Come una pagnotta di pane caldo appena sfornato, questo libro è andato via in così poco tempo da non credere. Parla di una donna che rinasce dopo avere scoperto che il marito la tradisce, una trama banale all’apparenza ma trattata con leggerezza e profondità.

solo pane

L’autrice di Solo Pane usa pennellate di colori e profumi per descrivere appunto la rinascita di Wyn e il mondo attorno a lei, che scopre essere molto diverso da come immaginava. Sullo sfondo c’è la West Coast americana che ho conosciuto proprio in quegli anni, diciamo prima e dopo il 2000 quando in California e a Seattle ho trascorso vacanze indimenticabili.

Ho persino fatto shopping nei negozi da lei citati, ho provato i suoi vestiti (alcuni, non i più cari ed eleganti abiti firmati), ho preso il caffè in tazze grandi e piccole, di plastica e di vetro, in famose catene e in oscuri diner con le sedute di plastica colorata.

Grado di immedesimazione mille, anche se io non sono mai stata sposata.

Ma cos’è che permette a Wyn di rinascere? Fare il pane, e mi fermo qui per non rivelare troppo.

La copertina di Solo Pane ritrae una panetteria nell’edizione originale e dice già molto, mentre l’edizione italiana con tutto il pane esposto è fuorviante. Inoltre si tratta di panini a forma di testa di maiale, saranno stati scelti volutamente? Credo di sì, il sesso entra più volte nella narrazione e condisce con sapidità la trama.

Pensavo che fosse un libro di ricette, poi ho letto “Romanzo” e ok ho detto, non devo cucinare. In realtà ciò è possibile, proprio grazie alle ricette dettagliate di molti tipi di pane che si trovano qui e là.

Il titolo originale “Bread Alone” è un cenno alla solitudine come spazio, fisico e interiore, dove cercare se stessi. Stare bene da soli per stare bene con gli altri. L’ho imparato proprio in quegli anni, attorno ai 30, è stato un percorso così facile che l’ho abbracciato come scelta di vita fino ad ora.

La musica americana bellissima citata a ogni pagina del libro Solo Pane è molto più di un rumore di sottofondo, è una colonna sonora che dagli anni 60 e 70 arriva all’attualità.

A pensarci bene quella descritta è l’epoca del grunge, di poeti e cantanti maledetti che attorno a Seattle hanno prodotto grandi canzoni e poi più nulla. Non è stato tratto un film da questo libro?

Se fosse una serie sarebbe prodotta da HBO ne sono sicura. Peccato che non ci abbiano ancora pensato!

Solo pane. Judi Hendricks, editrice Salani 2002.

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