Valpolicella è sinonimo di grandi vini e di grandi cantine. Ma ci sono pure cantine piccole o piccolissime, attive per produrre i migliori vini della regione Veneto, a mio modesto parere. Grandi rossi, i classici Valpolicella, Ripasso, Amarone (declinati in modo naturale nella migliore accezione del termine) e qualche sorpresa.

Hanno qualcosa di diverso che attira sempre la mia attenzione quando c’è da curiosare tra le pieghe delle colline, dove i vigneti si mescolano ai boschi e ai prati, dove la natura insomma la fa da padrona.

vigneti monte caro vr

Il Monte Caro è un esempio perfetto di cosa una bella famiglia di vignaioli può fare: vini e non solo, tutela del paesaggio, ospitalità. Tutto quello di cui avremo bisogno nei prossimi mesi giusto? Enoturismo a 360 gradi, reperibilità in enoteche selezionate, presenza discreta sul web.

Proprio sul web ci siamo incontrati un anno e mezzo fa, anzi sui social (per chi dice che non servono). Complice un evento vicino, un giorno che ero di passaggio ai piedi della loro collina, dopo qualche messaggio su instagram gli ho tipo suonato il campanello. Proprio così: Drinn! Esce lui con un sorriso, non ci conosciamo ma mi accoglie subito come un’amica – mi sorprende sempre il potere del vino che ci unisce più di ogni altra cosa – e quando chiedo se c’è lei mi scuso per la comparsata. “Faccio solo un saluto” metto le mani avanti, siamo in piena vendemmia e mi sento di disturbo. “Entra pure, qualcosa mi dice che non sarà una cosa breve”. Se ne va sul trattore mentre al cancello della casa, accanto alla cantina, appare lei con il cane.

la vista dalla cantina

Ho visto per prima Lola ma non l’ho fotografata perché non sta mai ferma, ha 10 mesi ma si comporta come una cagnolina, una cucciola, anche se non lo è più. I fratelli Marcolini, Emanuela e Giorgio, mi hanno mostrato la cantina, la sala degustazione e le colline dove, in soli sette ettari vitati, producono circa 15.000 bottiglie di vino all’anno. Il Monte Caro è questo: vini naturali e rispettosi, vigne coccolate e curate da padri e figli. Non fanno solo il Valpolicella classico e Amarone ma anche un Cabernet e un rosé.

etichetta rosa

Non sto moltissimo tempo con loro, ma è sufficiente per:

  •  fotografare dentro e fuori questa piccola chicca,
  •  ascoltare come nascono i loro vini,
  •  innamorarmi del loro concetto di viticoltura,
  •  volerli cercare e ricercare nel luogo più giusto e vicino, a Venezia.

Vineria all’Amarone è dove potete trovare i vini Il Monte Caro, assieme a un’accurata selezione di pregiati vini di Verona e non solo. Johann DePietri ne è così innamorato che, dopo la sua spiegazione, questo diventa subito uno dei miei Amaroni preferiti. A partire dalle etichette che sono così, semplici e discrete come Emanuela e Giorgio Marcolini i vignaioli che ora vi raccontano qualcosa di più su di loro. Per tutto il resto direi che dobbiamo / dovete andare a trovarli. Dove? A Mezzane di Sotto (VR). O a Venezia!!!

monte caro

1  Chi sei – dove ti trovi? Raccontaci qualcosa di te e del tuo vino.

Noi siamo Emanuela e Giorgio Marcolini, la nostra cantina si trova sul Monte Caro, nella splendida vallata di Mezzane di Sotto (VR). Siamo due fratelli e, dopo varie esperienze personali, nel 2014 ci siamo ritrovati nell’azienda agricola di famiglia, fondata da nostro papà Enzo. Siamo molto legati al monte sul quale abbiamo la fortuna di vivere e vogliamo raccontare la sua personalità attraverso i nostri vini.

2  L’arte di fare il vino nasce nella vigna e si sviluppa in cantina. E poi cosa c’è dietro un grande vino?

Per noi, dietro ad un grande vino genuino c’è soprattutto il rispetto e la conoscenza del proprio territorio. La magia in cantina avviene solo se in vigneto si lavora supportando la natura, osservandone i lenti processi, piuttosto che sfruttandola.

casa e cantina

3  Come è cambiato il vino, e come è cambiato il tuo lavoro negli ultimi anni? La tecnologia è uno strumento necessario o si può farne a meno?

In vigneto eseguiamo tutte le operazioni di potatura e diradamento manualmente. Per noi è importante osservare e lavorare in sinergia con ogni pianta per ottenere grappoli sani. La nostra cantina è molto semplice, tutto il lavoro si fa in vigna, ma la tecnologia ci aiuta ad ottenere fermentazioni spontanee ottimali e controllate. Per tecnologia infatti intendiamo solo il controllo della temperatura nelle vasche di fermentazione. È importante, per noi, ottenere dei vini artigianali, genuini, rappresentativi dell’annata e del monte. Senza difetti.

4  Raccontaci una bella esperienza e un brutto episodio legati al tuo lavoro di vignaiolo.

Un brutto episodio, che accomuna tutti noi che lavoriamo a contatto con la natura, è sicuramente legato agli eventi atmosferici. Ad esempio, nel 2021 abbiamo subito forti perdite di raccolto in alcuni dei nostri vigneti, esposti ad una forte grandinata durante la primavera. Quando succedono questi eventi, sei fermo immobile sotto la tettoia di casa, con lo sguardo fisso sul cielo tempestoso e sai che non puoi fare niente per migliorare la situazione. Sono proprio momenti di sconforto. Poi passa, alla fine ci si abitua, si sa che può accadere e si spera che non succeda spesso!

Di belle esperienze legate a questo lavoro, vogliamo raccontare di tutte le persone che abbiamo conosciuto e che ci sono venute a trovare. Il mondo agricolo del vino porta con sé una miriade di volti, storie, esperienze di condivisione che ci arricchiscono sempre.

5  Fare il vino significa anche uscire dall’azienda per far conoscere le persone e il territorio “dietro” una bottiglia. Dove porterai il tuo vino nei prossimi mesi?

Siamo appena stati a Live Wine a Milano, il 20 e 21 marzo scorsi. Nei prossimi mesi saremo a:

  •  Vinifera, Trento 26-27.03
  •  VinNatur, Gambellara 9-10-11.04
  •  Back to the WIne, Bologna 22-23.05

6  E’ possibile visitare la tua cantina? E dove possiamo assaggiare il tuo vino?

Si la cantina è visitabile, su prenotazione. La mail è info@ilmontecaro.it 

il monte caro

7  Una piccola provocazione: se fossi ministro dell’agricoltura cosa faresti per agevolare il lavoro del vignaiolo?

Ricordarsi che il lavoro viene svolto da tante piccole aziende, quasi sempre familiari, e non solo dai pochi big sarebbe un ottimo punto di partenza. Valorizzeremmo sicuramente un tipo di agricoltura più sostenibile e probabilmente cercheremmo di snellire molti processi burocratici.

8  Consiglieresti a un giovane di fare il vignaiolo? SI – NO – Perché?

Sì, nonostante le mille difficoltà. Lavorare in mezzo al verde e poter conoscere tante persone che hanno voglia di ascoltare la tua storia rendono il prodotto che fai con passione ancora più speciale.

Per saperne di più: www.ilmontecaro.it  

Ti è piaciuto questo post sui miei amici? Blogger. Guide turistiche. Vignaioli. Allora leggi anche gli altri, li trovi qui:

http://www.gamberettarossa.it/it/friends-amici/

Inoltre vi consiglio di leggere...

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. Required fields are marked *