistici: i vari ecosistemi del lago di Tarsia e della foce del Crati, con dovizia di informazioni e materiale sulla flora e la fauna. Certo gli animali imbalsamati mi fanno impressione, se in futuro la realtà virtuale e le tecnologie permetteranno di evitare l’imbalsamazione ne sarò felice.

Dormiamo presso Hotel Toscano, questo è il nome della famiglia che lo gestisce in modo impeccabile. Un business hotel qui, un tre stelle con servizi da quattro stelle, è segno di fermento e a me questo fa piacere.

Ceniamo fuori dal paese in un luogo delizioso, Osteria sul lago, dove si uniscono a noi le guide di domani e ancora il sindaco, con cui innanzi tutto mi faccio un selfie.

Poi intavoliamo varie conversazioni e discussioni accese sulla Calabria, fra un piatto e l’altro. E che piatti!

Li ricordo uno a uno, soprattutto come sempre i goduriosi antipasti e le bevande, non solo il vino, che ci fanno assaggiare. Dormiremo profondamente dopo questa libagione??

Le tappe dell’itinerario a piedi

Tappa N 2 Mormanno – Morano Calabro – Castrovillari km 28

Tappa N 3 Castrovillari – Spezzano Albanese Terme km 22

Tappa N 4 Spezzano Albanese – Tarsia km 10

Su Facebook il racconto e le immagini di oggi

Oggi salutiamo il parco nazionale del Pollino, il più grande d’Italia con quasi 200000 ettari di estensione, e ci dirigiamo verso sud. Piove, che sfortuna, invece di camminare al mattino facciamo delle visite. Iniziamo dal Parco della lavanda attivo da 12 anni in località Campo Tenese di Mormanno grazie alla scoperta casuale di una varietà autoctona di lavanda, chiamata Loricanda in onore del pino loricato il simbolo del parco del Pollino. Adesso le piante riposano e procede la lavorazione per trasformare i piccoli fiori di lavanda e lavandino, una decina di varietà, in olio essenziale e prodotti medicamentosi, tutti confezionati rigorosamente in LILLA. E per usi alimentari come la gelatina per formaggi. Siamo a 1100 metri slm e a breve nevicherà. Fuori il giardino botanico raccoglie le varietà europee e quelle coltivate qui. Nel parco ci sono 36 arnie dove le api d’estate danno il miele di lavanda. Ora le hanno trasferite nella piana di Cammarata in zona Castrovillari per fare miele d’arancio. Torneremo a fine giugno appena inizia la fioritura, ricordando che in Italia vi sono tanti posti belli per assistere a questo spettacolo #presstour #incollaborazionecon #Laviapopilia day 3

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10220867859952930&id=1432433370

Vedere sotto la pioggia uno dei #borghipiubelliditalia può essere frustrante ma Morano Calabro meritava il nostro tempo e ne abbiamo fatto tesoro in compagnia delle ottime guide locali. Che abbia anche potuto vedere un polittico del Vivarini strepitoso è stato per me un grosso valore aggiunto. Prima e dopo abbiamo camminato. E oggi c’è di nuovo il sole! #presstour #incollaborazionecon #Laviapopilia day 3

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10220873927624618&id=1432433370

Post in collaborazione con:

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