Luna apre la finestra della sua camera da letto, come ogni mattina al risveglio. Una ventata di aria fresca, inusuale per la stagione, le investe il viso sciupato da una notte quasi insonne.

Che ora è? Presto, a giudicare dalla temperatura esterna. La salutano gli uccellini sull’albero e i primi raggi di sole che passano attraverso le foglie verdi e ampie. Fra due mesi darà i suoi frutti e l’attesa, sempre dolce, quest’anno lo sarà un po’ di più. Per essere in città questa casa non è niente male.

Aggirandosi come un fantasma a piedi scalzi, con i capelli raccolti che si ribellano all’acconciatura improvvisata, Luna arriva in cucina e nella semioscurità accende in un attimo il caffè. Sono i gesti automatici del mattino che l’aiutano a svegliarsi. Anche se ha dormito poco, il profumo del caffè le entra nelle narici e va su dritto fino al cervello.

In camera ha lasciato la radio accesa a gracchiare le prime notizie del mattino, a un volume così basso che solo le sue orecchie ipersensibili riescono a sentire. Presto sente la caffettiera che con un inconfondibile borbottio la richiama in cucina. Con gli stessi gesti di sempre, lenti e ritmati, fa colazione con yogurt, cereali, caffè. E acqua, tanta acqua.

Passa in bagno tutto il tempo necessario a preparare il corpo finché è lui a dirle “Sei pronta. Esci”. Luna è una donna acqua e sapone. Già prima dell’epidemia aveva poca voglia di truccarsi, figuriamoci ora che si potrebbe impiastricciare tutto ciò che mette sul viso. Controlla che nella borsetta ci siano le solite cose come chiavi, soldi, telefono e documenti. Più gli accessori della nuova vita. Mascherina e gel igienizzante.

Fuori di casa trova una città semivuota dove solo i negozi, e nemmeno tutti, segnano il nuovo giorno appena iniziato. Pochi passanti, poche auto parcheggiate, avanzi della serata precedente attorno ai cestini delle spazzature. Ci vogliono dieci minuti a piedi per raggiungere la metro. Il bar, il panettiere e il giornalaio hanno alzato le serrande e aspettano i primi clienti, come saranno gli affari di oggi? Chi lo sa.

Riprendere le abitudini quotidiane, dopo la pausa imposta dal lockdown, è stato facile ma non privo di incognite e cambiamenti. Se si è abituata a lavorare da casa, ora si deve adattare alla nuova vecchia vita. Da una settimana Luna ha ricominciato ad andare in ufficio, forse per questo le si sono scombussolati i ritmi e dorme male. O forse è emozionata, ma non sa perché. Ecco la fermata della metro.

Luna sfila dalla borsa l’abbonamento mentre scende le scale, due rampe ed è ai tornelli. In un tocco è dall’altra parte. Altre due rampe in discesa e si trova al binario dove la investe un altro odore inconfondibile, quello della metro. Ma la gente dov’è? Non c’è anima viva o quasi. L’aspetta mezz’ora nel vagone di un treno che, ogni mattina, si insinua nelle viscere della città e la porta a destinazione.

Sale un uomo con lei, appena in tempo prima che le porte si chiudano e i due si trovino in questo vagone quasi vuoto. L’una e l’altro. Lui è vestito da ufficio, con giacca e pantaloni scuri ma senza la cravatta. Si siede di fronte a lei e la guarda, la mascherina non nasconde il suo sorriso che Luna ricambia compiaciuta. Chissà dove va.

Luna gli sorride con gli occhi e passa in rassegna il suo compagno di viaggio, da capo a piedi. Le mani curate, le gambe lunghe, le scarpe lucide. Si fissa sul suo viso senza rughe, difficile immaginarne l’età. Lui si alza all’improvviso, scende alla prima fermata e scompare dietro una fila di luci al neon. Mancano ancora dieci fermate, sarà una lunga giornata in ufficio.

NDR – com’è nato questo racconto

Dovevo parlare sulle note di una musica, possibilmente senza parole, suggerite dalla scuola di scrittura. Sentivo qualcosa nelle cuffiette di chi va al lavoro in città ma c’era solo musica di M e l’ho tolta, lasciandoci le persone e la città.

GEEKO SCUOLA DI SCRITTURA

Questo racconto è il primo della settimana promossa da Geeko all’insegna della scrittura creativa, cinque racconti in cinque giorni. Geeko Editor è una casa editrice interattiva, andate a vedere cosa fa come scuola di scrittura.

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