Di ritorno da un viaggio ho sempre voglia di rimanere su una nuvoletta per non farmi prendere dalla frenesia della vita normale, dagli impegni e dai pensieri ; io ho escogitato diverse strategie personali per rimanere ancora un po’ in terre lontane. Ci sono i souvenir da regalare e le foto da guardare, c’è spesso l’abbronzatura da conservare e magari un paio di chili persi da tutelare. E poi c’è la cucina che, ispirata dal cibo locale assaggiato in viaggio, può essere riprodotta (ma senza scimmiottare troppo).
E c’entrano pure le Conserve di Zia Robi , sì: da quando ho capito le potenzialità delle crostate di frutta mi sono inventata farciture colorate e fantasiose che, senza limiti, mi riportano con gioia ai luoghi visitati. Le prime crostate erano delle prove decorate con le fettine di mele
o disegni semplici come Yin e Yang

yinyang

Poi ho approfittato delle crostate per vuotare vasetti con confetture diverse e utilizzare gli agrumi canditi (arance, limoni, mandarini) fatti in casa come bordo sfizioso.
Tornata dall’Egitto ho fatto varie decorazioni: un famosissimo occhio
occhio2
Piramide 1
piramid1

piramid2

Mastaba
mastaba1

mastaba2

Post Israele mi piaceva la stella di Davide
david1

david2

e ho addirittura riprodotto la cartina di Gerusalemme con la porta di Damasco e la via sacra…
alquds1

alquds2

Un altro giorno volevo disegnare le carte da gioco

E infine post trasloco, al mio rientro a nordest ho disegnato la casetta di campagna

Quale soggetto avrà la prossima crostata?
Fantasia e creatività, ecco gli ingredienti interiori necessari e sufficienti per produrre crostate sempre nuove!
A presto su questi schermi per le ricette “Crostate e dintorni”.
Zia Robi

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