17 agosto 2014 (bus, piedi, bici)

A Phonsavan vediamo poco più dei suoi siti, e i locali che ci ospitano. Facciamo colazione sempre nel posto della cena, sempre cara e non buona. Marcello disturba il gruppo con le sue storie assurde e poco interessanti. Bocciato. Spero di non vederlo mai più. Peccato, la guida descriveva Phonsavan come un paradiso di esperienze culinarie nuove, diverse dal resto del Laos. Ci tornerò.

ingresso sito

Alle ore 8,30 siamo al sito N 1 il più vicino al centro, e per questo più organizzato, quasi affollato anche se noi siamo i primi a entrare.

Parcheggio, bagni, centro visitatori, e un trenino turistico che ci avvicina alle giare.

gruppo

A priori penso di sbrigarmela con due giare e due foto, invece no!

Ce ne sono tantissime, estese sulle pendici di una collina illuminata dal primo sole del mattino.

eccomi

Che colori pazzeschi, che magica atmosfera. Campi, risaie, colline, è tutto incredibile.

Ci facciamo foto l’un l’altro, estasiati, uniti e felici.

farfalle

Passeggiamo per le colline in cerca della cava di estrazione della pietra, tra mine e crateri visibili, fiori e insetti fra cui coloratissime farfalle.

Qui ci sono soldi e investimenti importanti, case in muratura e altri edifici in costruzione.

sviluppo sostenibile?

Prevedo (e spero in) un futuro roseo o quasi, improntato allo sviluppo di infrastrutture e attività diverse. Chissà che i laotiani ne traggano giovamento.

Chi vuol andarsene? Peccato che alle dieci, dopo un’ora abbondante di visita, ripartiamo.

natura tutto attorno a noi

Destinazione Vang Vieng (VV), strada a ritroso e all’incrocio di ieri giriamo a sinistra, a destra saremmo tornati a LP. Qui c’è uno splendido mercatino dove sostiamo per pranzo.

I banchetti ancora son pieni di strana mercanzia da vendere e da mangiare. Animali e vegetali, frutta e verdura.

larve

Mi fanno sempre impressione gli insetti e le loro parti. Larve, bozzoli, pronti per l’acquisto.

E gioisco della compagnia, dei sorrisi delle persone. Di padri che tengono in braccio i figli, di bimbi attaccati alle gonne delle madri.

Il sole ci tiene di nuovo compagnia e dona colori brillanti al paesaggio circostante, sempre più bello.

Montagne ricoperte di verde. Pinnacoli di roccia calcarea sopra di noi, grotte e torrenti sotto.

Il terreno è tutto bucherellato come il Carso. Numerosi punti panoramici si aprono ai lati della strada.

I villaggi hanno un aspetto diverso, le persone pure. Siamo nel paradiso degli sport all’aria aperta.

La nostra destinazione di oggi, Vang Vieng, ha il sapore di un tempo che fu, dei fricchettoni anni Settanta, della musica dai testi impegnati, ora di protesta, ora di ribellione, della ricerca di libertà a tutti i costi, della droga come via di fuga. Noi arriviamo a metà pomeriggio e in controtendenza con l’andazzo di ANM ci concediamo il vizio di alloggiare in un resort di lusso a bordo fiume.

Scrivo sul diario: “Lusso in stile coloniale in un resort sul fiume con uno splendido tramonto e una cucina ottima, personale cortese e professionale, massaggio in camera. What else?”

Non ci fermiamo subito, abbiamo ancora due ore di luce e le sfruttiamo per effettuare un bellissimo giro in bici con vista sulle risaie al tramonto.

Difficile descrivere lo scenario attorno a noi, ancora per me la quintessenza dell’Asia. Il monsone pare lontano.

risaie

Quello sopra descritto, come lo vedevamo seduti sul pulmino stamattina ora lo vediamo pedalando, in un pomeriggio di metà agosto, investiti da zaffate di aria fresca e umida.

E possiamo fermarci ogni due per tre per fare tante foto, da soli e in gruppo, siamo evidentemente felici.

Questo è un paradiso per i fotografi, in erba o seri come Gianfry, il più serio, in senso buono ovviamente.

il mio gruppo

C’è chi si allontana in cerca dello scatto perfetto e chi cerca un compagno di viaggio per ritrarlo o farsi ritrarre.

Arianna da oggi è la mia fotografa ufficiale perché meglio di altri in grado di valorizzarmi.

io in bici

Per essere fatte con il cellulare queste foto non sono niente male.

Ricambio volentieri facendole qualche ritratto, evito solo di riprenderla quando capitombola in acqua.

arianna in bici

A un grosso guado sul sentiero, per oltrepassarlo dovremmo entrare nell’acqua fino alla cintola.

Rinunciamo per tornare al resort alle ore 19, il tempo di fotografare un tramonto fiammeggiante sul fiume…

tramonto sul fiume

E per il mio massaggio in camera (super). Ceniamo su un lungo tavolo di legno, sempre a bordo fiume.

Questa sera, per strano che sembri, apro il gruppo whatsapp.

Siamo partiti dieci giorni fa ma prima non ce n’era bisogno, d’ora in poi il gruppo ci servirà per scambiarci pochissime info di servizio (tipo cambi d’orario) e vedere qualche foto.

Come dovrebbe essere e com’era nei nostri viaggi, prima che ci facessimo sommergere dalla tecnologia.

Dopo cena cerchiamo una botta di vita al centro di Vang Vieng. Milan pizza è l’insegna che cattura la nostra attenzione, non il solito richiamo a Venezia – ponte di Rialto, Roma – Colosseo, Napoli – Capri ecc. Oven pizza ok. Happy pizza no, sarebbe quella con dentro sostanze stupefacenti. Meno male le hanno vietate.

Chissà com’era Vang Vieng negli anni settanta, quando giravano persone in cerca di emozioni, e lo facevano anche con l’aiuto di sostanze che oggi sono state limitate. Proibizionismo non è una bella parola, ma a volte proibire è necessario per evitare problemi alle persone. Qui il discorso delle droghe aveva preso decisamente una brutta piega. Ci sono ancora in giro dei fricchettoni dei giorni nostri, a me sembrano patetici e confusi.

LUOGHI VISITATI

VANG VIENG

Questa piacevolissima località di mezzo tra Luang Prabang e Vientiane si gode solo se ci si dedica del tempo nel percorso, altrimenti saltatela a piè pari. La capitale degli sport all’aria aperta non è più un rifugio di hippy degli anni passati né il luogo di sfogo di sballati che ne hanno rovinato la reputazione. Happy pizza e altri alimenti/ bevande contenenti sostanze allucinogene sembra siano stati banditi definitivamente, quindi preparatevi ad esperienze sane e divertenti come rafting, trekking, tubing o visite alle vicine grotte, cascate e meraviglie naturali. Oppure fate come noi, indulgete in bellissimi giri in bici nei dintorni, un momento di pace, contatto con la natura e la gente davvero notevole. E non dimenticate i bei templi buddhisti in vari punti della città.

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