Le Macchine Narranti sono gli automezzi con cui Rabite Bus, società di noleggio autobus con sede a Tursi (MT) porta in giro per la Basilicata i suoi ospiti.

Sui grandi pullman o su bus più piccoli, o infine in auto (noleggio con conducente) i tre fratelli Carmela, Giuseppe e Luigia Rabite dicono “Trasportiamo emozioni”. Ed è tutto vero: dopo aver viaggiato con loro lo scorso fine settimana in occasione del ponte del 2 giugno, per quattro giorni, lo posso confermare. I loro mezzi vanno bene per utilizzi diversi (viaggi d’affari e di piacere), per tempi brevi o lunghi.

cantine del notaio

Il viaggio stampa a cui mi hanno invitato, assieme a cinque giornalisti e blogger provenienti da varie parti d’Italia, è stato una lenta corsa in cerca di cibi e vini autentici, di storie scolpite sulle pietre sia in città arcinote come la sempre splendida Matera, sia in luoghi nascosti pieni di fascino come i palmenti di Pietragalla.

Proprio da qui è iniziato il nostro presstour che trovate riassunto di seguito e che racconterò più in dettaglio in articoli dedicati, per fornire informazioni più complete sulle zone visitate, dove dormire, cosa mangiare e bere.

Saluto i miei nuovi amici Chiara, Marika, Monica, Veronica e Vincenzo, ringrazio Carmela e Luigia Rabite nonché Annalisa e Gianni, splendidi promotori e organizzatori di Macchine narranti.

I PALMENTI DI PIETRAGALLA

I palmenti di Pietragalla (PZ) sono antichissimi depositi per la vinificazione. In uso fino a pochi decenni fa ora sono nuovamente attrezzati per le visite grazie alla locale Proloco presieduta da Luigi Labella. Il presstour “Macchine narranti” inizia proprio qui. Ci arriviamo al tramonto e li vediamo tra luce e ombra.

pietragalla

Ne troviamo alcuni chiusi con il mistero di cosa potessero nascondere, quando erano attivi. Alcuni sono aperti e all’interno gli spazi ben ripartiti si sviluppano in profondità. Sfiorando i ciuffi d’erba e le piante aromatiche solleviamo profumi che sanno di Mediterraneo fra mare e terra, e ci danno il benvenuto in Basilicata.

LE CANTINE DEL NOTAIO

Questa prestigiosa cantina di Rionero in Vulture (PZ) annovera quasi 20 etichette a catalogo, che richiamano procedure notarili come la Firma. Il Rogito. Il Preliminare. L’Atto. Confesso di avere provato un attimo di disagio la prima volta che ho visto questi nomi strani ma poi all’atto pratico, tra la visita in cantina e la degustazione, mi sono lasciata andare ai piaceri di Bacco.

il sigillo

Dal 1998 la famiglia Giuratrabocchetti ha intrapreso questa avventura: i premi, i riconoscimenti e la crescita aziendale si vedono a ogni annata, in Italia e all’estero. Aglianico è il vitigno per eccellenza della Basilicata e assaggiarlo dal produttore in tante diverse sfumature, vinificato in rosso, in bianco, rosa e spumante, è tutta un’altra cosa.

Siamo ai piedi di un vulcano spento, il Vulture appunto, con paesaggi selvaggi tutto attorno ai vigneti. La prossima volta una passeggiata tra le vigne non me la toglie nessuno!

Per saperne di più: https://www.cantinedelnotaio.it/

I LABORATORI ARTIGIANALI DI MATERA

A Matera ci fermiamo solo mezza giornata (tutti noi c’eravamo già stati). Da quando nel 2014 è stata proclamata Capitale europea della cultura, all’anno delle celebrazioni – il 2019 – la città dei sassi è stata migliorata e a tratti stravolta per farne un luogo a misura del turista, ma conserva fascino e bellezza da vendere. Altro che la “vergogna d’Italia” com’era chiamata nel secondo dopoguerra!!

cartapesta

La nostra visita è incentrata sulle produzioni artigianali. Ci sono infatti artisti come Mario D’Addiego che nella sua bottega, nel Sasso Barisano, lavora la cartapesta. Produce opere di ogni dimensione per ricorrenze civili e religiose. In particolare l’abbiamo trovato indaffarato, in preparazione della Madonna della Bruna, la grande festa religiosa e popolare che il 2 luglio prossimo accenderà le vie di Matera.

Il pane di Matera è per forma e dimensione la dimostrazione del grande cuore dei materani. Lo trovate spesso fuori dai panifici, con la sua forma di cuore e le grandi dimensioni, invitante alla vista. Ancor più invitante quando lo tagliate e lo assaggiate. Il forno di Gennaro si trova nella città nuova e qui per un’ora non solo assaggiamo i prodotti da forno, ma anche ascoltiamo le storie del pane. I panifici hanno un valore sociale e sono stati importanti nel far rinascere la città di Matera.

pane

Sui miei profili social trovate il racconto della mia esperienza.

Matera è come Venezia. Ci sei stato? Torna! A ogni passo ci puoi trovare un pezzetto di storia, ogni pietra ha qualcosa da raccontare se la accarezzi con una mano, se le tendi l’orecchio. Guarda, tocca, annusa l’aria, goditi la vita che scorre nei Sassi. E poi cerca un artigiano che ti mostri la sua arte, come lavora materiali semplici per far uscire le sue opere, manufatti belli e utili, pezzi unici. Oggi nel secondo giorno del presstour Macchine narranti siamo stati in un panificio all’ora di pranzo, nel laboratorio di un artigiano della cartapesta al pomeriggio in preparazione della Madonna della Bruna.

Per saperne di più: https://ilbottegaccio.it/

https://www.ilfornodigennaro.com/

AMARO LUCANO

“Amaro Lucano. Voglio il meglio” – chissà quante volte abbiamo sentito o letto questa pubblicità. Questa grande azienda ha anche il museo a Pisticci (MT) e noi lo abbiamo visitato! Lo spazio – giardino all’aperto ci introduce ad Essenza Lucano. Qui si trovano molte delle erbe aromatiche e piante che entrano nella composizione degli amari, plurale perché ce ne sono tanti!

amaro lucano

All’interno il bar ha tutto l’occorrente per farci assaggiare nella tasting room le varie ricette, compresa quella dell’anniversario (1994) la prima che ho preso io, e diverse estensioni del concetto di amaro e infuso. Liquirizia. Limoncello. Mirto ecc. C’è pure la sezione alcohol free (e non storcete il naso).

La mia parte preferita però è quella che narra l’azienda, nata nel 1894, per gli appassionati di storie d’impresa è un paradiso. Ci sono gli usi e costumi di un tempo, come l’abito detto pacchiana, gli attrezzi per infusione e distillazione, gli aromi da annusare in fila uno dietro l’altro. Un museo da toccare, esperienza multimediale e multi sensoriale. E infine ci sono esposti anni di campagne di comunicazione. A proposito qual era l’anno della famosa pubblicità “Cosa vuoi di più dalla vita? Un Lucano!”

Sui miei profili social ho scritto anche:

Questa foto è per tutti gli amici lucani che ho iniziato a frequentare oltre 10 anni fa, per primi Fabio e Gianni compagni di viaggio in Mongolia, rivisti poi in Basilicata assieme agli amici di Potenza, Matera, dei borghi e dei paesi che abbiamo visitato insieme. La vostra regione è splendida siatene fieri!

amaro lucano

Per saperne di più: https://www.amarolucano.it/

CALANCHI

I calanchi sono scenografiche formazioni di chiara roccia calcarea, che segnano un’ampia fascia del territorio detto “collina materana”. Sono rappresentativi della forza della natura: quando l’acqua ci scivola sopra lava via gli strati più fragili, li scava e li modifica. Tutto scorre no?

calanchi

Li vediamo nella seconda sera attorno a Pisticci e poi il terzo giorno, viaggiando verso i borghi fantasma di Craco e Tursi. Lo scenario collinare qui è punteggiato dal giallo dei campi di cereali e dal verde degli uliveti. Fermatevi quando li trovate sul vostro percorso, sono belli e avrete voglia non solo di fotografarli ma di toccarli proprio. Se potete arrivate fino al Teatro dei Calanchi!

E guardate cosa ho scritto:

Abbracciare un ulivo? Fatto! Succede a Pisticci nella collina materana, più precisamente nell’area dei calanchi. Queste formazioni rocciose segnano il paesaggio, a interrompere il giallo e verde della fertile terra lucana, con le loro tonalità grigie e rugose. Da vedere all’alba o al tramonto. Indovinate quando li abbiamo visti noi?

tree hugging

CRACO IL PAESE FANTASMA

Craco (MT) è un paese fantasma e non si può più visitare finché non metteranno il sito in sicurezza. Ci sono stati nuovi crolli e si conta per fine estate di ripartire. Dopo l’abbandono negli anni 60 per scivolamento del terreno è stato set cinematografico. Hanno girato qui Cristo si è fermato a Eboli. Visto da lontano è bello, da vicino fa impressione. Su un muretto a bordo strada sono impresse le parole del poeta e scrittore Rocco Scotellaro (1923 – 1953) nato a Tricarico.

verso craco

E là nell’ombra di una nube sperduto.

Giace in frantumi un paesetto lucano.

rocco scotellaro

Craco Peschiera è la parte nuova con la chiesa di San Nicola, moderna ma con statue e reperti antichi da Craco vecchia, il paese abbandonato.

craco peschiera

TURSI

Tursi (MT) è un altro paese abbandonato ma del tutto diverso da Craco. Il centro si chiama Rabatana ed è un antico insediamento di origine araba, dove oggi risiedono circa 20 abitanti.

tursi

Composto da viuzze e scale su cui sorgono vecchie case in pietra, alcune malandate altre no, ha nella chiesa detta dell’icona il suo centro spirituale. Contiene un crocifisso ligneo e un quadro della Madonna del 1340 (maestro di Offida, marchigiano, allievo di Giotto). Il suo gioiello più prezioso è la cripta affrescata.

Ai tempi d’oro era un paese vivace legato alla terra ma anche al mare, in particolare alla città di Genova e ai Doria, che tanto hanno dovuto a Tursi.

La visita inizia nella piazza dove lasciamo il pulmino, c’è una rotonda e il monumento ai caduti di guerra.

Chissà come hanno vissuto i lucani questi conflitti e le conseguenti lacerazioni. Qui ci sono quasi 40 gradi ma è caldo secco e non si sente molto. Nel terzo giorno del presstour la nostra guida è Carmine Morisco che ci ha portato nei suoi anfratti al fresco, luoghi di culto e di vita fino a pochi decenni fa.

giuseppe

A passeggio per Tursi passiamo dagli stretti vicoli alle ampie vedute a valle, allietate dai versi del poeta tursitano Albino Pierro (1916 – 1995).

Un altro gioiello si trova appena fuori dal centro di Tursi: il Santuario Basilica di Anglona.

VALSINNI

Valsinni (MT) è la sede di un castello dove si narra la vita travagliata della poetessa petrarchista Isabella Morra, vissuta qui con la famiglia nella seconda metà del Cinquecento. Le sue poesie parlano di amori tormentati, ebbe una morte violenta e oggi è descritta come una femminista ante litteram.

valsinni

Benedetto Croce è venuto qui nel 1928 per conoscere meglio i luoghi in cui è vissuta e l’ha fatta conoscere a un pubblico ampio che da allora si è interessato a lei. Il Parco letterario di Valsinni oggi propone letture animate delle poesie di Isabella Morra, d’estate si svolgono serate a tema a lei dedicate.

Sulle scale di Valsinni domenica scorsa abbiamo trovato fiori e citazioni di poesie di Isabella Morra, questa è la mia preferita perché un poco “autobiografica”:

E quando morirò seppellitemi nella vigna

In modo che possa rendere alla terra

Tutto quello che ho bevuto in vita.

valsinni

Per saperne di più: https://www.parcomorra.it/

MARATEA

Arrivando a Maratea (PZ) dopo una lunga giornata di visite, sabato sera siamo accolti da questo panorama (in realtà si vede già sul pulmino anzi, per molti chilometri ci hanno accompagnato degli scorci panoramici superlativi). Non solo c’è un tramonto da togliere il fiato, ma c’è l’aria di mare ad accoglierci e poi, con l’oscurità, il cielo è illuminato da una luna filiforme davvero speciale.

maratea

Domenica mattina, nella giornata mondiale dell’ambiente, andiamo in giro con la barca di Manuel Chiappetta.

Dalle ore 8,30 salpiamo dal piccolo porto di Maratea per esplorare il litorale.

Prima verso sud al confine tra Basilicata e Calabria.

Poi a nord verso la Campania. Dove ci ha portato?

maratea

A vedere le grotte e gli isolotti dove la foca monaca tiene i piccoli al sicuro. A conoscere la storia dello sviluppo di questa perla sul mar Tirreno e la svolta ecologica degli ultimi anni, grazie alla quale Maratea è oggi Bandiera blu e ricca di patrimoni naturali finalmente preservati.

Calette. Spiaggette. Boschi e un mare blu calmissimo. Così abbiamo concluso 4 giorni magnifici, il migliore inizio di questa calda estate 2022.

COME ARRIVARE IN BASILICATA

Come tutti i posti belli e nascosti, la Basilicata è difficile, o meglio scomoda, da raggiungere. Almeno con i mezzi pubblici. Le ferrovie italiane arrivano a Potenza, il capoluogo di regione, da nord e da sud. Stavolta sono scesa in treno, l’avevo già preso (con cambio a Foggia) sei anni fa in occasione di un tour in collaborazione con Regione Basilicata, Explore Lucania. Quella volta al ritorno, dopo una settimana in giro per borghi e città, per salire al nord ho preso le FAL – Ferrovie Appulo Lucane – da Matera. Ci sono anche gli aeroporti pugliesi, Bari e Brindisi, da cui partire per scoprire questa piccola grande regione del sud Italia.

Per prendere le Macchine Narranti ho fatto un “viaggio della speranza” ma non è stata colpa nostra. Ho preso il treno ma a inizio giugno 2022 si sono accumulati ritardi e inconvenienti, da Roma in giù, per cui ben tre dei quattro treni che dovevo prendere hanno accumulato ritardi importanti. Per fortuna non ho perso le coincidenze! Se volete essere indipendenti potete viaggiare in auto.

Oppure affidatevi a Rabite Bus, azienda con pluriennale esperienza nel trasporto locale, che costruirà un itinerario su misura perfetto per le vostre esigenze.

Sui miei profili social trovate il racconto del viaggio in treno.

maratea

Ieri pomeriggio (domenica NdR) sono arrivata così alla stazione di Maratea poi nell’ordine è successo che:

  • Gli occhiali per vedere da vicino quelli rosa, i miei preferiti, si sono spaccati,
  • il treno per Salerno era in ritardo di un’ora, in realtà da 3 giorni c’erano disagi dopo l’incidente a Roma Termini
  • Il binario segnato per il treno era il n 2 ci siamo andate scendendo e salendo 3 rampe di scale, per poi scoprire che dovevamo usare il n 3, fino al prossimo 11 giugno sarà così
  • i cartelli nel sottopassaggio hanno delle freccine stampate che indicano. Treni per Sapri. Treni per Praia. Chiaro no?

Treno “diretto” senza aria condizionata, ferma in tutte le stazioni. Prese di corrente assenti, scompartimenti vuoti o quasi, finestrini aperti.

Stamattina (lunedì NdR) dalla stazione di Salerno il mio treno per Venezia è partito con 60 minuti di ritardo. I cellulari squillano, i bambini piangono, il vicino di posto urla al controllore perché ha fatto il biglietto online e non c’era scritto della chiusura di Roma Termini. Quando arriverò a destinazione? Accetto scommesse.

[Ps sto bene e sono felice, nonostante la situazione, saluto tutti con affetto]

Viaggio in collaborazione con: https://www.rabitebus.it/

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http://www.gamberettarossa.it/it/myselfsudime/al-sud-e-sulle-isole/

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