Zingarate 2014 è un modo con cui con le amiche parliamo di un posto bello e lo raggiungiamo in auto, con programmazione inferiore a 24h, o anche in giornata se vicino, dove facciamo una scorpacciata di natura cultura e pappa buona, per rientrare alla base, di solito Milano, stanche ma contente. Da settembre spero ce ne siano altre due, idee e consigli sono sempre benvenuti. Siamo state a Biella a gennaio, a Ozzero a marzo, a Firenze ad aprile e ora a Lucca. Buona lettura.

Lucca: agosto 1987 e giugno 2000. A pensarci bene avrei dovuto tornarci nel 2013 per rispettare le scadenze, le stesse per le quali nel 2016 tornerò a Cuba e a Berlino, inshalla. Obiettivo lontano nel tempo? Tranquilli, Ziarobi è abbastanza cocciuta da ricordarsi le scadenze e perseguirle con tutte le forze!

Invece per Lucca non si crea l’occasione, nel 2013 la sfioro a più riprese tra Firenze, Pistoia e Siena che mi occupano i fine settimana in Toscana, quasi una volta al mese. Il lavoro mi porta qui, lo stesso lavoro che inizia e finisce ma, anche dopo, non mi toglie il legame viscerale con questa regione che assomiglia tanto al Veneto dove sono nata. Amore odio, luoghi bellissimi, gente chiusa che però poi ti apre il cuore, politicamente opposti e per questo da prendere a piccole dosi, nulla a che vedere con i miei adorati amici milanesi tutti amici, anche quelli schierati dalla parte sbagliata.

Lucca perché? L’ho scoperta nel 1987 durante lo scavo archeologico della rocca di Ripafratta e l’ho subito amata, l’ho sempre identificata con Piazza Anfiteatro e la torre coi capelli, quei ciuffi verdi degli alberi piantati secoli fa, lecci, anche se sembrerebbero più ulivi. L’ho rivista nel 2000 in un’estate pienissima di incontri e nuove amicizie, alcune delle quali sono ancora vive e ne vado orgogliosa. Anche se le mura davanti a me, seduta in un’osteria per un pranzo tipico toscano, me l’hanno fatta sognare ma non mi hanno permesso di riviverla.

Lucca come? Mi richiama qui il destino, sotto forma di email di Samantha, la mia amica di Londra con cui dopo la maturità, nel 1986, feci uno scambio alla pari. Tre settimane lei da me in Italia, sempre in giro, e tre io da lei a Londra, nella sua bellissima famiglia asiatica: tutti belli, uno più dell’altro. Nel 1998 mi invitò al suo matrimonio, io ovviamente ci andai, fu una cerimonia e una festa bellissima pienamente nello stile del film “Quattro matrimoni e un funerale” anche se, malauguratamente, il 1998 fu davvero l’anno dei quattro matrimoni e un funerale. Per poi sentirci a spizzichi e bocconi, finché nella sua email di poche settimane fa Sam mi scrive: saremo ospiti di amici a Lucca dal 23 luglio al 2 agosto, quando transiteremo una notte da Milano prima di risalire verso nord. Mi puoi ospitare per favore? Sono in auto, il mezzo più comodo per spostarsi, lei, il marito Dave e i loro tre figli. Non vedo l’ora di conoscerli, ma come faccio? Dove li ospito? Non lo so, cerco soluzioni cost – effective ma non le ho ancora trovate, li informo sui miei spostamenti e rispondono sempre a spizzichi, poi più nulla.

Lucca quando? Mi contatta un laboratorio che cerca un direttore commerciale, e mi chiede di scendere per un colloquio a fine luglio, entro il 23, a Lucca, ça va sans dire. Le zingarate 2014 si aprono quando condivido le mie perplessità su come muovermi e quanto tempo fermarmi, fatto sta che sistemo ora e data del colloquio (sciallo, interlocutorio, le faremo sapere) e grazie alla perfetta organizzazione tra amiche partiamo. Gli amici che ci ospitano avranno un assaggio di Conserve di Zia Robi.

2207-1

Invece di fare una corsa in autostrada usciamo a Parma, facciamo pausa pranzo lì vicino in ottima compagnia di amici, sbirciamo il castello di Torrechiara sopra e sotto…

2207-2

Poi proseguiamo per i colli parmensi su fino al passo del Cirone.

2207-3 2207-4

A 1250 metri slm è un perfetto luogo di pace per il corpo e la mente, immerso tra boschi e montagne, dove la natura batte le opere dell’uomo mille a uno. Mille fiori profumano e colorano l’aria, i funghi nascosto nel sottobosco mi fanno una voglia pazzesca di fermarmi.

2207-6 2207-7 2207-8 2207-9 2207-10

Spero di tornarci prestissimo ma a piedi, per ricongiungermi alla Via Francigena verso Pontremoli, dove riprendiamo l’autostrada e in meno di un’ora siamo a Lucca.

Dopo il colloquio raggiungiamo altri amici passando per Ripafratta, che riconosco per il passaggio a livello e lo sfondo diroccato della torre squadrata e della rocca. Mi viene un tuffo al cuore di quelli grandi, rallento l’andatura e osservo le case mentre attraversiamo il paese, dove tutto sembra uguale al 1987, l’anno dello scavo archeologico, un anno per me di grande crescita umana e conoscenza degli altri. Con gli amici ricominciamo a chiacchierare in modo concitato, prima durante e dopo cena, finché a mezzanotte come Cenerentole crolliamo e andiamo a dormire. Di Samantha e famiglia nemmeno l’ombra, da Londra sono partiti ma non li ho più sentiti e non so dove siano. Be’ noi siamo qui, in qualche modo li troveremo. Buonanotte!

Ti è piaciuto questo post? Allora leggi anche gli altri, li trovi qui:

https://www.gamberettarossa.it/reportag/italia-europa/zingarate-2014-lucca-e-le-strade-per-arrivarci/

Inoltre vi consiglio di leggere...

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. Required fields are marked *