A distanza di un anno dalla scoperta di Matera ho ancora addosso tutta la sua bellezza, ma anche l’affetto che i materani hanno tributato a me e alle due bloggamiche (sì, sempre loro Cristina e Simonetta) durante il nostro soggiorno. Ospitalità senza confini, nel migliore stile meridionale ma con la discrezione dei lucani che non espongono le loro emozioni come fanno invece altri loro vicini del sud. E io non sono una che esterna i sentimenti, niente abbracci d’addio o smancerie del genere, vivo benissimo senza e chi mi conosce sa che non voglio meno bene alle persone perché non le abbraccio. Sorrisi sguardi e strette di mano sono più che sufficienti, evviva dunque i lucani tutti! Forse quando andrò al mare li troverò più calorosi, tornerei volentieri a Metaponto ma anche altrove. Questo sarà un altro viaggio, intanto desidero ricordare coloro che ci hanno ospitato per il ponte del primo maggio 2015… e ricordare a tutti che a fine maggio scendo di nuovo! Grazie alla collaborazione di APT Basilicata sarò ospite per una settimana a Potenza, Castelmezzano e Matera dove finalmente utilizzerò il premio del concorso #InWebWeTravel che ho vinto nel 2014 con questo post.

Dove abbiamo dormito a Matera… lo sapete già, alle Monacelle che è hotel, centro congressi, ostello e Fondazione, un posto bellissimo anche solo da visitare situato proprio dietro alla cattedrale recentemente riaperta al pubblico. Desidero ringraziare Antonella che fa parte dello staff di gestione: oltre ad essere carina e disponibile a rispondere alle mille domande di tre viaggiatrici scatenate ha una professionalità che la rende una padrona di casa ottima, una ragione in più per andare a trovarla, infatti non vedo l’ora di rivederla. Il mio primo grazie va proprio a lei!

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Dove dormirò? In un hotel magico nel cuore dei sassi e con la SPA nei sassi, la Locanda di San Martino dove lo scorso anno ci siamo fermate solo per una pausa relax, ma che si presenta come una piccola oasi di pace in una via affollata del centro storico. Un posto dove fermarsi per tutto il tempo possibile, un tempo prezioso e impreziosito da arredi in stile, fiori e colori ben assortiti, dove nulla è lasciato al caso.
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Vedrò come procedono i preparativi per #Matera2019 ma voglio anche curiosare all’interno della regione. I primi posti che mi attraggono sono Craco, Tursi e la cripta del peccato originale, la Cappella Sistina della Basilicata. Solo che muovendomi con i mezzi pubblici (ebbene sì sarà un viaggio slow e sostenibile) non so ancora bene quali saranno i tempi tecnici per gli spostamenti.

Desidero immaginare la mia seconda settimana lucana come una nuova eccitante scoperta fatta di tante cose, amici storie paesaggi vecchi e nuovi, che mi vedrà in compagnia di una carissima compagna di viaggio. Paola è stata mia compagna d’avventure in Asia e Medio Oriente e ora partiremo insieme per questo nuovo soggiorno lucano, così vicino così lontano e così diverso dal mio Veneto e dalla sua Umbria. Non vediamo l’ora vero Paola? Spero di rivedere anche altri due carissimi compagni di un mitico viaggio in Asia: Fabio e Gianni, con cui abbiamo scoperto la Mongolia insieme, cinque anni fa. Avventure non solo fa viaggiare, ma soprattutto fa incontrare le persone e grazie al supporto di Pierfrancesco, collega coordinatore che sta proprio a Castelmezzano, dormiremo nella sua Casa del mago, in una grotta di questo bellissimo paese nel cuore delle Dolomiti lucane dove ci si può lanciare appesi a una corda, anche per provare una scarica di adrenalina. Volo dell’angelo si chiama, ce la farò questa volta?

A Potenza ancora non so dove alloggerò, ma so perché ci voglio andare. A fine maggio si svolge la parata dei Turchi e si tengono i festeggiamenti per il santo patrono. San Gerardo ha il potere di aggregare il capoluogo attorno a sé, assisterò alle manifestazioni di devozione popolare che mi appartengono davvero poco, ma mi attraggono. Scopro ora che Gerardo da Porta era piacentino, ciò mi stimola a guardare oltre e pensare a nuove mete di viaggio (casomai ne avessi bisogno). Ci saranno anche le cantine aperte domenica, mi piacerebbe fare un giro a Rionero in Vulture ad assaggiare aglianico ma non so se ci sarà il tempo.

Ci saranno le specialità lucane ad allietare le tiepide serate primaverili. Di giorno non si mangia dico quando parto per un viaggio in gruppo, non tutti lo capiscono però dopo una buona colazione si può davvero andare avanti tutto il giorno, fermandosi per uno spuntino e un caffè lungo il percorso. A Matera all’ora dell’aperitivo ci fermavamo sulle scalette presso piazza Vittorio Veneto, chiacchierando all’impazzata con un bicchiere di vino rosso in mano poi delle materane DOC ci hanno mandato in due posti ottimi per entrambe le cene. La mia preferita è facile da ricordare per collocazione e nome. Si chiama Antica trattoria lucana e si trova nella via omonima. Con 20 euro a testa abbiamo assaggiato il meglio della Basilicata, dai peperoni cruschi ai formaggi, dalle verdure grigliate alle polpette. E poi tanti primi saporitissimi e abbondanti, come orecchiette alle cime di rapa e cavatelli. E per finire… un Lucano! Cosa volere di più?

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Che le antiche tradizioni e costumi popolari siano in pericolo è fuori di dubbio, che i gusti si appiattiscano per seguire mode e attrarre ospiti fugaci è logico. Ma se i lucani sapranno restare uniti e mantenere saldi i legami alla loro terra, le cui bellezze sono finalmente note in tutto il mondo, tutto questo rimarrà per le generazioni future come mi aspetto io, e come si aspettano tutti gli ospiti che si innamorano di questi luoghi. Basilicata aspettami, so che anche questa volta non mi deluderai.

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